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Quanto basta di cucina & altro

Archive for the ‘pane’ Category

Dietro le quinte e il pan de mej

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La mia cucina dopo un servizio, ormai quasi pulita…di solito immediatamente dopo un servizio è invece un campo di battaglia.
Dei pan de mej, aromatizzati col sambuco di cui al precedente post. Non condivido ricetta perché di fatto non sono ancora arrivato, dopo tre tentativi, a una base “certa”. Ho comunque utilizzato come punto di parnteza la ricetta da Il Cucchiaio… molto, molto modificata…work in progress direi. s

Written by stefano arturi

17/06/2014 at 22:33

Posted in dolci, Lyme Regis, pane, The Mill cafè

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Pane sprecato

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…. triste direi. s

Written by stefano arturi

23/04/2014 at 22:33

Posted in pane

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… sopravvissuto, more or less

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…finito periodaccio (che comunque è anche quello che ci da la pagnotta e quindi ringrazio). Si torna a ritmi più tranquilli. Qui è arrivato l’autunno e inizia a farsi sentire un freschetto gagliardo, il cielo si rifà cangiante, con nuvole che lo cavalcano imperiose. La luce ritorna madreperlacea, tutto inizia ad acquietarsi e a farsi più morbido. Gli ultimi frutti di bosco, un syllabub con shortbread and berries,  una vellutata di piselli e menta che presto sarà abbandonata (troppo primaverile_estiva), gli ultimi ottimi pomodori locali— et alia—-

Written by stefano arturi

09/09/2013 at 22:33

Posted in dolci, Lyme Regis, pane, The Mill cafè

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Il pane vecchio, noi e loro – pensieri in libertà

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…Lo confesso (e lo dice uno che ha scritto molto bene della cucina inglese): sempre più mi convinco che gli inglesi “hanno perso il treno” in quanto a cucina   Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

15/10/2012 at 22:33

Ben ritrovati + la ricotta + ma forse anzi la vellutata di piselli

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7 kg di ciccia addosso in più, acciaccato nel corpo, isterico dalla mole di lavoro, oserei dire che sono quasi (forse) sopravvissuto a questa prima estate di lavoro a Lyme. Mi scuso per l’assenza ma i ritmi sono stati forsennati.
Ora si riparte, ma in modo più calmo, spero. Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

03/09/2012 at 22:33

Scipione e la nebbia

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In Italia Scipione, qui oggi la nebbia agli irti colli…. ovvero: nebbia sul mare, maglione di lana, riscaldamento acceso. Anche per gli standard inglesi è un’estate molto piovosa.

Questo influisce non poco sui prodotti disponibili per la cucina: tutto in mega ritardo. Da due giorni non mi consegnano i pomodorini: solo robaccia olandese disponibile. Evidentemente anche a livello importazioni ci sono problemi. Ashely di Trill Farm (detto Ashley il barbuto, al caffè) mi dice che domani (martedi 2 di luglio) dovrebbe essere in grado di consegnarmi i primi due preziosissimi kg di zucchine locali bio. Nei giorni scorsi abbiamo comunque avuto il piacere di assaporare i nuovi rapanelli, ottime favette e cavoli di primavera (spring cabbages). L’insalata con i fiori, sempre di Trill Farm, è fenomenale: per non distruggerla la condisco con olio e limone. stop. Gli inglesi mi chiedono la ricetta del dressing… che dire… ?? Io sorrido e spiego che… it’s nothing but good olive oil and a little lemon – that’s all. 🙂
Le cene italiane si stanno consolidando: o meglio: la cucina e la sala si stanno consolidando e di mega cazzate non ne facciamo più direi.
Qui il primo tentativo di sito. Work in Progress. quella specie di maschera in posa, da qualche parte sono io, dopo di mesi di stanchezza britannica. Devo cambiare foto, lo so.

Sabato scorso abbiamo proposto questo menu, del quale sono soddisfatto:

Pane di casa, rapanelli novelli, sale di Maldon, olio di Cerveteri
Penne con cavolo verde, fave, aneto  (condite con burro e buccia di limone)
Sgombro grigliato con patate, cipolle e peperoni arrostiti (ma per i veggie: gratin di melanzane, con salsa di pomodoro e funghi e crema di zafferano (una ricetta provenzale di Richard Olney – caldamente raccomandata))(la mia descrizione non le rende giustizia)
Crema di limone (ovvero i fantastici Lemon Solids n1 dal mio libro Pudding (stra-giga-mega raccomandati)(magari settimana prossimo posto ricetta)

Abbiamo optato per un servizio alternativo: anzichè porzionare in cucina, mandiamo fuori dei grandi piatti e lasciamo che ogni tavolo si serva da solo. Il clima è molto conviviale e rilassato. Spesso a fine serata “i tavoli si parlano fra di loro”. Candele e musica in sottofondo (Ella, Peggy Lee, Chopin, Paolo Conte) fanno il resto.

note a random:
un kg di sgombro, pulito e sfilettato: 4.50 al kg.. ottimo prezzo, non trovate?
Vedo ancora inglesi che mangiano la pasta con forchetta E COLTELLO. no comment.
La panna qui è da sballo, ri-ri-riconfermo.

