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Quanto basta di cucina & altro

Cucina friulana (prime esplorazioni)

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Dopo le settimane spese a conoscere meglio la “mia” cucina lombarda, sono ora passato a esplorare un territorio che proprio non conosco:il Friuli. Le prime cose sono spettacolose: Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

26/11/2016 at 22:33

Posted in pasta, dolci, libri, carne

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Cotogne al forno – nuovo metodo

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Cotogne al forno

Cotogne al forno

Solitamente cuocio le mele cotogne in uno sciroppo pesante (1 lt di acqua/1 lt di zucchero), a volte aromatizzato con spezie, succo di limone/arancia, coperte, per moltissime ore, fino a quando sono rosse scurissime. Tutto era partito moltissimi anni fa da una cosa scritta per Mangiarebene (ricetta tratta da  una raccolta tardo cinquecentesca). Quando avevamo il ristorante e i forni erano accesi di fatto continuamente, lasciavo cuocere le mele cotogne tutta la notte e al mattino emergevano dal forno di un incredibile color vinaccia, scurissime, lucidissime, buonissime. Servite tiepide con della panna fredda non zuccherata, sono un dessert spettacolare (e si conservano in frigo per settimane). Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

21/11/2016 at 22:33

Posted in dolci, frutta

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Brodo, cavolo, orzo, castagne

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Brodo, cavolo, orzo, castagne

Brodo, cavolo, orzo, castagne

brodo (ottimo: lingua, muscolo, pollo, aromi) + cavolo sottile sottile cotto al vapore + castagne lesse + orzo cotto
La minestra si è fatta da sola. Parmigiano a parte.

Written by stefano arturi

21/11/2016 at 22:33

Posted in carne, cucina veloce, pasta, verdure

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crostata di mele, cotogne e prugne – Paganini non ripete

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Un’altra della serie: cose ottime nate per caso.

Un guscio di pasta frolla non identificata (dal freezer, molto probabilmente la pasta frolla con farina di polenta da Baking with Julia – ottima e resistente), cotto in bianco e raffreddato
Velo di marmellata

Prugne secche morbide a pezzetti

fettine di cotognata dell’anno scorso

uvette non bagnate

mele e pere a fettine, precedentemente cotte in burro e senza zucchero, alcune mele non sbucciate. Alle quali ho poi aggiunto spezie dolci e mandorle tritate molto grossolanamente

altre prugne e fettine di cotognata, qua e la + cubetti di marzapane, spinti ben bene nel ripieno

crosta di farina di polenta + pangrattato+ ROSMARINO tritato – ottima idea

fiocchetti di burro

cotta a lungo in forno moderato

Written by stefano arturi

29/10/2016 at 22:33

Posted in dolci

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Crostata di zucca e amaretti – Paganini non ripete

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…nata da un errore. Volevo fare i tortelli di zucca mantovani ma avevo commesso un errore, mettendo uova nel ripieno (stavo seguendo versione di Gosetti della Sala che non prevede uova). Il ripieno era: zucca arrostita (+ una patata americana), spezie dolci, amaretti, parmigiano.

Ho pensato di trasformarlo in ripieno per crostata. Ottima, come molte cose nate per caso e che già so non sarò in grado di ripetere.

Guscio di pasta frolla cotto in bianco e raffreddato – metà dosi della classica 3-2-1 pasta frolla di Lisa Biondi, usando tuorli per legare (qui la ricetta – per  me una delle paste frolle migliori)

Si questo fondo ho disposto uno strato di marmellata di albococche diluita/tagliata con succo di limone e degli amaretti leggermente bagnati con Brandy, sul modello dell’ottimerrima Madama Alticcia

Ripieno dei tortelli di zucca mantovani + zucchero, ma non troppo + burro sciolto + altre spezie + uvette non bagnate (in modo da assorbire umidità ripieno) + buccia grattugiata di arancia e di limone + estratto di arancia e di limone + sospetto di acqua di rose

In forno a bassa temperatura: un ora circa @ 160 gradi.

ottima, ottima, ottima + durata circa una settimana. migliora coi giorni, frollando.

