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Quanto basta di cucina & altro

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Pain de Genes

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Pane di Genova, torta in realtà e pure francesissima. E’ a base di sfarinato di mandorle e un nonnulla di fecola di patate, uova e burro: ne risulta una torta bassina, densa, non appariscente e ottima.

La ricetta deriva dal libro French Provincial Cooking, di Anne Willan, la cui versione io ho appena adattato.

Bisognerebbe usare farina di mandorle: se avete il bimby (io no), usatelo, dopo averle tostate, per un sapore più intenso (nella ricetta originale non sono tostate). Io ho usato sia farina di mandorle comprata sia mandorle che ho tritato da me con un robot da cucina: la versione fatta con farina di mandorle comprata è risultata più fine, quanto a consistenza. Entrambe buone però.

Pain de Genes

per una tortiera di 20 cm, imburrata e rivestita di carta forno

Scaldare il forno a 180 gradi, statico.

100 g di farina di mandorle, da mandorle tostate, sbucciate oppure no
105 g zucchero (135 g nella versione originale)
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di mezzo limone, non prevista nella versione originale
alcune gocce di estratto di mandorle, non prevista nella versione origianle
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia, non previsto nella versione originale
3 uova
75 g burro, fuso e raffreddato
30 g fecola di patate o di mais, addizionata con mezzo cucchiaino di lievito per dolci

Nella coppa del mixer, versare la farina di mandorle, lo zucchero, il sale, il limone e mescolarli. Aggiungere le uova, uno alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta.
Versare la farina setacciata e inglobarla a mano, aggiungendo il burro prima che la farina sia stata interamente assorbita

Versare nella tortiera e cuocere per una mezz’ora. Io ho anche aggiunto delle mandorle a lamelle prima di infornare.

In alcune versioni ho visto aggiungere del kirsch. Io opterei per del rum.

Written by stefano arturi

26/03/2021 at 22:33

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Pizza di zucca, olive nere e capperi

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Qui in UK, quanto a verdure, siamo di un paio di mesi indietro rispetto all’Italia e di verdure che non siano patate, cavoli e compagnia bella ancora c’è poco (di prodotto locale, voglio dire): a dire la verità questo periodo di fine inverno e inizio privamera è addirittura chiamato dai coltivatori “the hungry gap”, l’intermezzo affamato, prprio a sottolineare la pochezza dell’offerta sui banconi dei fruttivendoli.

Di zucca tuttavia, ce n’è ancora molta, e buona.. Ne ho approfittato per fare questa pizza Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

17/03/2021 at 22:33

Porter cake, una torta irlandese con frutta secca e birra scura

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Questa è una classica fruit cake anglosassone: una di quelle torte densissime di frutta secca (uvette di vario tipo, canditi e mandorle), assertivamente speziate e ideali come accompagnamento a una tazza di te pomeridiana. Torte invernali, da giornate di pioggia persistente e fastidiosa, quando alle quattro del pomeriggio fa già buio e, potendo, ci si ritira al caldo. Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

27/12/2020 at 22:33

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La crostata morbida di Marina Braito, fatta da Eugenia, rifatta da Stefano

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crostata morbida crostata morbida

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Anche io come Eugenia ben conoscevo questa celebre torta, ma non l’avevo mai fatta. Dopo aver letto il post di Eugenia e bisognoso (povero tapino) di una buona torta dopo una deludentissima ciambella, mi sono apprestato. Ho apportato alcuni cambiamenti per renderla un po’ più crostata (ancorché lievitata) e un po’ meno torta (perché di torta trattasi, nonostante la denominazione) e, soprattutto, meno dolce. Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

23/02/2020 at 22:33

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Torta alla frutta secca e Guinnes, adatta al te del pomeriggio, soprattutto ora che siamo sotto Natale e fa freddo

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Frit cake
Fruit cake
Fruit cake
Fruit cake

Questa è una classica fruit cake anglosassone: una di quelle torte densissime di frutta secca (uvette di vario tipo, ciliegie sotto spirito, buccia candida di arancia, mandorle), assertivamente speziate e ideali come accompagnamento ad una tazza di te pomeridiana. Torte invernali, da giornate di pioggia persistente e fastidiosa, quando alle quattro del pomeriggio fa già buio e, potendo, ci si ritira al caldo. 

