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Quanto basta di cucina & altro

Archive for the ‘mangiare con cervello’ Category

Suf o zuf (cucina friulana)

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Suf friulano

Suf friulano

Polentina di mais cotta nel latte. Deve rimanere morbida. Una noce di burro alla fine. Versare un dito di latte freddo sopra, volendo.
Mangiare primordiale. Piatto di base della cucina friulana, per riscaldarsi e, un tempo, riempirsi la pancia; suppongo piatto “povero” (certo che su questo concetto di “cucina povera” varrebbe proprio la pena documentarsi: Rebora? qualcuno ha testi di riferimento?)/latte ingrediente “povero”?? Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

15/12/2016 at 22:33

Sgombro sott’olio fatto in casa (e un’insalata)

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Non amo il tonno in lattina/in barattolo: non ho mai assaggiato un tonno conservato che non risultasse asciutto e stopposo. Inoltre ci sono i soliti problemi di sostenibilità, mangiare etico, tonno sta scomparendo ecc... Eccezionalmente mi regalo una fetta di tonno fresco, da arrostire, ma mi fermo a quello.
Altra cosa invece lo sgombro che, dopo gli allarmi di qualche anno fa, sembra ora aver riguadagnato lo status di “pesce ok“, quanto a eco-sostenibilità. Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

26/07/2016 at 22:33

Ricotta al caffe’ / dolce velocissimo

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Ovviamente tutti conoscono la ricotta al caffe’, questo post solo per non dimenticare quello che diamo a volte per scontato/ Ho negli anni modificato la mia ricetta: ero solito aggiungere del caffe’ freddo alla ricotta scolata, ora uso quello istantaneo e aggiungo anche del cacao amaro Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

07/06/2015 at 22:33

L’insalata e i nuovi schiavi

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Un recentissimo servizio della BBC sulle pessime condizioni in cui si trovano a lavorare gli stagionali in Murcia (Spagna) che raccolgono le insalate per moltissimi supermercati inglesi: QUI. La BBC parla di neo/schiavitu’ di fatto.    Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

20/04/2015 at 22:33

Gnocchi di polenta

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Gnocchi di polenta ovvero cucina degli avanzi
Molto buoni ma un po’ difficili da assemblare, dato che ho messo veramente poca farina. Li ho fatti due volte, una volta con ricotta e una volta senza:la ricotta li rende ancora più’ morbidi ma al limite della gestibili’ al momento del servizio (odio! mi e’ rimasta la parlata da cuoco!!), cioè’ quando li ho spadellati (molto, molto delicatamente); zenza ricotta risultano un poco meno morbidi ma si viaggia piu’ sul sicuro.

500 g polenta cotta
150 g circa ricotta, scolata, facoltativa (li rende ancora più’ morbidi ma ovviamente ancora più’ fragili e difficili da maneggiare)
due tuorli
50 g parmigiano grattugiato
50 g farina (si potrebbe portare a 100 g suppongo)
noce moscata, pepe nero

Mescolare bene tutti gli ingredienti e farne delle quenelle/gnocchettini, che vanno poi delicatamente collocate e rivoltate in un vassoio pieno di semolarivoltarle nella semola quenelle con cucchiaini, oppure per praticità’ con cucchiaio normale e poi spezzarle con mani)
Fare riposare in frigo scoperti per alcune ore.
Cuocere come per tutti gli gnocchi, in acqua appena fremente, salata. come al solito: Quando “salgono a galla”/una manciata di secondi sono cotti (attenzione: questi gnocchi non vengono a galla così’ evidentemente come quelli di patate, da li quel virgolettato)
Buttarli in acqua gelata (intendo proprio acqua in cui ci siano cubetti di ghiaccio)  e farli raffreddare (questo serve a dare loro consistenza ed e’ un procedimento che io adatto con tutti i tipi di gnocchi). Scolarli, farli asciugare su un canovaccio
Possono ora stare in frigo per alcuni giorni, su teglia rivestita di carta forno

