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Quanto basta di cucina & altro

Archive for the ‘verdure’ Category

Zucchine, cacio e ova

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Zucchine, cacio e pepe

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Erano anni che non preparavo questo piatto: l’ho ritrovato nell’ottimo Memorie d’Angelina, un bel sito di cucina che tiene viva la nostra tradizione all’estero. La ricetta di Frank mi è servita da guida e poi ho improvvisato e voi, suppongo, farete lo stesso.

Zucchine cacio e ova
Per un paio di porzioni
Ho messo 3 zucchine, a tocchetti, sotto sale. Le ho poi sciacquate e asciugate. In un tegame largo ho messo 1 cipolla a fettine, ho salato, ho aggiunto un po’ d’acqua e ho cotto col coperchio.Ho poi alzato la fiamma e aggiunto una nocciola di lardo e ho fatto leggermente colorire la cipolla. Ho poi aggiunto le zucchine e fatte insaporire a fiamma gagliarda. Ho insaporito con un sospetto di zucchero e fatto cuocere le zucchine, abbassando la fiamma, scoperchiando e incoperchiando a  necessità.

Quando le zucchine si sono cotte, ho aggiunto, lontano dal fuoco, 1 uovo sbattuto a parte con un sospetto di succo di limone. Ho versato sulle zucchine, seguito a ruota da una manciata di pecorino, ho mescolato bene e servito subito. Menta, prezzemolo, basilico o timo a piacere

Written by stefano arturi

11/07/2017 at 22:33

Cetrioli marinati alla cinese, crescione, dukkah – un’insalata senza né capo né coda ma ottima per quando fa caldo

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Cetrioli, crescione, dukkah

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Insalata che associa cetrioli cinesizzanti + crescione inglese + dukka mediorientale + avocado israeliano
= ..ottima Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

07/07/2017 at 22:33

I pomodori al forno di casa Agnello

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Questa bella ricetta è tratta (appena modificata) da Un Filo d’Olio, di Simonetta Agnello Hornby (la romanziera) e sua sorella Chiara Agnello, Sellerio editori. Le due sorelle raccontano delle loro vacanze da piccole presso la masseria di famiglia, Mosè , nella Valle dei Templi, Agrigento, nei primi anni 50: librino delizioso e goloso. Simonetta racconta e Chiara cucina. La cucina è quella estiva, di casa, semplice e gustosa.  Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

30/06/2017 at 22:33

Insalata di carote, ciliegie, melograno e pistacchi

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insalata di carote, yogurt e melograno

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

insalata per quando fa caldo: giorni fa anche qui si sono toccati i 30 gradi….

Insalata di carote, yogurt e melograno
yogurt intero a specchio su un piatto
punteggiarlo con harissa (oppure spolverizzarlo con peperoncino fresco tritato o con pepe di cayenna)
carote grattugiate + menta + ciliegie disidratate non zuccherate (o albicocche secche) + abbondante succo di limone + pochissimo olio + filo di melassa di melograno
grani di melograno
pistacchi tostati e tritati (o semi di girasole e zucca tostati)

variazione: funziona anche con barbabietola cruda grattugiata

Written by stefano arturi

26/06/2017 at 22:33

La genovese napoletana alleggerita, ma sicuramente e per fortuna non dietetica

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Non avendo mai cucinato come si deve questo caposaldo della cucina napoletana, mi ci sono avvicinato con sussiego. Ho scandagliato la mia biblioteca e la rete e alla fine ho deciso di seguire le direttive che Jeanne Carola Francescani dà in La Cucina Napoletana (1965) e ne La vera cucina di Napoli, che mi sembra essere stato il suo ultimo libro (1995). Le due versioni sono pressoché identiche, eccezion fatta per una riduzione dei grassi di cottura nella versione più recente, dove viene eliminata la sugna.  Potremmo definire la genovese come un brasato di manzo, cotto con moltissime cipolle e un trito di salumi misti, stando a quanto afferma la Francesconi, che penso si possa definire il faro moderno imprescindibile per la cucina napoletana, quanto meno per coloro che, come me, napoletani non sono e non possono pertanto fare riferimento a un patrimonio vivo di esperienze gastronomiche, tradizioni di famiglia, cene in questo o quel ristorante o presso amici, quaderni di ricette della nonna ecc…. Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

03/04/2017 at 22:33

Posted in carne, libri, verdure

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verdure brasate

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verdure brasate, un po’ minestra un po’ spezzatino di verdure + pane casareccio accompagnamento ideale. deve risultare leggermente brodoso e per nulla asciutto.
Ovviamente siamo dalle parti delle varie acquedotto, che si prestano a mille variazioni. Cucina leggera + nulla è soffritto + il tutto è delicato Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

21/03/2017 at 22:33

Posted in cucina veloce, verdure

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“Patatine” di barbabietola e pastinaca

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Patatine di barbabietola

Patatine perché non mi piace chiamarle chips, anche se in realtà lo sono. Qui in UK vendono cose simili (fettine di verdure al forno) anche al supermercato, ma seguendo una dritta da uno dei miei libri feticcio (A new way to Cook di Sally Schneider, molte volte ricordato qui), ho provato a farle in casa.

