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Quanto basta di cucina & altro

Torta monferrina di mele e zucca di Goria (cucina Piemontese) – da provare!

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Senza se e senza ma uno dei dolci migliori assaggiati in questi ultimi anni. Provatela!. Tratta da quello che è ormai diventato uno dei miei libri di cultura gastronomica preferiti: La Cucina del Piemonte collinare e vignaiolo, di Giovanni Goria (gli angioli l’abbiano in gloria!).

Leggendo la ricetta vi renderete subito conto che si tratta di una torta “strana”, di fatto è una specie di crema asciugata in forno, dalla consistenza, una volta cotta, di un castagnaccio. Ha una stratificazione di sapori che la rendono complessa e irresistibile: il dolce della zucca, l’asprigno-dolce delle mele, la mandorlosità degli amaretti, il cioccolato, i liquori… mamma mia: è veramente un dolce ottimo.

Io ho seguito alla quasi lettera le indicazioni di Goria, ovvero (le mie variazioni):

ho arrostito la zucca e le mele  in forno, per concentrarne il sapore e ridurre la loro umidità

Ho aromatizzato con buccia d’arancia, anziché di limone

Non ho ammollato la frutta secca, perché ho pensato che l’impasto fosse già sufficientemente morbido per cedere loro (fichi e uvette)  umidità

Con metà dosi ho riempito uno stampo quadrato di 20 cm x 20 cm. Penso, la prossima volta, di usare del pangrattato per rivestire la tortiera: il giallo paglierino della farina di polenta secondo me non sta benissimo con lo scuro del cioccolato

La torta migliora col passare dei giorni. L’ho mangiata tiepida come dolce, a temperatura ambiente col te,  come “quadratino dei golosi” col caffè…

Note
Anna Gosetti della Salda ha una versione simile: Eugenia, vecchia volpe dei fornelli 🙂 ne aveva parlato già nel 2011!! – La versione di Goria è molto più ricca di mele, liquori e cioccolato

_______________________________

Update: ho rifatto la torta usando le quantità intere indicate da Goria.
Ho ridotto lo zucchero a 240 g e la torna risultata migliore
ho usato metà mele Bramley (non grosse) e metà Braebru
ho tagliato la zucca a cubetti e arrostito in forno, conditi con un cucchiaio di zucchero e uno di olio di semi
ho usato 100 g cioccolato al 70% e 100 g al 90%
ho cotto in teglia da 35 cm x 25 cm x 4 cm, imburrata e rivestita di carta forno
Ho cotto a 150 per 4 ore (ma averi anche potuto cuocere di più. questa torta rimane sempre umidina).
60 ml rum + 60 ml brandy
check: https://italianhomecooking.co.uk/2017/11/12/apple-pumpkin-cake-monferrato-piemonte/#more-3246

Written by stefano arturi

28/10/2017 at 22:33

Posted in dolci, libri

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13 Responses

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  1. Ciao Stefano, ho fatto questa tua torta diverse volte e la trovo meravigliosa! Morbida, ”scioglievole” in bocca, non troppo dolce, non grassa, insomma “à tomber” come dicono i francesi. La adoro, è stato (e sarà) un ottimo modo di consumare le varie zucche prodotte nel mio giardino.
    Grazie! Ormai fa parte delle ricette che ripeterò e ripeterò e ripeterò…….
    Elena

    Ferrari-Pini Elena

    03/07/2018 at 22:33

    • ciao elena e grazie
      … il merito è di Goria… anche io me ne sono innamorato.. tra altro si mantiene benissimo, anzi migliora. st

      stefano arturi

      03/07/2018 at 22:33

  2. Ciao Stefano. Come avevo scritto non mangio quasi mai più i dolci, ma mi hai incuriosito con il tuo entusiasmo per questa torta. E anche per il libro.

    StefanGourmet

    02/11/2017 at 22:33

    • Ciao stefan… la torta e’ veramente buona (diminuisci magari lo zucchero) + il libro è eccezionale: tra l’ altro anche pieno di ricette carnivore che stanno solo aspettando di essere convertite “sousvide” 🙂 (se vuoi te lo mando)

      stefano arturi

      02/11/2017 at 22:33

      • Per favore 🙂

        StefanGourmet

        02/11/2017 at 22:33

      • Ho finalmente fatto la torta. E non avevo nemmeno diminuito lo zucchero. Non avevi detto una parola in eccesso, era veramente deliziosa e era gradita di tutti. Ho già scritto un post sul mio blog.

        StefanGourmet

        18/02/2020 at 22:33

  3. Hai ragione, Stefano, e’ una torta molto buona e perfettamente di stagione. Ti consiglio, tra i dolci piemontesi, anche il timballo di pere. Crosta di frolla fatta con un misto di farina bianca e gialla e ripieno di pere cotte nel vino rosso.Buona serata.

    eugenia

    30/10/2017 at 22:33

    • cia eugenia
      sì ho visto quel timballo e me lo sono segnato. devo ora paragonare le diverse versioni trovate

      stefano arturi

      01/11/2017 at 22:33

  4. Ho letto la ricettae sembra una squisitezza! Sicuramente da provare, in attesa di mele decenti 😉

    giulia pignatelli

    30/10/2017 at 22:33

  5. Ciao Stefano, fatta ieri anche io! Che dire un paradiso. Ma io riduco la. Quota zucchero ed amaretti ( dispongo di una zucca Chioggia dolcissima ed asciutta di suo che mi permette questa riduzione) perché per il mio gusto diventa perfino troppo dolce….da fare, fare, rifare all’infinito!!

    Un saluto

    Enrico

    Enrico

    28/10/2017 at 22:33

    • Ciao Enrico
      hai ragione! ora lo segnalo anche nel corpo del post. Io la prima volta che faccio una ricetta cerco di attenermi al massimo a quanto dice l’autore, ma hai ragione. Qui ad adesso le zucche sono state molto variabili quanto a sapore e dolcezza, ma penso che ridurre quanto meno lo zucchero di almeno il 10% sia molto saggio. grazie. Oggi provo invece la torta di nocciole, che vedo molto diversa da altre (devo anche ricordarmi di confrontare cosa dice Nonna Genia) . Farò rapporto

      stefano arturi

      28/10/2017 at 22:33


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