Written by stefano arturi

29/10/2016 at 22:33

Posted in dolci

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Urgiada o oriada ovvero una minestra di borlotti, orzo e latte (cucina lombarda)

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Ottima minestra autunnale da Per un Codice della Cucina Lombarda, riferimento di grande valore per chi voglia esplorare la cucina lombarda.

Osservazioni: ho usato borlotti freschi. L’orzo non è necessario che venga bagnato. Ho anche aggiunto patate e carote e sedano. Ottima, parmigiano e pepe per me obbligatori

Written by stefano arturi

13/10/2016 at 22:33

Posted in libri, pasta, riso

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òss de mòrd (cucina lombarda)

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Biscotti lombardi tipici del periodo novembrino e in particolare dei giorni dei santi/morti, ora pressoché forse caduti nel dimenticatoi: io a Milano e nel milanese non li ho mai visti.  In rete ho trovato pochissima roba.
“òss de mòrd” significa “ossa da mordere ” e infatti questi biscottini dovrebbero avere la forma allungata di un osso e sono effettivamente duri da mangiare ma friabili: ideali da inzuppo (te o vino dolce). Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

10/10/2016 at 22:33

Posted in dolci

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Sformato di baccalà alla certosina (cucina lombarda)

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Da Le Ricette Regionali Italiane di Anna Gosetti della Salda.
Ottima pietanza autunnale: un contenitore di patate a purè, funghi, besciamella e baccalà. Di fatto una fish pie italianaRead the rest of this entry »

Written by stefano arturi

10/10/2016 at 22:33

La fitasceta (cucina lombarda)

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La fitascèta (da pronunciarsi con le vocali rigorosamente aaaaaapeeeerteee) è una focaccia con le cipolle del canone lombardo, lariano specificatamente, in cui spesso le cipolle venivano arricchite da zucchero per renderle ancora più dolci (come ho fatto io e non me ne sono pentito). Va mangiata tiepida e secondo me è al suo meglio con salumi, sottolii e magari qualche tocchetto di formaggio stagionato. Ottima. Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

29/09/2016 at 22:33

Posted in libri, pane

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Crema di mascarpone o semifreddo (cucina lombarda)

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ottimo come semifreddo e buono come crema fredda. velocissimo. Brera-Veronelli e Perni Bozza hanno versioni pressocchè identico. Loro usano il termine “mascherpone”.

2 albumi (la versione del cucchiaio d’Argento usa tutti e tre gli albumi)
3 tuorli
200g zucchero (diminuire a 100: vedi versione ne Il Cucchiaio d’Argento)
pizzico sale
250 g mascarpone
una tazzina da caffè di rum (loro dicono bicchierino) (Il Cucchiaio d’argento lo omette)

montare albumi a neve con pizzico di cremore di tartaro
montare tuorli, zucchero e sale
aggiungere mascarpone e rum montare ulteriormente (con frusta)
incorporare albumi

in freezer. Non diventa duro. anche in stampo da plum cake rivestito di pellicola (per poi sformarsi e tagliarsi a fette)
Come crema fredda/in frigo forse rimane troppo dolce (usando 200g zucchero)

da servire con biscottini o frutta acidula o composta frutta tiepida
versione non autentica:
cospargere di cacao/servire con salsa calda cioccolato (o fredda? La Perna Bozzi ha una cosa gelata col mascarpone che accompagna appunto a salsa fredda cioccolata amara)
incorporare canditi e pezzetti di cioccolato o uvette o pezzetti d marroni (o castagne cotte ripassate in burro e zucchero)
con palizzata di savoiardi imbevuti, sempre a mo’ di semifreddo in freezer – vedi STRACCHINO O SEMIFREDDO DUCHESSA (sito Granarolo), che peroò ha ascendenze emiliane, pare.
con pandispagna,sempre a mo’ di semifreddo in freezer: ovvero un pandispagna tagliato a strati, leggermente inzuppato col rhum e farcito (assemblare in tortiera)/passato al freezer. Cacao amaro al momento di servirlo.

Written by stefano arturi

27/09/2016 at 22:33

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