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Quanto basta di cucina & altro

Gelato alla frutta senza gelatiera, velocissimo e geniale (con grassi animali o vegano)

with 25 comments

imagePiu’ che una ricetta, una tecnica per farsi in casa gelati alla frutta senza gelatiera e in modo veramente semplice e veloce. Me ne sono ricordato leggendo un recente articolo del Los Angeles Times, anche se io conosco la tecnica da molti anni, grazie a A New Way to Cook che considero uno dei miei acquisti migliori (e’ un libro per una cucina ‘law fat” ma che funziona alla grande a prescindere da quell’aspetto “law fat”, pieno zeppo di idee, tecniche e suggerimenti).

Si tratta, in soldoni, di passare al mixer della frutta surgelata assieme a un qualche elemento grasso, creme fraiche, mascarpone, yogurt greco, latte di cocco. Si ottiene un gelato alla frutta molto intenso quanto a sapore e incredibilmente cremoso .    Si può’ mangiare appena fatto,  lo si può passare al freezer se si preferisce una consistenza più’ spessa e se ne rimane può’ essere conservato in freezer per giorni e e ripassato al mixer all’occorrenza, fino a farlo ridiventare cremoso. Non essendoci ingredienti “altri” (latte e uova), il sapore della frutta e’ esaltato. La frutta deve essere tagliata a  pezzetti e surgelata (io ho usato fragole fresche che ho surgelato ma anche ciliegie surgelate comprate al supermercato),  poi ci si arma di pazienza  quando la si passa al mixer: ci vuole più’ tempo di quello che si crederebbe. In alcuni casi l’elemento grasso di origine animale non e’ richiesto, ottenendo così’ dei buonissimi gelati vegani fatti in casa. La frutta consigliata: pesche, albicocche, fragole, banane, lamponi, mirtilli.

Queste sono le due ricette illustrate nell’articolo del Los Angeles Times

Gelato alla pesca di Ciccio Sultano del ristorane Duomo di Ragusa
1350 g di pesche, pelate, fatte a pezzettini e surgelate
125 g mascarpone
50 g di zucchero

Passare tutto al mixer fino ad ottenere un composto cremoso.
Stefano: io ho aggiunto anche un sospetto di succo di limone e qualche goccia di essenza di mandorle.

Gelato alle fragole di Russ Parson
900 g fragole
100 g/140 g zucchero
60 g mascarpone
un poco di succo di arancia, qualche cucchiaio di aceto balsamico

Il procedimento e’ come sopra. Se le fragole sono molto dolci, usare ovviamente la quantità’ minima di zucchero. Se invece sanno di poco usare la quantità’ massima (ricordiamoci che il freddo appiattisce i sapori quindi la base di partenza deve sempre risultare un po’ “troppo dolce”, dato che solamente così’ sara’ poi perfetta da fredda).
Si può’ anche aggiungere un paio di cucchiai di marmellata per intensificare ulteriormente il sapore e profumo del gelato (con fragole particolarmente insipide).
Stefano: anche qui ho aggiunto succo di limone, vaniglia/essenza di mandorla. Al posto del balsamico ho anche provato ad usare un aceto ai lamponi, fatto in casa e molto sciropposo:ottimo!

Gelato alle ciliegie di Stefano
1 kg di ciliegie surgelate (denocciolate, comprate al banco dei surgelati del supermercato, fondamentalmente per ragioni di costo, confesso)
125 g mascarpone
100 g zucchero
succo di limone, essenza di mandorle
un paio di cucchiai di kirsch

Si procede come sopra

Domanda per i vegani: secondo voi questi “gelati” funzionerebbe anche usando coconut cream per conferire cremosita’?
Vorrei provare anche con le prugne, magari rafforzando il sapore con delle prugne secche rinvenute… secondo voi?

