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Quanto basta di cucina & altro

Archive for the ‘mangiare con gli amici’ Category

Chiacchiere (Artemisia- ottime)

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Ricetta da Artemisia.  Ottime: leggerissime, friggendo “bollano” che è un piacere guardarle, friabilissime

Annoto per non dimenticare:

metà dosi bastano per 4 persone
ho usato più liquido e più tuorlo dato che impasto, che deve comunque rimanere abbastanza sodo, non ne voleva sapere di formarsi, anche perché ho usato 20% di semola rivaccinata
aggiunto anche goccio olio
aromatizzato con vaniglia e buccia arancia
aumentare lo zucchero nella pasta (in modo poi da non dovere usare troppo zucchero a velo)
pasta conservata in frigo per alcuni giorni senza problemi
fondamentale passare più volte come fosse pasta fresca FINO ALL’ULTIMO BUCO IMPERIA
chiacchiere tagliate lasciate su spianatoia per alcune ore (per convenienza): ovvero si possono fare e friggere successivamente
olio di semi a 370F forse troppo alto, usare temperatura un filo più bassa: 350F
crescono tantissimo in frittura, che è il momento più difficile di questa altrimenti semplice e buona ricetta:  cuociono in pochissimi secondi: non fare brunire, appena LEGGERMENTE DORATE,  scolarle
ok anche il giorno dopo

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Written by stefano arturi

16/02/2016 at 22:33

Posted in dolci, mangiare con gli amici

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Hummus di zucca, tahini e sciroppo di datteri

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Un altro hummus, che hummus non e’, in quanto non ha ceci. Una crema spalmabile, di ispirazione mediorientale, a base di zucca arrostita, tahini, cannella e sciroppo di datteri. Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

04/11/2014 at 22:33

Fish pie ovvero lo sformato di pesce

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Il nostro “supper club” opera dal giovedì al sabato. Cosa s’intende per “supper club”? Nella nostra visione è un posto/modo di  mangiare informale e rilassato, poco “da ristorante” e più “da trattoria”, molto famigliare (nel senso di atmosfera), caldo e accogliente.   Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

02/10/2012 at 22:33

Scipione e la nebbia

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In Italia Scipione, qui oggi la nebbia agli irti colli…. ovvero: nebbia sul mare, maglione di lana, riscaldamento acceso. Anche per gli standard inglesi è un’estate molto piovosa.

Questo influisce non poco sui prodotti disponibili per la cucina: tutto in mega ritardo. Da due giorni non mi consegnano i pomodorini: solo robaccia olandese disponibile. Evidentemente anche a livello importazioni ci sono problemi. Ashely di Trill Farm (detto Ashley il barbuto, al caffè) mi dice che domani (martedi 2 di luglio) dovrebbe essere in grado di consegnarmi i primi due preziosissimi kg di zucchine locali bio. Nei giorni scorsi abbiamo comunque avuto il piacere di assaporare i nuovi rapanelli, ottime favette e cavoli di primavera (spring cabbages). L’insalata con i fiori, sempre di Trill Farm, è fenomenale: per non distruggerla la condisco con olio e limone. stop. Gli inglesi mi chiedono la ricetta del dressing… che dire… ?? Io sorrido e spiego che… it’s nothing but good olive oil and a little lemon – that’s all. 🙂
Le cene italiane si stanno consolidando: o meglio: la cucina e la sala si stanno consolidando e di mega cazzate non ne facciamo più direi.
Qui il primo tentativo di sito. Work in Progress. quella specie di maschera in posa, da qualche parte sono io, dopo di mesi di stanchezza britannica. Devo cambiare foto, lo so.

Sabato scorso abbiamo proposto questo menu, del quale sono soddisfatto:

Pane di casa, rapanelli novelli, sale di Maldon, olio di Cerveteri
Penne con cavolo verde, fave, aneto  (condite con burro e buccia di limone)
Sgombro grigliato con patate, cipolle e peperoni arrostiti (ma per i veggie: gratin di melanzane, con salsa di pomodoro e funghi e crema di zafferano (una ricetta provenzale di Richard Olney – caldamente raccomandata))(la mia descrizione non le rende giustizia)
Crema di limone (ovvero i fantastici Lemon Solids n1 dal mio libro Pudding (stra-giga-mega raccomandati)(magari settimana prossimo posto ricetta)

Abbiamo optato per un servizio alternativo: anzichè porzionare in cucina, mandiamo fuori dei grandi piatti e lasciamo che ogni tavolo si serva da solo. Il clima è molto conviviale e rilassato. Spesso a fine serata “i tavoli si parlano fra di loro”. Candele e musica in sottofondo (Ella, Peggy Lee, Chopin, Paolo Conte) fanno il resto.

note a random:
un kg di sgombro, pulito e sfilettato: 4.50 al kg.. ottimo prezzo, non trovate?
Vedo ancora inglesi che mangiano la pasta con forchetta E COLTELLO. no comment.
La panna qui è da sballo, ri-ri-riconfermo.

