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Quanto basta di cucina & altro

Minimo storico

with 10 comments

… raggiunto oggi quando una bestia ci ha chiesto per la sua bambina “pasta with ketchup”!… cosa vuoi dire? … mah….

Written by stefano arturi

28/07/2013 at 22:33

Posted in Lyme Regis, mangiare con cervello

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10 Responses

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  1. sulle papille gustative andate a farsi benedire, penso che sia l’unica spiegazione per la Scozia. La quantita’ di obesi qui e’ spettacolare, credo in percentuale siano secondi solo agli Stati Uniti, e quando fai la spesa vedi cosa comprano e capisci. Peterhead e’ il mercato del pesce piu’ grande in UK, e la stragrande maggioranza del pescato viene esportata – per carita’, ci sono ristoranti di pesce (ma in un posto di mare dovrebbe essercene uno ogni tre metri e invece no!) e c’e’ gente a cui piace mangiare bene, poi pero’ vedi una mamma che mette in bocca una crisp al bambino di sei mesi in carrozzina e ti cadono le braccia… Cio’ detto, temo che in Italia si stia prendendo una piega simile: altrimenti i “quattro salti in padella” o la frolla pronta (dico frolla, mica sfoglia) o il pds gia’ fatto non me li spiego.

    eatdrinkmanwomanblog

    17/08/2013 at 22:33

  2. circa il tè li menerei. ritengo che sia magnifico tutto il rito e i dolci e i salati, ma non le infusioni con bagno ad libitum, fino ad amarumi pessimi. basti sentire quella delinquente di Agata con i suoi bollente, nero e forte. sono però parziale, preferisco i cinesi verdi, pensa un po’. comunque, viva il dorset, dài!

    artemisia

    30/07/2013 at 22:33

  3. tema molto interessante. non sono ironica. la mia esperinza UK, non a tappeto, non approfondita, non ripetuta nel corso degli anni, ma nemmeno nulla, è diversa. direi volenterosa e garbata, mai pessima. esperienza medio alta, però, nell’ospitalità intendo, con varie Country Houses molto belle dove magari la figlia giovane era andata in Francia a imparare la cucina. Per te recupererò l’ultima, un albergo del Dorset dove mi sono molto divertita.

    artemisia

    30/07/2013 at 22:33

    • ciao artemisiaconcordo con te: se punti al settore medio-alto, in UK si mangia bene: io a Londra ho spesso mangiato benissimo …. quello che hanno perso è la pratica quotidiana del mangiare bene, del mangiare bene senza troppe esagerazioni (“What is the citrus note I can taste in the vinaigrette” mi chiese una cliente… io, essendo giornata No, secco risposi “Lemon! pure and simple” + Citrus NOTE???) , senza troppi pensamenti, senza troppe mediazioni culturali-sociali…anche io ho clienti, spesso con case in Italia o Francia, che sanno bene riconoscere e distinguere e argomentare e apprezzare immediatamente, ma è una minoranza. Penso che la maggioranza sia veramente indietro: ti faccio un esempio, che è poi quello che cito sempre: il te è la loro bevanda nazionale (noi lo serviamo in china cups, loose tea, di qualità medio-alta, ancorchè non altissima): orami molto raro trovarlo servito in questo modo, anche in establishment di fama, tutti vanno di bustina selvaggia, sia ristoratori sia consumatori (che poi sono la stessa cosa, ovviamente). Perchè?

      > Date: Tue, 30 Jul 2013 06:58:07 +0000 > To: stefanoarturi@hotmail.com >

      stefano arturi

      30/07/2013 at 22:33

  4. che schifo! detto questo isabel mette le patatine sulla pizza e poi ci mette sopra il ketchup. dici che sono le origini da bestia, palato geneticamente incline a questi sapori? mangia sano tutti i giorni ma sta cosa del ketchup (che a me fa pure schifo solo con le patatine!) non riusciamo a fargliela passare, lei dice che è buono! bla! ciao ste!

    enza_dl

    29/07/2013 at 22:33

  5. spero che tu abbia reagito come il cuoco di soul kitchen nella prima scena del film quando gli chiedono un gazpacho caldo!!!

    supercaliveggie

    29/07/2013 at 22:33

    • 🙂 no, no, no… io lascio correre e mi siedo sul letto del fiume a vedere passare i cadaveri… alla richiesta della pasta col ketchup, Paul ha alzato il ciglio e ha suggerito: well not really, we do not have ketchup. we have a lovely tomato and butter sauce… la bestia ha insistito: no ketchup?! … well gimme the pasta and.. I will find some pasta somewhere! (non sto scherzando)….
      … i cadaveri che vedo passare nella forma di inglesi ormai obesi più degli americani e sempre più privi di un qualunque forma di discernimento culinario, ovvero in piena barbarie gastronomica. scherzi a parte, cucinare nella campagna inglese e venire a contatto con molti di loro, provenienti da molte parti del regno, è stato un richiamo alla realtà, una triste realtà: vivendo a Londra non ce se ne accorge molto e si pensa che forse gli stereotipi sono una generalizzazione e che forse no dai, gli inglesi hanno imparato a mangiare… qui invece ci si rende conto che il palato medio è veramente molto, molto, molto compromesso e che nella maggioranza hanno perso ogni contatto con il cibo, con la sua provenienza e con il suo significato culturale, spirituale ecc ecc….i più illuminati “giocano” a cucinare: un giorno cucinano e mangiano italiano, poi magari provano una ricetta simil marocchina, poi magari scoprono Norma e il cibo nordeuropeo, perdendo in generale ogni legame viscerale con la cucina e quindi ogni senso di appartenenza.. infatti chiedi loro di raccontare la LORO di cucina e ti gurdano stupiti, sapendo raccontare non più di 4-5 piatti….
      ….. ovviamente pasta e ketchup è un’aberrazione propria di palati-bestia che ha fatto onrridire la maggior parte dei locali a cui ho raccontato…ma il cappuccino a tutte le ore del giorno, in quantità industriale è, altro esempio, una realtà su cui nessuno batte ciglio… ribadisco… MAH!!!????!!!

      stefano arturi

      29/07/2013 at 22:33

  6. magari intendevano semplicemente “pasta col pomodoro”; certo è un mistero come facciano anche solo a pensare che gli italiani la facciano col ketchup… (hai ragione: mah… ) Sarei curiosa di sapere come hai reagito alla richiesta!

    Serena

    28/07/2013 at 22:33


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