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Written by stefano arturi

12/12/2019 at 22:33

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Torta all’olio di oliva

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torta all'olio - olive oil cake

Ovviamente si intende EVO, che dovrebbe essere leggero. Qui in UK questi olii leggeri non arrivano (i locali preferiscono olii aggressivi) e ho dovuto (visto insuccessi passati) tagliare il mio EVO con un poco di olio vegetale.

Ottima torta, forse la migliore mai assaggiata, fra quelle all’olio di oliva. Penso che la differenza la faccia il latte. Tra l’altro è semplicissima. Tratta da qui. Ottima mollica morbida, si mantiene per giorni, delicata.

Ho usato uno stampo col buco dalla capacità di 1.2 lt (oppure uno tortiera da 20 cm), imburrata e infarinata (farina di riso)
Scaldare il forno a 180 C

Montare 3 uova con 150 g 120 g di zucchero, un pizzico di sale, ½ cucchiaino di vaniglia e la buccia di mezzo limone 1 limone
Quando il composto è spumoso, aggiungere 112 g olio extra v oliva leggero (io ho usato 90 g EVO e 30 g olio di semi).La seconda volta ho usato solamente olio ligure leggero: ottima cosa
Aggiungere 120 g latte intero.
Aggiungere 188 g farina 00 mischia + 1 ½ cucchiaino lievito per dolci
Versare nella tortiera, infornare, abbassando il termostato a 170 C e cuocere per circa 45 minuti

Note
la prossima volta: provare ad introdurre mandorle
Questa è un’altra torta all’olio di cui ho letto benissimo: Maialino Restaurant’s Olive oil Cake
Provare abbinamento con gelato all’olio e una qualche composta di frutta

Written by stefano arturi

31/07/2019 at 22:33

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Torta Jolanda (da Eugenia)

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torta Jolanda

Pensavo che questa torta fosse cosa di un vecchio ricettario Bertolini, ma mi sbagliavo. Eppure sono decenni che mi frulla in testa; chissà da dove sarà saltata fuori.

Quel nome me la faceva un po’ artusiana, ma il nostro non la contempla. Una ricerca in rete, mi conferma che è torta rarissima. Esiste una versione moderna di Montersino, con l’olio extra vergine di oliva, che per me proprio non ha senso, in quanto la trasforma in altra cosa.

Per fortuna c’è Eugenia, di La Belle Auberge,

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Written by stefano arturi

22/07/2019 at 22:33

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Gateau au Coco – torta marocchino-giudaica di cocco e arance

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Torta al cocco e arance

Ottima torta dal libro di cucina ebraica di Claudia Roden. Non ha farina, ma solo cocco grattugiato disidratato, che viene bagnato col succo d’arancia. Torta che rimane umida. Nettamente migliore dopo almeno 12 ore di riposo. Si mantiene ottimamente. Particolarmente azzeccata con il te.

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Written by stefano arturi

11/02/2019 at 22:33

Posted in dolci, libri

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Un’altra torta di mele – cremosa/morbida & leggerissima

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Torta di mele invisibile/custardy apple cake

Ricetta eccezionale e che si inserisce nello spirito del post precedente: mangiare bene ma con attenzione all’apporto calorico. E’ una torta di mele veramente buona ma modesta quanto a grassi e zucchero e che assomiglia molto alla torta di mele ferrarese di Anna Gosetti della Salda, ancorche’ migliore. E’ piena zeppa di mele, con un accenno di burro, profumatissima di vaniglia.   Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

16/11/2018 at 22:33

Posted in mangiare con cervello

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Focaccia primavera del Ricettario Bertolini

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Ciambella con le uvette

Ho rispolverato il ricettario Bertolini anni Settanta e mi sono cimentato con la focaccia primavera, che di fatto è una ciambella. Buon dolce da mattino e te, non troppo ricco.

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Written by stefano arturi

11/11/2018 at 22:33

Posted in dolci

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