Come ho detto all’inizio, io conosco questa tecnica dai primi anni 2000, quando l’imparai dal sopra citato libro A New Way To Cook, in cui venivano usate le banane e latte di cocco

Gelato alla banane e latte di cocco di A New Way to Cook
2 banane mature, pelate, tagliate a fettine e surgelate
25 g scaglie di cocco zuccherato (¼ cup shredded sweetened coconut),  facoltativo
100 g latte di cocco non zuccherato
1 cucchiai di  zucchero
succo di limetta
un goccio di rum

se volete usare le scaglie di cocco come guarnizione, devono essere tostate a 180 gradi per alcuni minuti: attenzione  perché’ bruciano facilmente
Qui la tecnica e’ leggermente differente (per rimanere fedeli al libro): prima passare al mixer le banane per circa due minuti e solo dopo aggiungere il latte di cocco, lo zucchero, il succo di limetta e il rum e lavorare fino al raggiungimento della cremosita’ tipica del gelato. Anche in questo caso si puo’ gustare da subito o dopo una mezz’oretta in freezer.
Stefano: io in realta’ procedo come sopra, mettendo tutto nel mixer da subito.
Mi chiedo se il latte di cocco possa essere sostituito dalla coconut cream, come indicato da questo articolo.

Come dice l’ottimo The Kitchn sono possibili variazioni golose di questo gelato alla banana:
Con burro d’arachidi
Con miele
Con gocce di cioccolato
Drizzle of honey
Con mandorle
Con nutella
Con cacao
Con fragole e zenzero

Io non le ho provate ma mi incuriosiscono, soprattutto la variazione banana & cioccolato, ricordandomi quanto mi fosse piaciuto questo Gelato cioccolato e banana di David Lebovitz anni fa

Per altri gelati senza gelatiera,  più’ simili a un semifreddo forse ma eccellenti: qui e qui.

Written by stefano arturi

19/06/2015 at 22:33

Posted in cucina veloce, dolci, libri

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25 Responses

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  1. In effetti anche da altre fonti ho letto recentemente che molte ricette “antiche” erano fatte senza uova e/o latticini (ad esempio i mustaccioli natalizi, lo stollen, le galettes bretonnes, ma anche la pizza e la pasta fresca), perché quando le nostre nonne erano piccole, le galline facevano le uova “contate” e anche di latte non ne scorreva certo a fiumi per le strade… Poi nella seconda metà del XX secolo ci siamo messi ad arricchire ogni tipo di preparazione con questi ingredienti, ritenuti indispensabili per una buona crescita ed una salute di ferro!🙂
    Io certo che faccio sapere degli altri esperimenti futuri… finché interessa!

    martuzza

    31/07/2015 at 22:33

  2. (ma perché tu non vuoi usare la panna nel gelato sicilian style?)

    martuzza

    29/07/2015 at 22:33

    • sì ho visto anche io Yonanas…caccavella carina se si hanno bambini a cui volere far mangiare frutta.
      gelato al caffè poco gelatoso: io ti consiglio di provare a sperimentare con delle basi a base anche di amido di mais, come nella ricetta del gelato alla siciliana del New York Times che ho linkato.
      sui gelati Sicilian Style senza panna: io totalmente ignorante. Ne ho letto per la prima volta anni fa in quello che è considerato il testo di riferimento in inglese sulla cucina sicula: Sicilian Food di Mary Tayler Simeti, una americana che vive in sicilia da 50 e passa anni, molto stimata e valida. Lei dice che molti gelati siciliani sono a base di crema rinforzata, cioè appunto latte e amido cotti (come per il biancomangiare)/non tutti ovviamente, ma moltissimi; inoltre sempre secondo la Taylor Simeti i gelati siciliani vengono generalmente fatti (o venivano fatti: lei porta avanti un discorso di storia della cucina non solo ricette) con latte solamente, spesso di capra. La assenza di uova e la presenza dell’amido creano un gelato più leggero ma molto intenso e cremoso. io ti direi di leggere in giro e sperimentare: ad esempio cuocere latte o meglio crema di cocco con grandi di caffè e amido. fammi sapere di altri esperimenti vegani, per curiosità.