+ Foto random di Lyme, del mio pane, dell’insalata con i fiori, del giardino ecc…

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Written by stefano arturi

02/07/2012 at 22:33

cene al caffè del mulino

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Al venerdì e sabato facciamo delle cene al caffè, cose italiane ma non solo. ieri sera abbiamo fatto una serata promozionale (ovvero, non facendo pagare il cibo, ma solo le bevande) per i gestori dei B&B locali.  Abbiamo proposto, oltre al solito pane fatto in casa e olio ottimo di Anna (olio trasportato in macchina dall’Italia), un’insalata calda di ceci, menta, e cipolla rossa: null’altro che una ciotola di ceci caldi, ben cucinati e inondati di olio. scelta forse estrema per un pubblico che, culinariamente parlando, è poco sofisticato quanto a cucina italiana (ovvero qui si aspettano sempre che si cucini pasta…),  una torta ligure di zucchine e riso, con un contorno di una manciata di pomodorini (orridi, olandesi) conditi con olio, sale di Maldon e qualche cappero e, per finire, un fantastico semifreddo alla frutta secca (ricetta di Marcella Hazan).  menuù forse azzardato: niente carne o pesce, scelte inusuali.

risposta mista: penso, sembra, che a  molti sia piaciuto l’approccio, forse per alcuni questa “non è cucina italiana”. Io abbastanza soddisfatto. ma ancora ci dobbiamo tarare e migliorare.

le giornate passano senza avere tempo di mettere naso fuori, ed è un gran peccato perché quando il sole splende (si viaggiava sui 25 gradi settimana scorsa, oggi meno), il posto, sorry che mi ripeto, proprio bello..Fare il pane (sia pasta padre, sia con lievito di birra) porta via tempo e poi tutte quelle torte e scones da fare quasi ogni giorno (facciamo una torta di cioccolato, nocciole e mascarpone, una classica madeira cake, una citrus almond cake, delle tartellette di mandorle con panna e fragole e una torta di polenta e mandorle + infornate di scones), tapenade, maionese per il granchio ecc ecc….

a volte abbastanza demoralizzato: mi sento un amatore alla guida di un turbo, altre volte invece soddisfatto della mia cucina cosiì poco da chef…

…. tempo di andare. oggi mi arriva del fantastico  prosciutto locale (10 sterline al kg, da una piccola fattoria locale ) e devo condire il granchio che un pescatore ci consegna al mattino (che io non posso mangiare, dato che sono allergico, ma dicono molto buono). ora dovremmo cercare gli sgombri, qui molto abbondati e poco costosi (nonchè “pesci sostenibili” ovvero li possiamo mangiare senza sentirci in colpa)

a dopo. ho foto da pubblicare, spero presto

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Written by stefano arturi

31/05/2012 at 22:33

Ciaooo, sono ancora vivo…

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Scusate il ritardo: sono stati due mesi di fuoco. Ora mi sono ritagliato dieci minuti per dare notizie…

Dove cominciare…? Avrei  voluto raccontarvi di quando sono arrivati, dieci giorni fa i mie zoccoletti da chef (carini!), ma anche del mio kitchen porter/sous chef Stat che non aveva mai assaggiato il cous cous fino all’altro ieri e ora gli piace un sacco, del paesello di Lyme Regis, che e’ proprio una chicca, del localino che sta venendo su bene… e invece non ho molto tempo. Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

10/05/2012 at 22:33

Angelica ovvero la crema al cioccolato e cannella (e sì, ok! … anche tofu, se proprio vogliamo fare i precisini)

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Da uno di quei castellotti bianchi e solidi, dalle pietre squadrate e dai torrioni ombreggiati da noci imponenti, di cui il Charente-Maritime è pieno, mi aspettavo ogni giorno di vedere uscire, discinta, a cavallo, i capelli al vento, lei, Angelique, marchesa degli angeli.
Sì perchè questi territori fanno proprio venire in mente quell’immaginario francese cinematografico: vitigni a perdita d’occhio, prati di girasole, castelli e fattorie vetusti ad ogni angolo. Alberi di noce, meli e cotogni e fichi.
E invece non ho incontrato nessuna Angelica. Di fatto ho incontrato proprie poche persone.

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Written by stefano arturi

18/09/2011 at 22:33

La tart au citron à ma façon

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L’ affare era: il Val metteva la sua splendida terrazza odorosa  di gelsomino +patatine&aringheIkea, lo Ste avrebbe pensato al resto.  Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

23/05/2011 at 22:33

Pasta sfoglia surgelata + cucina degli avanzi + sfogliata con le fragole

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Sono passato a dare un’occhiata ad un laboratorio che faceva questa signora sul “riciclo in cucina”. Lei ha una voce originale nella blogo-sfera. Brava.
Il laboratorio interessante. Fra le altre cose si parlava anche di piselli. Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

17/04/2011 at 22:33

Piccoli gesti in cucina

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Se il presente grondasse di  appicicosi sentimentalismi, non esser aspro, lettore. Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

10/08/2010 at 22:33

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