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Quanto basta di cucina & altro

Insalata di broccoli, peperoni arrosto e cipolle rosse sottaceto veloci /Primavera da fame in UK

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Qui in UK il periodo da Gennaio a Maggio e’ chiamato “the hungry gap“, quel momento di passaggio tra fine inverno e primavera inoltrata in cui la terra, a queste latitudini,  ha una produttività’ molto bassa  e pochissimi sono i prodotti locali che si possono trovare al mercato.  Asparagi e fragole sono appena all’inizio e ancora troppo cari, per piselli e fave e’ troppo presto, pomodori se ne parla ad Agosto se tutto va bene (ma i pomodori inglesi sono un miraggio di fatto), i broccoli calabresi (quelli della foto) dovrebbero arrivare fra qualche settimana.

Cosa c’e’ dunque?    Il rabarbaro e’ abbondante e ottimo (momento giusto per fare la marmellata ma ho anche cucinato quest’ottimo brasato con rabarbaro e miele/manca solamente il titolo in quella preview), aglio ursino a palate, per lo meno in campagna (quando stavo a Lyme Regis lo raccoglievo a sporte fuori dalla mia cucina, qui a Londra lo vendono, esosi! a 2.50 sterline a mazzetto/il va sans dire che mi rifiuto di comprarlo a quei prezzi), gli ultimi sprouting broccoli (da mangiarsi cotti al vapore e conditi con burro fuso/un giro d’olio oppure con salsa olandese /molto cari a 9.95 sterline/kg!. C’e’ ancora molto cavolo nero in giro (ho provato questa ottima torta salata/ma usando meno ricotta),  bietole (quelle colorate), cavolfiori, stanche patate e mele.

La primavera in UK e’ un periodo difficile dal punto di vista gastronomico, le cose migliorano verso Maggio e paradossalmente e’ la fine estate/inizio autunno ad essere la stagione migliore, quando quasi tutto e’ disponibile (ad eccezione dei buonissimi frutti di bosco che sono veramente prelibatezza estiva). In cucina ci si deve ingegnare, un colpo al cerchio e uno alla botte, una volta compro patate e cavolo nero, la volta successiva dei peperoni di Cipro (Io abito in una zona piena di negozi turchi che importano molto da Cipro, ma anche dall’Italia: spinaci, broccoli calabresi, pomodori, nespole (!!, che buone!), peperoni e melanzane.)

Questa e’ un’insalata piatto unico che mi sembra non abbia un solo prodotto made in UK: broccoli, cipolle rosse, peperoni, feta…. tutto o turco o cipriota!.

Le cipolle rosse sottaceto sono una di quelle cose sfiziose che  ho spesso in frigorifero: si preparano velocemente e sposano a meraviglia molte cose/idee veloci: insalate/panini e paninozzi di vario tipo/formaggi (ad esempio: feta + olive nere +queste cipolle + pomodori = cena risolta). Le ho incontrare la prima volta in quello che considero ad oggi uno dei migliori libri di cucina vegetariana, The Greens Cookbook, di Deborah Madison, una signora i cui libri sono molto belli e utili. Qui una bella chiacchierata con Deborah Madison

 

Cipolle rosse sottaceto veloci (verbatim dal mio Pausa Pranzo)

“Sono buonissime e, a periodi, ne mangio in quantita’ industriali. No kissing dopo, ovvio. Tagliate delle cipolle (meglio rosse) ad anelli sottili e copritele d’acqua bollente. Dopo cinque minuti scolatele, raffreddatele sotto l’acqua corrente e strizzatele molto delicatamente. Copritele con aceto bianco e una puntina di zucchero. Mettetele in frigorifero per almeno 12 ore, mescolatele almeno una volta.  Queste cipolle si conservano per una decina di giorni.”

Quest’insalata compare anch’essa in Pausa Pranzo e la ripropongo qui per sommi capi (inspirata da una piatto simile presente nel The Greens Cookbook)

Insalata di broccoli, peperoni arrosto, capper e olive
I broccoli vanno cotti al vapore, conditi poi con una vinaigrette alla quale potreste aggiungere della buccia d’arancia grattugiata e un pizzico di peperoncino. Sono arricchiti  da pomodori secchi sott’olio a julienne, uvetta rinvenuta e scolata, capperi, olive nere, acciughe sott’olio spezzettate, peperoni arrostiti (e pelati ovviamente),  menta, feta (o mozzarella) e qualche forchettata di queste cipolle rosse.

Written by stefano arturi

28/04/2015 at 22:33

Posted in libri, Lyme Regis, verdure

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3 Responses

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  1. Ma sai che anche qui al sud ormai questo è un periodo morto per quanto riguarda i prodotti di stagione! Per fortuna che ci sono i carciofi… per il resto tutto sciapo.. buona giornata:)

    giulia pignatelli

    30/04/2015 at 22:33

  2. mi hai fatto ricordare quella che in Abruzzo una volta i contadini chiamavano “la calata di maggio” per indicare il periodo duro quando l’orto e il frutteto non producono più/ancora. Certo, capisco che nell’UK è un filo diverso. Ottima idea per un’insalata. Grazie! V.

    borghis68

    29/04/2015 at 22:33

  3. Ottima idea quest’insalata. Mi ha fatto venire voglia di rispolverare il tuo bel libro per rinnovare un po’ il mio menu da ufficio, troppo spesso a base di toast ultimamente…. bravo Stefano!

    serenkke

    28/04/2015 at 22:33


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