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Quanto basta di cucina & altro

Pollo con capperi, acciughe e menta

with one comment

Questo pollo è un mio vecchio cavallo di  battaglia, dai tempi dell’università inglese, quando avevo da poco iniziato a cucinare in modo più serio, un po’ per sentirmi meno solo in terra straniera, un po’ per distrarre la mente da tutti quei benedetti saggi sul postomodernismo, Lacan e l’importanza delle canzoni di Madonna “— as a tool of empowerment for inner city young American black girls…” (chiamasi lato cialtronesco di molti corsi universitari made in UK, che comunque rimangono sempre molto più efficienti dei nostri dato che hanno un bassissimo tasso di mortalità scolastica, ma qui entro in polemica con il nostro sistema e forse non è il luogo… )

… tornando al pollo…la ricetta è tratta da Il Piccolo Talismano della felicità (1989) (divagazione: ho scritto diverse volte alla Colombo Editore per conoscere l’evoluzione del Talismano e mai una risposta: bestie!.. non sarebbe interessante conoscere fino a quando la voce della Boni ha costituito la maggior  parte dell’opera  e da quando poi invece si sono susseguite edizioni aggiornate da parte di voci terze??/se qcuno ne sa qualcosa, passi informazioni, per favore): la ricetta originale si chiama Pollo In Salsa Piccante, una specie di cacciatora terrona, che io ho poi rimaneggiato non poco.

questo è il procedimento:

io uso sovracosce di pollo (3 a porzione), con l’osso ma spellate:dopo diversi esperimenti sono arrivato alla conclusione che la pelle non sia necessaria, purché il pollo venga soffritto in abbondante burro/olio e purché la cottura avvenga in ambiente umido. Come ogni volta che cucino carne (ma lo stesso procedimento vale anche per il pesce) io salo il giorno prima: in questo modo il sale penetra in profondità e la carne risulta più saporita. Li rimuovo dal frigorifero 30 minuti prima di procedere (
Una volta soffritti i pezzi di pollo, li rimuovo dalla padella e aggiungo un poco di cipolla tritata. La salo e la faccio dorare. Verso abbondante vino bianco (125 ml per 4 porzioni) e lo faccio sfumare, deglassando il fondo. Aggiungo poi un paio di cucchiai di passata di pomodoro e faccio cuocere per circa 5 minuti.
Rimetto il pollo nel sughetto, lo rivolto per bene nello stesso e verso del brodo (di pollo: fatto con ali e in pentola a pressione)  fino a coprire per due terzi i pezzi.  Incoperchio, lasciando uno spiraglio e porto a cottura: ci vorranno circa 30 minuti, rivoltando i pezzi una volta.
Aggiungo ora un pesto composto da: acciughe e capperi. Qui ognuno deve seguire il proprio gusto, ma teniamo presente che questo non è un piatto delicato… ad intenditor ecc ecc…
Il pollo è migliore se preparato con anticipo, anche il giorno prima. Al momento di servirlo, dopo averlo ovviamente riscaldato, aggiunto una generosa manciata di prezzemolo (poco) e menta (tanta) tritati.

Per una note sicilianeggiante ho a volte anche aggiunto delle uvette quando verso il brodo e dei pinoli tostai, alla fine, prima di mandare in tavola.

 

Written by stefano arturi

14/05/2014 at 22:33

Posted in carne, libri, The Mill cafè

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One Response

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  1. Quando si passa da te ci sono sempre delle proposte interessanti e per niente banali.
    questo pollo ad esempio mi incuriosisce parecchio, toccherà scriversi la ricetta anche questa volta…

    lagaiaceliaca

    17/05/2014 at 22:33


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