Spadellarli delicatamente con burro e parmigiano. Io li ho mangiati con

spinaci al burro
porri al vapore, ripassati in padella col burro
gratinati

Written by stefano arturi

26/03/2015 at 22:33

Polenta & …

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Mi hanno regalato del cervo, in casa ho dell’ottima polenta Marino e ovviamente non ci ho pensato due volte: brasato & polenta…. Mi sono ricordato di quanto mi piaccia la polenta e di quanto sia versatile. Nel giro di un paio di settimane mi sono scatenato, andandomi a ripescare  un pezzo che avevo scritto anni fa: ho cucinato alcune di quelle idee ma ho anche fatto cose nuove: Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

06/03/2015 at 22:33

Una quasi besciamella – ottima salsa leggera per sformati, paste al forno et similia

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Una simil besciamella, leggera in quanto non ha burro, ma convincente come sostitutivo leggero di uno dei pilastri della nostra cucina, la besciamella appunto. Che venga usata per una pasta/riso al forno o in uno sformato/gratin/pasticcio che dir si voglia, questa salsa e’ veramente geniale. Di fatto si tratta semplicemente di latte cotto e addensato da farina di riso, con pochi altri ingredienti ad aromatizzare il tutto. Niente burro. La farina di riso conferisce una cremosita’ inaspettata e una morbidezza di gusto, che non fa sentire (troppo) la mancanza di grassi. 500 ml di salsa tipo besciamella a 450 calorie circa (contro le 1120 circa se fatta con 500 ml latte intero + 50 g burro + 30 g farina). Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

26/02/2015 at 22:33

Un’altra torta di mele – cremosa/morbida & leggerissima

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Ricetta eccezionale e che si inserisce nello spirito del post precedente: mangiare bene ma con attenzione all’apporto calorico. E’ una torta di mele veramente buona ma modesta quanto a grassi e zucchero e che assomiglia molto alla torta di mele ferrarese di Anna Gosetti della Salda, ancorche’ migliore. E’ piena zeppa di mele, con un accenno di burro, profumatissima di vaniglia.   Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

23/02/2015 at 22:33

Posted in mangiare con cervello

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Evviva burro, lardo, formaggio, uova, latte e tutti i grassi saturi!… o no? (vedere post e il suo aggiornamento)

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…Ripensamento….

per chiunque passasse da qui… questo post e’ controverso…ero molto tentato di metterlo off line… l’argomento e’ molto complesso. In rete ho letto tutto e opposto di tutto.  Quindi prendetelo con le pinze, semplicemente come un tassello di informazione, poi ad ognuno decidere, il che non e’facile, nel campo della nutrizione. Una precisazione: più’ leggo in rete, più’ mi rendo conto che il libro di cui sotto e’ anche molto criticato. Ma penso sia interessante ascoltare entrambe le campane. Dopo aper ascoltato la Ted conference nel corpo principale del post sotto, vi consiglio caldamente di ascoltare questo che e’ quasi una risposta a quanto dice la Teicholz

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… Come iniziare meglio un nuovo anno, se non con una buona notizia? I grassi saturi sono sempre più’ sdoganati. Bene! Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

04/01/2015 at 22:33

Sardine “in lattina” fatte in casa con la pentola a pressione

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Ovvero come cuocere le sardine con la lisca in modo che diventi morbida e si possa mangiare, come accade appunto con quelle in lattina… “Ma Perche?”, qualcuno potrebbe obiettare… le sardine in lattina sono, azzeccando la marca, uno di quei prodotti “pronti” ottimi, veloci, convenienti. In parte concordo (anche se il prezzo delle sardine in lattina in olio d’oliva non e’ che sia irrisorio), ma per fortuna la cucina e’ anche un luogo dove giocare, sperimentare, divertirsi. Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

23/11/2014 at 22:33

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