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Quanto basta di cucina & altro

Patate maritate

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Raramente preparo patate e quando lo faccio mi dico che dovrei cucinarle più’ spesso, dato che sono buone, versatili e economiche. Le patate maritate, mi informa San Google, sono un piatto tipico della cucina abruzzese. Peccato non avere sottomano tutti i miei libri di cucina abruzzese per fare qualche ricerca in più. Uno di quei tipici piatti italiani, semplicissimi e molto gustosi: strati di patate, scamorza, pecorino, prezzemolo & aglio, pangrattato, olio…. la sintassi la conoscete.  Nella versione base, quella più’ sobria,  non si prevedono i formaggi. E’ un piatto sostanzioso, ottima cena direi, con un’insalata verde mista , magari anche un poco amarostica, con rucola, indivia o radicchio.

Patate maritate

3-4 porzioni

500 g patate a pasta soda
250/350 g scamorza a fettine
100/150 g pecorino grattugiato mischiato a 4/6 cucchiai di prezzemolo tritato + due spicchi d’aglio tritati
pane grattato

Una piccola teglia da forno, ben unta. Io ho usato una di quelle teglie usa e getta in alluminio (16 x 16 cm). L’importante e’ poter fare più’ strati (ps: in generale sono molto contrario alle cose “usa & getta”, ma gran parte della mia cucina e’ ancora tutta inscatolata nel Dorset).

Pelate le patate e affettatele finemente. Una mandolina fa miracoli in questo caso.
Conditele con olio e sale. Ora si tratta semplicemente di fare strati: patate, misto formaggio & prezzemolo, scamorza. Ovviamente l’ultimo strato deve essere di patate. Cospargerlo con pangrattato e zigzagare con olio.
Infornate a 180 per 45 minuti circa o fino a quando si sia formata una crosticina. Per affrettare il tutto si potrebbe coprire la teglia con della carta stagnola per i primi venti minuti.

Osservazioni
Improvvisando dal modello originale, voglio provare ad aggiungere
pezzetti di acciuga sott’olio
capperi
filetti di pomodori pelati (esiste un piatto simile nella cucina siciliana: le patate in forno alla pizzaiola, dove, ovviamente, viene usato l’origano)

Io ho scoperto questa ricetta (al solito) in uno dei libri di Marcella Hazan. Nella sua versione vengono usati mozzarella (meglio se di bufala) e parmigiano. Io preferisco scamorza e pecorino

Secondo le mie note vedo anche che anni fa cucinavo una teglia di patate, funghi (trifolati) e taleggio…

Written by stefano arturi

16/01/2015 at 22:33

5 Responses

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  1. Mi viene in mente un piatto a base di patate che ho mangiato almeno 24 anni fa a Chamonix, in fatto di cibo la mia memoria é abbastanza eccezionale. Il piatto si chiamava Pelá tipico della Savoia. loro utilizzavano un formaggio chiamato Rebluchon alternato a fette di cipolla.

    Marta

    16/01/2015 at 22:33

  2. Conosci le patate arraganate? Nella mia famiglia sono un classico: pomodori maturi, cipolle e patate tagliati a fette di circa mezzo centimetro e poi conditi e mescolati in una insalatiera (meglio se con le mani) con sale pepe origano e una dose generosa di olio di oliva, poi infornati in una teglia molto grande (ci devono stare comodamente in un solo strato) a 200° per circa 45 minuti. Le cipolle e i pomodori appassiscono e si crea una crosticina meravigliosa e un profumo da svenimento…
    Buonissimo anche questo qui, vagamente simile al tuo: http://www.lospicchiodaglio.it/ricetta/tortino-patate-mortadella-parmigiano, l’ho trovato anni fa su un numero di Sale&Pepe.
    Ma a me poi le patate piacciono in qualsiasi modo. Pensa che una mia compagna di università mi regalò un libro intitolato “Cucinare con la patata” che conosco ormai a memoria ed è tutto imbrattato da quanto l’ho utilizzato!

    Serena

    16/01/2015 at 22:33

    • patate arraganate si’ conosco… ottimerrime! grazie anche per la ricettiva dietetica e light del mappozzo di patate, parmigiano, crema di latte, mortadella e chi ne ha più’ be metta… ovviamente star/approvo!
      se vuoi spaziare esiste anche un bel libro in inglese sulle patate, scritto da una delle food writer più’ valide, Lindsay Bareham, trovi su google.
      ti ho indicato altri pani veloci nel post precedente sulla zuppa di zucca e funghi , by the way.
      ste

      stefano arturi

      16/01/2015 at 22:33

  3. Nonostante l’orario, una ricetta che mette già fame.
    Crown royal – jill scott

    vagoneidiota

    16/01/2015 at 22:33


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