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Quanto basta di cucina & altro

Acqua cotta con patate, rucola e pomodorini

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Una minestra leggera, brodosa, molto buona a temperatura ambiente, piaciuta anche ai nibelunghi locali. Si ispira alla cucina pugliese, ma ha un approccio moderno. Non do quantità perché … non le ho!…vado veramente sempre ad occhio…  Si parte da un soffritto di olio,  aglio a fettine e peperoncino. Si aggiungono delle patate a tocchetti, patate farinose, quelle che si sfanno. Si fanno insaporire, si aggiunge acqua, fino a coprirle per bene, si sala, si aggiunge un poco di concentrato di pomodoro (poco!)  e si porta a cottura. Si passa una parte al Minipimer. That’s all. Molto meglio se questa base viene lasciata riposare per una decina di minuti, almeno. Al momento di scodellare aggiungo una manciata di rucola spezzettata, un po’ di pecorino, dei pomodorini che ho fatto saltare in padella, con olio, aglio e peperoncino e del pane che ho fatto tostare (spennellandolo d’olio). Le verdure non cuociono, ma si riscaldano solamente, mantenendo il loro colore e la loro individualità. Al posto del pane se fossi in Italia userei forse delle freselle spezzettate e potrei divertirmi con delle ricotta dura al posto del pecorino.. cosa ne dite?
Ovviamente se il brodo di patate è completamente freddo, prima di aggiungere gli altri ingredienti lo riscaldo, senza farlo bollire.
Olio crudo per finire.

Written by stefano arturi

24/06/2013 at 22:33

2 Responses

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  1. La tua cucina mi ricorda sempre di più quella che mia madre mi ha passato per anni al telefono quando ero all’università e all’estero: piatti semplici gustosi e confortevoli, che ancora preparo con affetto e mangio con soddisfazione. Una delle zuppette che preferisco assomiglia un pochino alla tua, ma parte da un soffritto di olio e cipolla in cui si mette anche qualche cubetto di pancetta, poi si aggiungono le patate a tocchetti e del brodo (che per me vuol dire sempre dado…) e quando le patate sono un po’ cotte, dei pomodori, anche loro a tocchetti. Dopo ci si può aggiungere anche una zucchina (meglio se col fiore, mia madre in stagione usa anche i “talli”, con risultati strepitosi) e alla fine, del basilico. Il non plus ultra si raggiunge, per me, mettendoci dentro – quando è ancora bollente – una scorza (o due, o tre…) di parmigiano avanzata e magari una manciata di riso… ma stiamo parlando di una minestra molto, molto casalinga. Però, che buona….

    Serena

    24/06/2013 at 22:33

    • concordo con Serena. A casa mia va molto patata zucchina e cipolla con il procedimento dell’acqua cotta e servizio tiepido. Ottimo comfort food invernale >(servito caldo), ed estivo ( servito a temperatura ambiente)
      Buona giornata da Padova
      Clelia

      clelia

      25/06/2013 at 22:33


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