      stefano arturi

      29/07/2015 at 22:33

  3. Grazie per i link! Il gelato siciliano, alla lettura, pare fin troppo “semplice” per venire veramente buono… ma mi fido e lo proverò comunque. Magari con latte di mandorla. Mi chiedo come fare un gelato alla mandorla veramente buono e cremoso con soli ingredienti vegetali e senza cocco…
    Io nel frattempo ho rifatto il “finto” gelato di banana congelata, dopo aver visto che esiste persino un aggeggio apposito (Yonanas) su un recente video di BiteSizeVegan, dal quale esce cremoso e perfetto. Stavolta ho messo solo banana e mirtilli congelati, e nel blender magimix è uscito perfetto anche a me!😀 L’altra volta avevo usato il tasto “smoothie” e mi sa che sia stato lì il mio principale errore. Penso anche che un po’ di attenzione in più a non far incollare tutte le fettine di banana in freezer valga la pena, per non avere poi a lottare con un singolo menhir.
    Purtroppo il cremosissimo gelato al caffé d Minimalist Baker mi si trasformò quasi in granita perché… non ho comprato il latte di cocco adeguato, troppo poco grasso! Insomma questi gelati homemade e vegani sono un’avventura, e metto ancora in conto tentativi su tentativi, ma il bello è che sono buoni anche quando il risultato non corrisponde alle aspettative!🙂

    martuzza

    29/07/2015 at 22:33

  4. vaniglia e cioccolato senza uova li hai fatti con quale ricetta? E’ già qui da qualche parte?
    Io stasera o domani provo il gelato al caffé (finché i bimbi sono in vacanza dai nonni, ne approfitto!) secondo minimalist baker, ovvero sempre con base di latte di cocco, come quasi ogni loro ricetta di gelati. Non ho fonti sicule, ma preferirei (per me, sono i massimi esperti planetari di gelato).
    Comunque, nella mia profonda ignoranza, ero convinta che i gelati “normali” alla frutta non contenessero uova!😛

    martuzza

    24/07/2015 at 22:33

  5. bella, deve essere buona la proverò. anche se ho poche occasioni di fare la maionese, anche prima non la usavo quasi mai.
    in effetti fare mezza ricetta è una buona idea, ma se apro una conconut milk can che già fa una pinta quasi, poi che faccio ne avanzo metà? quindi poi mi esce una dose intera di gelato🙂
    ma cmq fossero tutti così i problemi!!!🙂
    vuoi fare un business di cosa? Gelati sicilian style senza uova?
    ciao pa’.

    martuzza

    19/07/2015 at 22:33

    • …:) effettivamente signora mia… un gran bel problema: cosa farci con la latta di cocco!!?!
      …. ora che non ho più il ristorante devo ri/inventarmi per ennesima volta…. sto pensando a “idee food” fattibili. e fra queste il gelato… e idea di fare un gelato senza uova mi piace… ad oggi i due gusti provati, vaniglia e cioccolato (mettendo assieme idee e ricette) mi hanno soddisfatto molto… ora si tratta di vedere come si comportano i gelati alla frutta senza uova (con latte, non voglio usare panna, e fecola: sto ora facendo tentativo con albicocche ma prevedo ciofeca)
      ste

