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Frolla, caramello salato e cioccolato fondente – Millionaire ‘s shortbread

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Ho provato questo dolce per curiosità e non mi aspettavo molto. Mi sbagliavo. Ovviamente è “molto dolce” e ricco (e infatti deve essere servito in quadratini/queste mie quantità sono sufficienti per 24 porzioni) ma il contrasto dolce/salato, caramello/cioccolato fondente, pasta frolla sbriciolosa/caramello morbido/cioccolato crocchiante (il dolce è al suo meglio freddissimo da frigo) è irresistibile per il sottoscritto.
La nota salata è una mia aggiunta e secondo me è un dettaglio fondamentale: io ho continuato a mettere sale fino a quando ho ottenuto un caramello dolce-salato che mi piacesse. Consiglio di aggiungere il sale molto gradualmente, ovviamente. Dico caramello ma in realtà trattasi di dulce de leche (o confiture de lait in Francia), cioè quella crema spalmabile dolce-caramellata ottenuta bollendo una lattina di latte condensato zuccherato in lattina per molte ore. Il dulce de leche si può ovviamente anche fare da zero, partendo da latte intero e zucchero e facendoli sobbollire molto, molto dolcemente per un periodo interminabile di tempo, mescolando spesso. Ho provato (attenzione: il link porta al sito, poi bisogna fare ricerca dulce de lece/il link diretto sembra non funzionare) e pur riconoscendo che si ottiene un “caramello” migliore, meno stucchevole  e con più gusto, devo anche ammettere che per  un dolce assemblato come il millionaire’s shorbread  in cui è la combinazione degli ingredienti a fare la differenza, io sono più che contento con i risultati ottenuti con il caramello da latte condensato in lattina.

Ugualmente importane che il cioccolato sia “seriamente” fondente (80%). Ovviamente il tutto funziona anche egregiamente senza il caramello: semplicemente frolla (che poi non è frolla ma shortbread scozzese, molto burroso, salatino e non troppo dolce) spalmata, una volta fredda, con del cioccolato fondente fuso.
E’ una ricetta non proprio immediata dato che il dulce de leche richiede parecchie ore di cottura di raffreddamento. Apparentemente si può anche fare molto velocemente nella pentola a pressione .

Una curiosità: nessuno sa dove e quando nasca questo millionaire’s shorbread. Si parla di origini scozzesi o australiane, forse durante la seconda guerra mondiale, ma nulla di certo.

Millionaire’s shortbread, da The Baking Book, gran bel libro di cui qui troverete altra cosa buona.

Una teglia quadrata di 24 cm di diametro, imburrata

Per il caramello:
una lattina di latte condensato da 400 g. Immergetela in una pentola piena d’acqua fredda e fatela sobbollire per tre ore e mezza, rimboccando l’acqua se necessario (la lattina deve essere sempre immersa completamente). Fatela raffreddare. Salate a piacere.

Per la base di shortbread:
Scaldate il forno a 180 gradi. Montate 170 g di burro fino a che sia spumoso come una maionese, aggiungete 85 g di zucchero e una puntina di sale e montate ulteriormente.
Aggiungete 230 g di farina 00 e 30 di farina di riso (o fecola). Mescolate delicatamente fino a che la farina sia stata assorbita. Versate l’impasto nella teglia, schiacciatelo in modo uniforme e mettetelo in freezer per 30 minuti.
Cuocetelo per 20-30 minuti o fino a che la base sia appena dorata. Fate raffreddare. Versate il caramello salato sulla base di frolla e fart raffreddare in frigo per circa un’ora.

Per lo strato di cioccolato:
sciogliete 200 g di cioccolato fondente con  30 di burro e versatelo sulla torta e fatelo solidificare.

Conservare in frigo.

Written by stefano arturi

04/01/2016 at 22:33

7 Responses

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  1. Spesso faccio questi dolcetti!! E sono sempre molto apprezzati nonostante la loro dolcezza, anche se un pò contrastata dall’amaro del cioccolato fondente!! E io, ovviamente li adoro!!😀 Buonissimi😛 Slurp!
    Martina.

    Martinaincucina

    06/01/2016 at 22:33

    • .. è la dose che fa il veleno direi :)/in moderatio virtus (questo l’ ho inventato, confesso)… ciao M., st

      stefano arturi

      06/01/2016 at 22:33

  2. Questo dolce è letale! Conosco persone che potrebbero uccidervisi…e forse anche io sono a rischio, anche se gli shortbread e il dulce de leche non sono tra i miei dolci preferiti. Ma immagino che il connubio – soprattutto se un po’ salata – si incredibile. Mi segno la ricetta per un’amica che so che apprezzerà moltissimo.
    Nel frattempo continuo i miei esperimenti col caramello (quello vero), che trovo difficilissimo da gestire. Ma non mi arrendo.
    Cari saluti e auguri per un felice 2016!
    Alice

    panelibrienuvole

    05/01/2016 at 22:33

    • alice in che senso hai problemi col caramello? (quello solo zucchero intendi?) – con un termometro da cucina non dovrebbero esserci problemi, o mi sbaglio? s

      stefano arturi

      06/01/2016 at 22:33

      • Sì, quello solo zucchero. Mi piacerebbe farci delle decorazioni tipo fili ma non riesco mai a fermarlo in tempo, o è ancora troppo liquido o si indurisce subito. E mi si attacca ovunque. E regolarmente mi scotto. Insomma, è guerra aperta. E poi ho fatto diversi dolci in cui sono richieste preparazioni a base di sciroppo di zucchero e anche con il termometro mi sembra di non beccare mai la temperatura giusta😦

        panelibrienuvole

        06/01/2016 at 22:33

        • strana questa cosa che anche col termometro non si riesca a trovare la temp giusta; e provare con un saccarometro? (per quanto riguarda gli sciroppi di zucchero)??

          stefano arturi

          06/01/2016 at 22:33

          • No, sicuramente il problema non è il termometro. Sono io che, scioccamente, mi fido poco delle temperature indicate nelle ricette che provo e finisco per fare ad occhio. Molto stupido, lo so. Questo per quanto riguarda gli sciroppi. Per il caramello è un’altra storia…lì proprio non riesco a lavorarlo. Dovrei fermare la temperatura ssnza raffreddarlo troppo ma è difficile! Soprattutto con le attrezzature domestiche…

            panelibrienuvole

            06/01/2016 at 22:33


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