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Quanto basta di cucina & altro

Torta alla frutta secca e Guinnes, adatta al te del pomeriggio, soprattutto ora che siamo sotto Natale e fa freddo

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Frit cake
Fruit cake
Fruit cake
Fruit cake

Questa è una classica fruit cake anglosassone: una di quelle torte densissime di frutta secca (uvette di vario tipo, ciliegie sotto spirito, buccia candida di arancia, mandorle), assertivamente speziate e ideali come accompagnamento ad una tazza di te pomeridiana. Torte invernali, da giornate di pioggia persistente e fastidiosa, quando alle quattro del pomeriggio fa già buio e, potendo, ci si ritira al caldo. 

È tratta da un libro sulla cucina tradizionale irlandese, A Taste of Ireland (1968) di Theodora Fitzgibbon e risale al 1875: questo sua origine geografica spiega perché fra gli ingredienti, compaia anche la Guinnes, la birra scurissima e corposa originaria di Dublino, dove fu perfezionata nella seconda metà del Millesettecento. 

Queste torte sono specialmente tipiche del periodo natalizio e dovrebbero essere preparate con largo anticipo, mesi addirittura: io son più modesto (ovvero meno organizzato) e mi accontento di prepararle un paio di settimane prima di Natale. Durante questa maturazione, al buio e ben coperte, devono essere bagnate periodicamente con del liquore, che ha la duplice funzione di conservarle umide e di annientare eventuali batteri (così ho letto). Spesso vengono ricoperte con uno strato sottile di marzapane, ma io lo trovo eccessivo. 

Tradizionalmente le fruit cake sono alquante alte: queste quantità sarebbero adatte per una tortiera da 20 cm x 10 cm, io preferisco dividere l’impasto in due tortiere di 18 cm x 5 cm. Se volete preparare la fruit cake con largo anticipo, una volta freddata, conservatela ben avvolta da stagnola, al buio; ogni due settimane circa, praticando dei forellini con uno stuzzicadenti, bagnatela con un paio di cucchiai di brandy; riavvolgetela e rimettetela a sonnecchiare in dispensa; e così potreste andare avanti per mesi.

Guinnes cake

Imburrate gli stampi e rivestiteli con carta forno doppiata.

450 g farina 00 setacciata con 1 cucchiaino di lievito per dolci
250 g di zucchero scuro morbido di canna (nella ricetta originale si usavano addirittura ben 450 g di zucchero)
675 g di uvette miste; in inglese: sultanascurrantsraisins
4 uova, a temperatura ambiente e ben sbattute
225 g burro
Un pizzico di sale
120 g di ciliegie sotto spirito (o meglio: io uso ciliegie candite, non tinte artificialmente, e che lascio immerse nel brandy: le ho sempre in dispensa ma se dovessi partire da zero, le lascerei a bagno, completamente coperte dal liquore, per una giornata)
120 g mandorle tostate e tritate 
120 g di canditi di agrumi, tritati 
300 ml di Guinnes
La buccia grattugiata di un limone e di un’arancia (non previste nelle versione originale)
Un pizzicone di spezie in polvere: cannella, chiodi di garofano, pepe nero, pepe della Giamaica, semi di finocchio, anicini, noce moscata, macis: io continuo ad aggiungerne all’impasto fino a che sono soddisfatto del sapore complessivo.

La sera prima lasciate le uvette, le ciliegie, i canditi e la buccia grattugiata di agrumi a bagno nella Guinnes. Al mattino, la frutta avrà assorbito il liquido.
Il giorno dopo, scaldate il forno a 150 gradi.
Sabbiate il burro con la farina, aggiungete lo zucchero, il sale, le spezie, le mandorle, la frutta secca con tutto il suo liquido eventualmente rimasto e le uova. Mescolate bene e verificate se il composto debba essere più speziato.

Dividete l’impasto nelle due tortiere e infornate. Per una sola torta, la ricetta indica dalle tre ore alle tre ore e mezza: fate la prova stecchino dopo due ore e poi ogni mezz’ora. Una cottura lenta e lunga è però essenziale. Per due torte più piccole, nel mio forno, ho impiegato appunto tre ore.

Fatela raffreddare completamente e anche qualora voleste assaggiarla subito, direi di aspettare almeno 24 ore.

Written by stefano arturi

12/12/2019 at 22:33

Posted in dolci

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2 Responses

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  1. Dev’essere ottima Stefano! Colgo l’occasione per farti gli auguri per tutte queste giornate di festa 💖

    caffeletterarioweb

    29/12/2019 at 22:33

    • ciao giulia. grazie e auguri anche a voi tutti. sì è un ottima torta, di quelle che migliorano col tempo (e sto parlando di settimane almeno 🙂 ) s

      stefano arturi

      30/12/2019 at 22:33


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