      stefano arturi

      20/07/2015 at 22:33

  6. eh qua in effetti di fragole buone ormai difficile trovarne, ma si può provare (oppure ora ci sono i mirtilli proprio di stagione, ma prima dono un rene)
    me la segno comunque grazie
    Sì sì per la crema di cocco stiamo dicendo la stessa cosa credo: la giri e metti in frigo così il giorno dopo apri e puoi colare via il siero lasciando sotto solo la crema. E’ più facile che non girandola. Non so se si capisce quello che scrivo.
    provare un chocolate sicilian style gelato mi sembra doveroso e prima o poi conto di farlo (ma vado lenta che poi chi se lo pappa tutto sto gelato? c’ho i bimbi parchi robe da pazzi)
    Con acqua di lattina (che ho chiamato sopra di governo) ho fatto una specie di pan di spagna e saliva bene anzi pure troppo, ma con l’acqua di cottura lo stesso Joël non riesce ad ottenere granché, figurati se allora mi ci metto io… Risultato non la faccio mai perché le lattine le dovrei proprio comprare apposta (so’ troppo snob heheh😛 )
    Com’è sta maionese vegana col tuffo?
    Io la faccio con la panna di soia (poca basta), viene buona e molto meno stucchevole di quella originale.
    Hahaha no il foie gras tanto non lo mangiavo nemmeno prima, in realtà ho scoperto più cose sulla condizione animale in questo paese di sanguinolenti (a tavola) che in Italia dove i vegetariani stanno ormai al 10%…. merito del lodevolissimo canale Arte. Godono di tutta la mia stima.
    bye
    ps: mi fa piacere per la pastiera, non vedo l’ora di rifarmene una😀
    Cosa c’è dentro allo stabilizzante per sorbetti?

    martuzza

    19/07/2015 at 22:33

    • stabilizzatore per sorbetti: glucosio, carab gum, sodium alginate, caragheen
      maio vegana che avevo provata (diverse volte) era questa
      http://www.cookstr.com/recipes/tofu-mayonnaise

      io oggi provo un gelato al cioccolato, sempre sicilian style senza uova… mi sto intrigando anche per vedere se esistono possibili sviluppi per un business
      io faccio sempre meta’ dosi di quanto dice la ricetta: in questo modo non ho molto gelato in freezer e posso sperimentare
      ciao ma’. st

      stefano arturi

      19/07/2015 at 22:33

  7. Marta grazie per il link. sembra avere cose valide (e scusa per errori di battitura)
    ho appena terminato assaggi dei miei primi tre gelati, anzi due gelati (alla vaniglia, uno da giorgio locatelli e uno da mark bitman del new york times) e il sorbetto di fragole da Seriouseats:… molto buono quest’ ultimo, te lo consiglio. Io seguito alla quasi lettera, nel senso che ho anche aggiunto alcuni grammi di stabilizzante per sorbetti (tutta roba “naturale”): molto buono, sembra quasi un gelato: cremoso, pur essendo solo fatto di fragole e zucchero…. mettilo nella lista delle cose ” da provare” (non so se abbiate ancora fragole pero’)

    sulla questione della maionese senza uova: se mi dici che non ritrovi neppure il tuo commento… allora effettivamente debbo concludere che operano censura che mi sembra veramente molto, molto piccolo e meschino…. nel tuo commento ritrovo molto la ” tua voce” e mi ha fatto ridere: il mio era un pochino meno guerreggiante… ma neppure un tono più’ soft gli andava bene evidentemente…. mah… che tristezza che proprio non abbiano capito il senso della rete, della condivisione….
    sulla coconut cream: mi sono spiegato male: da qualche parte ho letto che la lattina prima di essere usata vada capovolta per un qualche tempo,… ma proprio non ne so nulla… certo potrei provare un chocolate sicilian style gelato, senza uova, con latte di cocco (come quello appunto su seriouseats)….e usare invece la crema di cocco, che e’ ancora più’ ricca
    …. marta integralista vegana….?? ammazza e chi te ferma più’ allora? ( a proposito sai che mesi fa ho finalmente provato la pastiera vegani di alice/bloody kitchen e concordo in parte col tuo commento (forse lasciato su Genny): per nulla malvagia, anche se preferisco quella non vegani)
    ste
    ps su acqufaba: ho letto da qualche parte che funi anche con acqua cottura dei ceci, non solo con quella della lattina… tu hai provato? (con acqua lattina)?
    (ps2: maionese vegana fatta col tuffo ricordo non essere male)
    s
    chissa’ se la reazione vegani in parte, oltre che da motivazioni etiche e da meditazioni, derivi anche da quella tua esposizione assoluta al (orrido-buono-orrido) foie gras?
    vabbe’ … ora stacco…ciau
    ste