Risultato: creano dipendenza. Nella versione originale di Sally Schneider, le verdure sono appena appena spennellate d’olio (si tratta ,lo ricordo, di un libro di cucina low fat/low sugar), io invece ho spennellato senza farmi troppi problemi, ma senza esagerare se no si crea, anche in forno, “effetto fritto”.
Le verdure (babrbabietole, pastinache, patate, sedano rapa, rape) vanno:

affettate sottilmente (ma non troppo, altrimenti poi si disintegrano una volta cotte, circa 4 mm/lo spessore di due monete da un euro sovrapposte)) con una mandolina

scottate in acqua bollente salata per venti-trenta secondi

scolate e messe ad asciugare su canovaccio (io ho fatto questa operazione il giorno prima dell’infornata)

spennellate d’olio e salate

infornate a 160 gradi per circa 45 minuti: non aspettare che diventinocroccanti, perché in realtà si corre il rischio di stracuocerle (sarebbero poi amare e si sgretolerebbero)(errore che ho commesso con l’infornatadellepasticche). Consiglio di controllare opo mezz’ora, facendoprova: tirare una fuori dal forno una “patatina”, farlaraffreddare su gratella e assaggiare se diventacroccante. Se ritirate le verdure dal forno che sonogiàcroccanti, una volta raffreddate, diventano “bruciacchiate” (mamma mia: periodoconvoluto e oscuro, temo)ovviamente il tutto funzionerebbeanche con un disidratatoreelettrico

Ottime con bloody mary! 🙂

Written by stefano arturi

10/03/2017 at 22:33

Posted in bere, libri, verdure

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Peperonata alla veneta

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Peperonata alla veneta
Non sapevo che esistesse una variante veneta della peperonata. L’ho vista citata in  alcuni libri inglesi di impeccabile reputazione e in rete (qui, ad esempio, ma anche Artemisia ha una sua versione).A quanto capisco, è caratterizzata da

presenza di melanzana
presenza di cipolline o intere o a rondelle (non cipolla, attenzione)
presenza di una dose più o meno generosa di vino bianco e/o aceto

ovviamente ora non è stagione, ma mi sono preso una pausa dai soliti invernali broccoli/cavoli/cavoletti/barbabietole ecc… Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

30/01/2017 at 22:33

Strucolo de spinaze in tavaiol ovvero strudel di spinaci e patate come lo fanno a Trieste, ovvero bollito

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Cucina friulana. Ottimo e non difficile come potrebbe a prima vista apparire (è uno strudel bollito). Impasto degli gnocchi (con l’uovo) steso e ripieno di spinaci e ricotta. Unica accortezza è di farlo della giusta lunghezza in modo che possa sedere abbastanza comodo nella capace pentola in cui dovrà bollire (lo dico al tonto che sono io ovviamente!)
Molto simile a certi pudding inglesi.

Fonti:Quaderno di cucina Triestina, presentato da Fulvia Costantinides, Pillinini Editore, 2000 + The Food of Norther Italy, Anna del Conte + La cucina regionale italiana: Friuli-Venezia Giulia, Mondadori Elects 2008 (il volume fa parte di un’enciclopedia che veviva venduta settimanalmente con Repubblica) Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

18/01/2017 at 22:33

Paparot – spinaci e polenta (cucina Friulana)

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Paparot (minestra spinaci e polenta)

Paparot (minestra spinaci e polenta)

Cucina friulana Un altro piatto base: confort food. Spinaci (un tempo erbe selvatiche e altre erbe – suppongo quel che la conoscenza popolare trovava in giro), bolliti, tritati, ripassati in padella con lardo pestato (o pancetta pestata o salsiccia sminuzzata), aglio, a cui si aggiungono poi farina di mais mischiata a farina bianca, acqua (o brodo). Si porta a bollore, rimestando. Ne esistono diverse versioni ma le sacre bibbie del cucinar nostro più o meno concordano. Io ho preparato sia come minestra sia come piatto unico, riducendo il liquido (come in foto).  In questo caso: spolverata di parmigiano o di montaggio stagionato, ad averlo

Anna Gosetti della Salda: 1 kg di spinaci, al vapore e tritati. Soffritto: 70 g di grasso (lardo, burro, pancetta pestata, salsiccia spellata e sminuzzata) +  2 spicchi d’aglio, che si elimina una volta dorato. Si ripassano gli spinaci e si insaporiscono (gli si fa tirar l’unto, in linguaggio artesiano) + 140 g farina di mais & 80 g farina bianca + 2 lt di brodo (o acqua). Si porta a cottura.

La versione del Cucchiaio d’Argento usa solo farina di polenta

 

Pa-pa-rot… esiste piatto con nome più simpatico? — auguri a tutti ovviamente.

Written by stefano arturi

20/12/2016 at 22:33

Posted in verdure

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