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Quanto basta di cucina & altro

Patate al forno alla pizzaiola

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Patate alla pizzaiola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Suppongo che questo piatto si potrebbe anche intitolare “tortino di patate alla pizzaiola”, per già fare intuire di cosa si tratti. Una di quelle buone preparazioni prettamente domestiche e oscure che da sempre costituiscono la colonna vertebrale della nostra cucina.

Ci servono delle patate a polpa soda, ovvero non farinose. Vanno pelate e affettate non troppo sottili, piu o meno lo spessore di una moneta da un euro. Disponetele, accavallandole leggermente, in una pentola antiaderente, leggermente unta, che possa andare in forno. Spennellatele con dell’olio, salate e pepatele.

Ora vanno arrostite, in forno già ben caldo, fino a che siano cotte e dorate.
Spolveratele generosamente con del pecorino. Se volete, potreste ora aggiungere qualche cappero o qualche frammento di acciughe sott’olio.
Fate ora un ultimo strato di filetti di pomodoro (ho usato dei pelati in lattina): non devono coprire interamente le patate, ma giusto creare una copertina, un poco corta per la verità e a maglie large. Profumate con dell’origano, zigzagate con altro pecorino e olio.
Rimettete in forno e cuocete il tortino fino a che si sia creata una crosticina brunita.
Come al solito, un riposo a temperatura ambiente di dieci-quindici minuti, giova molto al risultato.

Per un piatto più sostanzioso, si potrebbero aggiungere fettine di scamorza o provola, sopra le patate già cotte. Non penso la mozzarella sia una buona idea, perché potrebbe “ammollare” troppo la base di patate.

Written by stefano arturi

27/04/2020 at 22:33

3 Responses

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  1. ciao Eugenia e grazie…noi stiamo bene. Qui la quarantena non è cosi stretta come da voi: possiamo uscire per fare spesa, esercizio fisico, vicino a casa, e per portare fuori il cane. abitando di fronte ad un parco, siamo fortunati (e avendo appunto il cane da fare passeggiare). Qui, con una certa tipica arroganza, si sono svegliati tardi, avrai visto e ora i numeri sono molto alti, anche se sembra, forse il peggio essere passato. Ospedali al collasso come in Italia, se hai il virus, a meno di stare proprio per collassare dalla mancanza di ossigeno, ti dicono di stare a casa, molto, molto difficile (da racconto amiche che l’ha preso) parlare con medici. anche qui sono mancate attrezzature: mascherine e camici. mah….mia mamma è a cornaredo (MI) e sta bene: fortunata, con casa grand e giardino.. ma sta sclerando ora 🙂 (e ha continuato ad andare a fare la spesa, non c’è stato verso di convincerla: bardata di tutto punto, ma ci va…vabbè,…)… io ok, mangio troppo torte e a giorni faccio fatica ad organizzarmi, ma stiamo bene.
    ciao e un caro abbraccio anche a te
    ste

    stefano arturi

    28/04/2020 at 22:33

    • Sono contenta di sapervi in salute. Un abbraccio.

      eugenia

      29/04/2020 at 22:33

  2. Stefano, vi ho pensato molto in questo periodo. Come state te e Paul? Noi qui, nonostante la reclusione forzata, resistiamo e ci stiamo abituando ad un nuovo stile di vita. L’unica mancanza e’ quella di non poter vedere la mamma anziana, le figlie e l’adorata nipote, ma arriveranno anche quei tempi. Il tortino di patate alla pizzaiola mi piace moltissimo e, personalmente, non aggiungerei nient’altro a quello che tu hai messo. Buono e bello nella sua domestica semplicità (e golosità). Un abbraccio.

    eugenia

    28/04/2020 at 22:33


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