    stefano arturi

    18/07/2015 at 22:33

  8. (continuo fuori tema) uno che conosco ancora poco ma mi pare fenomenale è questo qui http://www.veganricha.com/

    martuzza

    18/07/2015 at 22:33

  9. altro che sopravvivere… siamo in piena “canicule”😛
    Aaaargh ma allora abbiamo fatto esattamente la stessa cosa, e siamo stati entrambi vittima di censura! Anch’io ho commentato il ridicolo articolo sulla maionese (che poi le esce una cosa per nulla invitante, liquidina…): in realtà l’inventore della meringa con l’acqua di governo (e non di cottura) dei ceci è Joël Roessel, un simpaticissimo giovane cantante lirico alsaziano. E’ proprio lui che mi spedito il link chiedendomi conferma della traduzione, e desolato dalla pochezza di certa gente… Io ho commentato citando appunto il vero autore ed osservando che “Un po’ di onestà intellettuale non ha mai fatto sfigurare nessuno, non ne abbiate timore!”, ma ti pare se mi hanno pubblicata? Troppo sfrontata io, eh?
    Beh allora buoni tentativi con l’imponente Beaumatic, poi ci farai sapere cosa ti esce bene. Si il latte di cocco separa “siero” e crema stando in frigo una notte, è abbastanza semplice da fare.
    “Dritte vagente” vuoi dire dritte vegane?
    La famigliola tutta non cucina, tranne me medesima laquale non faccio più nulla di origine animale (che poi che freva non averci pensato prima, oltretutto prendo molto più gusto a cucinare così). Quindi diciamo a casa sono quasi completamente vegani anche loro, tranne un pesto o una tartina al burro, o un uovo ogni due mesi. Ma poi facciamo un sacco di piccoli sgarri ancora, comprata tapenade manco vegetariana giorni fa, ma ero di fretta, era per altri onnivori, e poi ci diciamo ogni tanto sticazzi?🙂
    Ma magari col tempo divento davvero una integralista veganica. Non mi meraviglio più di nulla.🙂
    (ah anche Joël è vegano o “végétalien”)

    martuzza

    18/07/2015 at 22:33

  10. ciao marta… sopravvivi al caldo che forse anche dalle tue parti? …. che coincidenza, mi citi un nome della blogosfera.. non lo faccio mai…ma questa volta non sono riuscito a trattenermi… e ho lasciato un commento su Repubblica_Casali: in cui, forse ho capito male io, lasciava intendere di “aver inventato” la maionese con acqua di cottura/lattina dei ceci… mah…!
    la crema al cocco non ancora provata: tra altro mi sembra di aver letto da qualche parte che deve essere lasciata capovolta per un giorno prima di aprire lattina….
    si” si”: Seriuseats vale la pena tenerlo occhio… io mi sto or ora accingendo a fare il loro sorbetto di fragole (a cui aggiungo pero’ anche un minimo di stabilizzante)… gelatetiera;..marca inglese… Beaumatic… io bestia mi sono lasciato sfuggire mega affare a 99 sterline (per gelatiera con compressore).. ma comunque buon prezzo alla fine (149 sterline) e mi sembra che funzioni… certo e’ un bel baldraccone in cucina…ho provato a fare la ricetta di gelato tipo siciliano senza uova del new york times, che penso tu potresti rendere vegana usando appunto latte di cocco… stasera assaggio e confronto con altro gelato alla vaniglia tradizionale (mi sto scatenando)/// tu se e quando hai tempo continua a passare dritte vagente..ma tutta famiglia vegana ora? ste
    (//// mah… ho appena controllato su Repubblica: o mi hanno eliminato il commento oppure non so… diciamo che giorni fa facevo notare a lisa casali in calce ad un suo post su maionese vegana fatta con acqua dei ceci che il tono del post era ambiguo dato che lasciava intendere che fosse sua invenzione, cosa ovviamente non vera…. )

