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Quanto basta di cucina & altro

La crostata morbida di Marina Braito, fatta da Eugenia, rifatta da Stefano

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Anche io come Eugenia ben conoscevo questa celebre torta, ma non l’avevo mai fatta. Dopo aver letto il post di Eugenia e bisognoso (povero tapino) di una buona torta dopo una deludentissima ciambella, mi sono apprestato. Ho apportato alcuni cambiamenti per renderla un po’ più crostata (ancorché lievitata) e un po’ meno torta (perché di torta trattasi, nonostante la denominazione) e, soprattutto, meno dolce.
Ho usato solamente due uova, anziché due uova e un tuorlo; non ho usato il limone per profumare l’impasto; ho usato una composta di frutti di bosco NON zuccherata (per contrastare meglio la dolcezza della base) e ho spolverato con filetti di mandorla dopo i primi trenta minuti, per introdurre un contrasto di consistenze e, ancora, per introdurre una nota leggermente sapida.
E’ veramente buona e penso che i miei cambiamenti abbiano giovato.

La crostata morbida di Marina Braito, fatta da Eugenia, rifatta da Stefano (ovvero leggermente modificata)
Uno stampo quadrato di 20 x 20  cm,  rivestito di carta forno

200 g farina 00
un pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
170 g di zucchero
170 g burro morbido
2 uova, sbattute (due uova e un tuorlo, nella versione originale)
mezzo cucchiaino di estratto di vaniglia (Eugenia usa solamente buccia grattata di limone)
250-300 g composta di frutti di bosco NON zuccherata (marmellata nella versione originale)
30 g mandorle a filetti

Per la composta di frutta io ho utilizzato dei frutti di  bosco misti surgelati  che ho fatto cuocere e ridurre a fiamma media, senza zuccherare ma aggiungendo alla fine della vaniglia.

Scaldare il forno a 170 C
Versare la farina, il sale, il lievito e lo zucchero nella coppa del mixer e mescolare.
Aggiungere il burro e fare amalgamare gli ingredienti.
Aggiungere le uova  e la vaniglia e mescolare (con la funzione On/off, per non lavorare troppo il composto)  fino ad ottenere una massa omogenea.
Versare nella tortiera. Con un cucchiaio bagnato fare delle fossette nell’impasto e deporvi la composta di frutta.
Infornare per trenta minuti.
Cospargere con le mandorle e continuare la cottura per altri trenta minuti.
Fare raffreddare.
Fresca di giornata è ottima, ma si conserva bene per un paio di giorni, ben coperta da carta alluminio.

 

 

 

 

Written by stefano arturi

23/02/2020 at 22:33

Posted in dolci

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2 Responses

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  1. Concordo che sia una torta. Niente male però!

    StefanGourmet

    25/02/2020 at 22:33

  2. Bello leggere il tuo racconto. In effetti, anch’io ho usato una composta senza zucchero (ho in casa solo quel genere) e trovo ottima l’idea di aggiungere delle mandorle a filetti. Mi fa molto piacere esserti stata di stimolo a provare la ricetta-tormentone 😉
    Buona serata e buona settimana.

    eugenia

    23/02/2020 at 22:33


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