cene al caffè del mulino
Al venerdì e sabato facciamo delle cene al caffè, cose italiane ma non solo. ieri sera abbiamo fatto una serata promozionale (ovvero, non facendo pagare il cibo, ma solo le bevande) per i gestori dei B&B locali. Abbiamo proposto, oltre al solito pane fatto in casa e olio ottimo di Anna (olio trasportato in macchina dall’Italia), un’insalata calda di ceci, menta, e cipolla rossa: null’altro che una ciotola di ceci caldi, ben cucinati e inondati di olio. scelta forse estrema per un pubblico che, culinariamente parlando, è poco sofisticato quanto a cucina italiana (ovvero qui si aspettano sempre che si cucini pasta…), una torta ligure di zucchine e riso, con un contorno di una manciata di pomodorini (orridi, olandesi) conditi con olio, sale di Maldon e qualche cappero e, per finire, un fantastico semifreddo alla frutta secca (ricetta di Marcella Hazan). menuù forse azzardato: niente carne o pesce, scelte inusuali.
risposta mista: penso, sembra, che a molti sia piaciuto l’approccio, forse per alcuni questa “non è cucina italiana”. Io abbastanza soddisfatto. ma ancora ci dobbiamo tarare e migliorare.
le giornate passano senza avere tempo di mettere naso fuori, ed è un gran peccato perché quando il sole splende (si viaggiava sui 25 gradi settimana scorsa, oggi meno), il posto, sorry che mi ripeto, proprio bello..Fare il pane (sia pasta padre, sia con lievito di birra) porta via tempo e poi tutte quelle torte e scones da fare quasi ogni giorno (facciamo una torta di cioccolato, nocciole e mascarpone, una classica madeira cake, una citrus almond cake, delle tartellette di mandorle con panna e fragole e una torta di polenta e mandorle + infornate di scones), tapenade, maionese per il granchio ecc ecc….
a volte abbastanza demoralizzato: mi sento un amatore alla guida di un turbo, altre volte invece soddisfatto della mia cucina cosiì poco da chef…
…. tempo di andare. oggi mi arriva del fantastico prosciutto locale (10 sterline al kg, da una piccola fattoria locale ) e devo condire il granchio che un pescatore ci consegna al mattino (che io non posso mangiare, dato che sono allergico, ma dicono molto buono). ora dovremmo cercare gli sgombri, qui molto abbondati e poco costosi (nonchè “pesci sostenibili” ovvero li possiamo mangiare senza sentirci in colpa)
a dopo. ho foto da pubblicare, spero presto
s
Ciaooo, sono ancora vivo…
Scusate il ritardo: sono stati due mesi di fuoco. Ora mi sono ritagliato dieci minuti per dare notizie…
Dove cominciare…? Avrei voluto raccontarvi di quando sono arrivati, dieci giorni fa i mie zoccoletti da chef (carini!), ma anche del mio kitchen porter/sous chef Stat che non aveva mai assaggiato il cous cous fino all’altro ieri e ora gli piace un sacco, del paesello di Lyme Regis, che e’ proprio una chicca, del localino che sta venendo su bene… e invece non ho molto tempo. Read the rest of this entry »
Una signora svizzera
Io gli hamburger non li mangiavo da piccolo: noi si mangiava “le svizzere” – confusione geografica? Le svizzere le mangiavo spesso a Salerno a casa di mio nonno, quando andavamo a trovarlo in estate. Mia “zia” Pina (la sua seconda moglie) era una grande cuoca, ma le svizzere proprio non le venivano: ricordo queste “cose” dure e sbriciolose, che proprio non ne volevano sapere di scendere giù e uno rischiava sempre di morirne soffocato. Read the rest of this entry »
Una vellutata verdissima di spinaci – quasi un elisir, direi
Il calendario dice che ci siamo quasi a primavera. A Milano fa freddino, gli asparagi sono ancora dal Brasile, la maggior parte delle fragole dalla Spagna (a parte alcune carissime italiane), di fave e barba di frate neanche l’ombra, Ma allora?? Read the rest of this entry »
Bye Bye Cetra
Se n’è andata l’ultima dei Cetra… Bye-Bye. Io ero troppo piccolo per essermeli goduti veramente, ma insomma…. grandissimi!
Scones – repetita iuvant
“Non so cucinare”.
“Mi piace cucinare, ma mi annoio a fare sempre le stesse cose”.
Generalmente queste due posizioni si traducono in = non cucino mai/non cucino mai la stessa cosa. Errore fondamentale: la cucina è al 75 per cento ripetizione. Se fai un soufflé ogni giorno per una settimana (e studi), alla fine diventi un mago del soufflé. Tutti sanno cucinare. Tutti possono cucinare. Repetita iuvant. Read the rest of this entry »
Il panino più buono del mondo + BLT & grilled cheese & fried egg – 2 parte
Per il film Spanglish, avevano chiesto allo chef stellato Thomas Keller (quello che ha creato quella famosa versione di ratatouille nell’omonimo film) di inventare un panino che uno chef (il protagonista) stanco e affamato, di ritorno da una giornata idi lavoro n cucina, la notte a casa sua volesse credibilmente azzannare….è nato questo capolavoro. Pane tostato, pancetta croccante, fomaggio fuso, uovo fritto.. una di quelle “porcate” da urlo a cui la mia parte godereccia non resiste..Di fatto un BLT, ma di più.Goduria pura. Read the rest of this entry »
Il panino piu’ buono del mondo + pane & salame – 1 parte
E’una verità universalmente riconosciuta che … pane & salame sia il panino più migliore del mondo! Scemate a parte, pane e salame rimane nella mia top ten dei cibi preferiti. Qualche giorno addietro mi sono però imbattuto in un panino stellare (= creazione di uno chef stellato michelino) a cui è stato dato il titolo di Best Sandwhich in the World e che effettivamente ha le carte in regola per “sfondare” presso il sottoscritto… Ci ritornerò: sicuramente è un grande panino. Ma prima di celebrare altri, ci sta bene un ricordo affettuoso della cara, vecchia michetta col salame, autocitandomi. Read the rest of this entry »
Torta di mele araba
… chi traduce? sembra stragigamega buona. Io ipnotizzato dal tutto.