    stefano arturi

    18/07/2015 at 22:33

  11. Ops, m’è partito mezzo mese sotto il naso!
    La cosa vecchia di anni che improvvisamente rispunta dappertutto (il gelato alla banana senza gelatiera) credo sia abbastanza normale: la cucina vegan fa sempre più curiosi e lo sport preferito dei blogger (non tutti ma molti) è quello di riproporre con pochissime variazioni quello che hanno appena letto altrove…
    Comunque per me non è un fatto negativo, viva le ricette aggratis, finché non si usurpa il “diritto d’autore” (arte in cui è maestra, ad esempio, la nervosissima Lisa Casali).
    Ho trovato la tua/di Hazan ricetta di gelato alla banana con gelatiera su mangiarebene… in effetti, è proprio quello che volevo tentare. Ma andiamo con ordine, che prima ho da fare il gelato alla menta coi pezzetti di fondente😀
    Serioustreats non lo conoscevo ancora ma in effetti pare molto interssante, devo prendere l’abitudine di andarci a guardare. Non credo che le ricette siano complicate… è solo che gli ingredienti delle ricette vegane sono a volte un po’ insoliti per chi cucina in maniera classica, ma una volta che li hai in casa, e che hai preso l’abitudine di usare il mixer 18 volte al giorno, non c’è niente di difficile. Il problema è che ormai di siti strainteressanti ce ne sono così tanti che pur limitandomi alle sole ricette vegane manco riesco a seguirli tutti!😛
    Hai usato la crema di cocco? E che gelatiera ti accattasti?

    martuzza

    18/07/2015 at 22:33

  12. Ciao Stefano,
    Scoperto oggi il tuo blog,tramite quello fantastico di Artemisia,me lo sto passando da cima a fondo…il blog intendo 😊 ,mi piacciono le tue ricette,senza tanti fronzoli e i tuoi commenti,mi sembra di essereli….
    Bravo,bravo,bravo,
    Simona

    Simona

    07/07/2015 at 22:33

    • Ciao Simona, grazie e benvenuta (e concordo con te: sito di Artemisia vera caverna di Aladino)

      stefano arturi

      07/07/2015 at 22:33

  13. Qui siamo in piena fase gelatifera… comprata la Cuisinart doppia pochi giorni fa, ma testato ugualmente il gelato alla banana congelata oggi, visto che continuava a spuntarmi dappertutto sui vari siti vegani, con foto sempre più invitanti. Ho fatto la ricetta che hai copiato tu sopra, con gocce di cioccolato. Sarà la canicola, ma qui mangiarlo subito era veramente impossibile, nonostante io sia stata il più rapida possibile (aveva una consistenza cremosa come… uno yogurt denso), tant’è che da merenda l’abbiamo dovuto riciclare a dessert della cena. Penso che sia possibilissimo sostituire il latte di cocco con la crema di cocco, visto che è altrettanto possibile farlo unicamente con banana. Era buono ma forse per me il risultato finale non vale l’attesa, la pulizia del blender, le ripetute girate e rimesse in freezer, la corsa perché non fonda di nuovo quando lo servi… mi pare troppo poco “stabile”. Magari proverò a farlo con banane fresche mettendole nella gelatiera… chissà come cambia il risultato.
    Ora mi piacerebbe capire quali altre basi si possano utilizzare nei gelati creamosi vegani (con gelatiera) oltre all’onnipresente latte di cocco, o al bizzarro avocado. La panna di soia dà una consistenza niente male ma per il gusto (ho testato il gelato alla vaniglia) non sono ancora pienamente soddisfatta, a meno di non trovare una marca migliore. Mi si perdoni, ogni volta tendo ad andare fuori tema!😛