+ Foto random di Lyme, del mio pane, dell’insalata con i fiori, del giardino ecc…

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Written by stefano arturi

02/07/2012 at 22:33

cene al caffè del mulino

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Al venerdì e sabato facciamo delle cene al caffè, cose italiane ma non solo. ieri sera abbiamo fatto una serata promozionale (ovvero, non facendo pagare il cibo, ma solo le bevande) per i gestori dei B&B locali.  Abbiamo proposto, oltre al solito pane fatto in casa e olio ottimo di Anna (olio trasportato in macchina dall’Italia), un’insalata calda di ceci, menta, e cipolla rossa: null’altro che una ciotola di ceci caldi, ben cucinati e inondati di olio. scelta forse estrema per un pubblico che, culinariamente parlando, è poco sofisticato quanto a cucina italiana (ovvero qui si aspettano sempre che si cucini pasta…),  una torta ligure di zucchine e riso, con un contorno di una manciata di pomodorini (orridi, olandesi) conditi con olio, sale di Maldon e qualche cappero e, per finire, un fantastico semifreddo alla frutta secca (ricetta di Marcella Hazan).  menuù forse azzardato: niente carne o pesce, scelte inusuali.

risposta mista: penso, sembra, che a  molti sia piaciuto l’approccio, forse per alcuni questa “non è cucina italiana”. Io abbastanza soddisfatto. ma ancora ci dobbiamo tarare e migliorare.

le giornate passano senza avere tempo di mettere naso fuori, ed è un gran peccato perché quando il sole splende (si viaggiava sui 25 gradi settimana scorsa, oggi meno), il posto, sorry che mi ripeto, proprio bello..Fare il pane (sia pasta padre, sia con lievito di birra) porta via tempo e poi tutte quelle torte e scones da fare quasi ogni giorno (facciamo una torta di cioccolato, nocciole e mascarpone, una classica madeira cake, una citrus almond cake, delle tartellette di mandorle con panna e fragole e una torta di polenta e mandorle + infornate di scones), tapenade, maionese per il granchio ecc ecc….

a volte abbastanza demoralizzato: mi sento un amatore alla guida di un turbo, altre volte invece soddisfatto della mia cucina cosiì poco da chef…

…. tempo di andare. oggi mi arriva del fantastico  prosciutto locale (10 sterline al kg, da una piccola fattoria locale ) e devo condire il granchio che un pescatore ci consegna al mattino (che io non posso mangiare, dato che sono allergico, ma dicono molto buono). ora dovremmo cercare gli sgombri, qui molto abbondati e poco costosi (nonchè “pesci sostenibili” ovvero li possiamo mangiare senza sentirci in colpa)

a dopo. ho foto da pubblicare, spero presto

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Written by stefano arturi

31/05/2012 at 22:33

Una signora svizzera

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Io gli hamburger non li mangiavo da piccolo: noi si mangiava “le svizzere” –  confusione geografica?  Le svizzere le mangiavo spesso a Salerno  a casa di mio nonno, quando andavamo a trovarlo in estate. Mia “zia” Pina (la sua seconda moglie) era una grande cuoca, ma le svizzere proprio non le venivano: ricordo queste “cose” dure e sbriciolose, che proprio non ne volevano sapere di scendere giù e uno rischiava sempre di morirne soffocato. Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

29/03/2012 at 22:33

Posted in carne, cucina veloce, pane, ricordi

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Il panino più buono del mondo + BLT & grilled cheese & fried egg – 2 parte

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Per il film Spanglish, avevano chiesto allo chef stellato Thomas Keller (quello che ha creato quella famosa versione di ratatouille nell’omonimo film) di inventare un panino che uno chef (il protagonista) stanco e affamato, di ritorno da una giornata idi lavoro n cucina, la notte a casa sua volesse credibilmente azzannare….è nato questo capolavoro. Pane tostato, pancetta croccante, fomaggio fuso, uovo fritto.. una di quelle “porcate” da urlo a cui la mia parte godereccia non resiste..Di fatto un BLT, ma di più.Goduria pura. Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

20/02/2012 at 22:33

Posted in cucina veloce, pane, uova

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Il panino piu’ buono del mondo + pane & salame – 1 parte

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E’una verità universalmente riconosciuta che … pane & salame sia il panino più migliore del mondo!  Scemate a parte, pane e salame rimane nella mia top ten dei cibi preferiti. Qualche giorno addietro mi sono però imbattuto in un panino stellare (= creazione di uno chef stellato michelino) a cui è stato dato il titolo di Best Sandwhich in the World e che effettivamente ha le carte in regola per “sfondare” presso il sottoscritto… Ci ritornerò: sicuramente è un grande panino. Ma prima di celebrare altri, ci sta bene un ricordo affettuoso della cara, vecchia michetta col salame, autocitandomi.  Read the rest of this entry »

Written by stefano arturi

13/02/2012 at 22:33

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