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Quanto basta di cucina & altro

Orecchiette alla puttanesca in bianco con rucola e pangrattato

with 5 comments

Al caffè, a pranzo, facciamo due soli tipi di pasta: una semplicissima pasta al pomodoro per i bambozzi (ottima ricetta della grande Marcella Hazan, ancorchè un’attentato alle coronarie, data la quantità oscena di burro presente/ma forse la migliore salsa di pomodoro che abbia mai assaggiato ) e una puttanesca bianca per gli adulti. é una pasta “figlia di puttana” più che “puttana”: ovvero piaciona, che gioca pesante, non discreta, appariscente, baldraccona e che, di massima, non può non piacere. E’ una specie di concentrato di meditteraneità che qui va per la maggiore ma che, allo stesso tempo, io stesso trovo, nella sua totale mancanza di stile, irresistibile.

Vi illustro come la faccio io:

prepariamo una base di puttanesca bianca, alla quale abbiamo aggiunto pomodori secchi: ovvero:

pomodori secchi tritati grossolanamente, con il loro olio + olive nere e capperi anch’essi tritati grossolanamente. Questa base, condita con olio e un poco di origano, è sempre presente nel mio frigorifero. 
Al momento della comanda: faccio soffriggere olio + aglio + acciughe + peperoncino, a fuoco basso. Aggiungo una dose generosa del sopra-descritto condimento e lascio insaporire.
Intanto cuocio delle orecchiette. Le salto nel condimento aggiungendo briciole di pane già tostate (pane tritato grossolanamente, tostato e condito con un po’ d’olio), una manciata di rucola a persona, un po’ di pecorino. Salto per benino, verso sul piatto, aggiungo un filo d’olio e mando al tavolo….

…pasta “figlia di puttana”: baldraccona, simpatica, piena di sapore.

ps: io aggiungo della rucola spezzettata anche al classico cacio & pepe (olio e burro + pepe nero macinato di burro + pasta + pecorino + rucola… da urloo) – l’amarostico della ruchetta bene sposa e smorza certi sapori intensi, io penso. – ste

Written by stefano arturi

10/06/2013 at 22:33

5 Responses

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  1. eeeeeeh ma allora la smetti????? Ma che lo fai apposta???? Venerdi` parto per il Salento e tu mi parli gia` di orecchiette, pomodori, olive, peperoncino, olio (che olio trovero`… gnam!) adesso prendo nota. Gia` mi vedo a saltare la pasta sul fornelletto a gas del nostro improbabile camper…
    Una domanda: anche tu trasferisci la pasta nel condimento due minuti prima che sia pronta e la porti al dente innaffiandola di acqua di cottura direttamente li`?
    E famoje vede` a ‘sti bbbritannici!!!!!

    scake

    11/06/2013 at 22:33

    • il salento! come ti invidiooooo!!!!!!+ sulla cottura della pasta: s io faccio come hai descritto: pi che altro perch in questo modo riesco veramente a mandare poi in tavola la pasta ancora bollente. inoltre io la scolo MOOOLTO al dente e questo mi fa guadagnare quei due- tre minuti che magari mi servono per fare altro, da qui la necessit poi ovviamente di portare la pasta a cottura con l’acqua della pasta. In generale una tecnica di cui cerco di non abusare perch il rischio che il tutto diventi troppo amidoso .buon salento, buone mozzarelle, burrate, orecchiette, focaccie ecc ecc ecc… ah, ve possino…! po > Date: Tue, 11 Jun 2013 15:37:20 +0000 > To: stefanoarturi@hotmail.com >

      stefano arturi

      11/06/2013 at 22:33

      • la prima volta che mangiai le orecchiette era nel lontano 1977.. 1978 . Era una ricetta di Ugo Tognazi, nel tempo sempre repicata con successo… le orecchiette al pomomascarpone.
        Semplici e d’effetto.
        Ciao a Lyme

        Clelia
        Padova

        clelia

        14/06/2013 at 22:33

        • !! mica te la cavi cos: me le descrivi per favore.. mi fa tanto cucina anni grassa anni del boom economico… racconta quando hai tempo. grazieciauste

          > Date: Fri, 14 Jun 2013 16:28:58 +0000 > To: stefanoarturi@hotmail.com >

          stefano arturi

          14/06/2013 at 22:33

          • posta in arrivo a Lyme….. la ricetta è un cult per me.. l’ho provata anche con lo yogurth greco a posto del mascarpone. Non mi dispiace.. forse mi piace anche di più… non so fare le orecchiette però.. e quele fanno la differenza!!!
            Saluti a Lyme

            Clelia

            clelia

            16/06/2013 at 22:33


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