    martuzza

    05/07/2015 at 22:33

    • Certo che ti perdono dato che fai commenti utili…e cmq non sei fuori tema…strano no che improvvisamente rispunto dappertutto una cosa vecchia di anni…in ogni modo: bene che vengano fatte circolare idee buone (anche se, come spesso accade, spesso non vedo citate fonti…viziaccio di molto blog, non da ultimi blog italiani…tirem innnaz…) + la consistenza di quello alle banane, usando un magimix molto grosso, e’ , nella mia esperienza, quella di uno yogurt greco ulteriormente scolato/ altro ieri ho rifatto quello alle fragole usando lo uogurt greco e il risultato non cremoso come quando uso mascapone + se ti interessa un gelato alla banana mi sembta di aver pubblicato molti anni fa una ricetta su. mangiarebene (ricetta da marcella hazan) + io proprio oggi comprato crema di cocco ..vediamo (… E devo ora ordinate gelatiera nuova… Poi mi scateno)… Qui fa caldo con pioggerellina..ovvero non fa caldissimo…. /secondo me il gelato migliore, di questi falsi, e’ quello con le ciliegie+ ma voglio anche provare banana e cioccolato, ma tanto cioccolato…ciau martuzza e…buona estate direi. Ste

      stefano arturi

      05/07/2015 at 22:33

    • Ps..marta magari la bazzichi gia’…ma (vado io fuori tema) la sezione vegan di Seriouseats ha tante cose belle…per me un po’ troppo complicate ma forse tu ti ci ritrovi.s

      stefano arturi

      05/07/2015 at 22:33

  14. ciao eugenia… questa idea di frullare frutta surgelata + un minimo di grassi e zucchero e’ veramente ottima e la consiglio caldamente: quel gelato a cui riferisci appariva su MangiareBene su cui avevo un paio di rubriche …io oggi ho trovato pesche tabacchiere (bianche) e voglio ora rifare il gelato alla pesca aggiungendoci un goccio di amaretto.s

    stefano arturi

    24/06/2015 at 22:33

  15. Ciao, Stefano. Mi segno queste ricette perché, anche se possiedo una vecchia gelatiera Simac con compressore, è sempre comodo tenere della frutta nel congelatore per poi farci un gelato in quattro e quattr’otto. Parecchi anni fa – forse scrivevi su un altro sito – ho copiato e divulgato agli amici la tua ricetta del gelato fatto con banane congelate e yogurt greco: una delizia.

    eugenia

    24/06/2015 at 22:33

  16. …hai qualche marca di gelatiera tipo vecchia girai da consigliarm??i… quelle che non si devono tenere in frigo.. qui gelaterie pochissime e raramente buone. grazie/ set
    ps hai provato il gelato sofficissimo di eataly… da idea di montersino… per me molto buono: tipo carpigani ma con ingredienti eccellenti freschi

    stefano arturi

    22/06/2015 at 22:33

  17. Mammamia che goduria di gusti!!! Proverò senz’altro!!!

    Ho ben due gelatiere, una col disco da tenere sempre in congelatore e un’altra un pò più “professionale”, e ho anche partecipato ad un corso sul gelato naturale proprio pochi giorni fa, ma ti confesso che è stato un pippone di 3 ore, interessante per carità e pure corredato di assaggio (strabuoni!!!) ma l’idea di mettermi a fare in casa tutto quel lavorone… sinceramente, faccio prima a fare quei 6-7 km fino a quella gelateria!!

    E poi ne ho un’altra proprio “sotto casa” (gelateria artigianale) stratosferica, quindi…. :DDD

    Detto ciò, salvo il tuo post tra i preferiti e attingo a piene mani, visto che la settimana prossima avrò ospiti a cena “li stupirò con effetti straordinari”!!!! ^____________^

    Oltretutto sono anche senza latte/uova e non mi daranno problemini…… ehemm… :DDDD

    Grazie, come sempre! Un abbraccio!!!!

    Gata da Plar Mony

    22/06/2015 at 22:33

  18. Ottimo suggerimento

    lericettedibaccos

    20/06/2015 at 22:33


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