qbbq

Quanto basta di cucina & altro

Dubbi in attesa delle elezioni… chi sa aiutare, aiuti

with 12 comments

Sto cercando di capire e non ci riesco.

Leggo questo e concordo, ma in fondo chi non lo farebbe?. Cerco in questo stesso sito un programma piu’ dettagliato e meno fumoso, ma non lo trovo (aiuti sono benvenuti) (delle proposte concrete sarebbero d’aiuto anche alla luce di questo)
Leggo questo e … confesso che proprio non lo capisco, cioe’ faccio proprio fatica bestia a seguire il discorso.

La lettura di questo mi provoca una reazione simile in parte a quella espressa nei commenti… effettivamente.. (non posso linkare  l’articolo del FT , ma lo trovate on line/ il quarto capoverso mi sembra condivisibile, quello in cui si parla delle non riforme di Monti).

Si parla sempre di “nuovo” in politica e poi… questo… vabbuo”.. . allora diciamocelo…. ah da passa’ ancora nartra nuttata??

Leggo questo e questo: io non riesco a stare sereno, non so voi.

Per fortuna poi leggo un altro pezzo al momento molto attuale: lo capisco, mi sembra che abbia un buon mix di propositi pratici e pistolotti ideologici… ma allora??? Mi dite dove sbaglio, se avete suggerimenti ai miei dubbi ecc ecc… ah, ovviamente: mi riferivo a questo.

 

Written by stefano arturi

22/01/2013 at 22:33

Posted in Varie & Eventuali

12 Responses

Subscribe to comments with RSS.

  1. che dire…Tucidide, se lo leggessero almeno

    I pregi della costituzione ateniese
    Tuc. II, 37-39

    37 Utilizziamo infatti un ordinamento politico che non imita le leggi dei popoli confinanti, dal momento che, anzi, siamo noi ad essere d’esempio per qualcuno, più che imitare gli altri. E di nome, per il fatto che non si governa nell’interesse di pochi ma di molti, è chiamato democrazia; per quanto riguarda le leggi per dirimere le controversie private, è presente per tutti lo stesso trattamento; per quanto poi riguarda la dignità, ciascuno viene preferito per le cariche pubbliche a seconda del campo in cui sia stimato, non tanto per appartenenza ad un ceto sociale, quanto per valore; e per quanto riguarda poi la povertà, se qualcuno può apportare un beneficio alla città, non viene impedito dall’oscurità della sua condizione. Inoltre viviamo liberamente come cittadini nell’occuparci degli affari pubblici e nei confronti del sospetto che sorge nei confronti l’uno dell’altro dalle attività quotidiane, non adirandoci con il nostro vicino, se fa qualcosa per proprio piacere, né infliggendo umiliazioni, non dannose ma penose a vedersi. Trattando le faccende private, dunque, senza offenderci, a maggior ragione, per timore, non commettiamo illegalità nelle faccende pubbliche, dato che prestiamo obbedienza a coloro che di volta in volta sono al potere ed alle leggi e soprattutto a quante sono in vigore per portare aiuto contro le ingiustizie e quante, benchè non siano scritte, comportano una vergogna riconosciuta da tutti.

    chiara

    04/02/2013 at 22:33

  2. Personalmente non condivido l’idea “meglio l’estero che l’ Italia”…
    Ieri sera Tiziano Ferro da Daria Bignardi ha detto che se non può sposarsi in Italia non andrà a farlo in Spagna,. beh mi è piaciuto ( vabbé che lui mi piace sempre!)….

    una siciliana, con la valigia in mano e tanta nostalgia del suo mare

    vivasangria

    24/01/2013 at 22:33

    • NOn penso che “all’estero sempre meglio che in Italia”: io ho sempre guardato male gli Italiani che parlavano male dell’Italia, magaro dopo soli 5 mesi a Londra. Ci sono aspetti della cultura italiana e della vita in Italia che mi mancano molto e che so qui non potro’ avere: diciamo un certo modo di socializzare, di intrecciare rapporti umani (e non solo a livello amicale), tessuti urbani che hanno, ancora, mantenuto una dimensione piu’ umana, innanzitutto. Ma per altri aspetti, penso che l’Italia sia veramente malata profondamente / fare impresa in Italia e’ difficilissimo, il rispetto del sociale e’ quasi inesistente (vedi la nostra cronica evasione fiscale), l’ingerenza della Chiesa intollerabile, la mancanza di rinnovo asfissiante.
      Ognuno poi sceglie, se puo’, dove stare. Io mi sono mosso negli anni, andando e tornando, fra l’Italia (anzi: Milano: mi spiace dirlo ma esistono almeno due Italie, Nord e Sud: e, nel complesso, il Sud iItalia non mi appare proprio, purtroppo, come un bel posto in cui vivere) e qui, l’Inghilterra.
      Tiziano Ferro: mah sai… a quei livelli di ricchezza uno puo’ in fondo fare quello che vuole. Mi chiedo tuttavia se, supponiamo, nel caso di malattia grave, cosa farebbe Ferro: andarsene in un ospedale spagnolo, magari, dove il suo compagno avrebbe tutti i diritti di informazione e di accesso, oppure in un ospedale italiano, dove il suo patner di fatto sarebbe, legalmente, un estraneo. Ferro e’ in una posiione privilegiata e puo’ in fondo “scegliere”, una persona comune, a stipendioi medio non penso abbia la stessa liberta’ d’azione. Su alcuni temi l’Italia e’ astoricamente indietro, anacronistica e in violazine dei diritti umani basiliari. stefano

      stefano arturi

      24/01/2013 at 22:33

  3. hai sbagliato paese, anzi tu no probabilmente😉

    marimast

    23/01/2013 at 22:33

  4. Ciao Stefano, mi attacco qui anche se è un commento OT, ma non ho trovato da nessuna parte un tuo indirizzo email. Avrei da chiederti alcune informazioni sul libro della Wilson sulla cucina britannica che compare nella bibliografia del tuo “English Puddings”.🙂
    Grazie!
    Irma

    ilpanelerose

    23/01/2013 at 22:33

    • Anne Wilson….che titolo???? o un altra autrice?
      Clelia

      clelia

      23/01/2013 at 22:33

  5. Io il politichese italiano non l’ho mai capito, ancora me oggi, dopo anni di ascoltare un linguaggio piu’ semplice, chiaro, diretto. Suggerimenti? Rimani dove sei, anche io mi nascondo qua negli USA.

    Giulia

    23/01/2013 at 22:33

  6. il paese è profondamente depresso e anomico, i tradizionali schieramenti, scredidati e con differenze più da sceneggiata che sostanziali, fanno catenaccio nei confronti dei nuovi movimenti e partiti che non riescono a costituirsi in modo credibile anche per via di mass media, intrinseci da troppi anni con quelli e con gruppi di potere trasversali più o meno occulti quando non criminali, che li propongono poco o niente o li rappresentano in modo grottesco, mentre ogni funzione intellettuale, critica, è insieme stroncata e assente, non si sa se più l’una o l’altra cosa ….basta, smetto, mi spavento da sola, e nulla di ciò che dico sta orientando verso una risorsa, una possibilità su cui investire, e questo non è ciò che chiedi; forse sono troppo incazzata. Mi impegno a dirtelo se scorgo una possibilità, un lumicino.

    artemisia comina

    22/01/2013 at 22:33

  7. quoto il primo commento: beato te che sei all’estero! :o\

    Irma

    22/01/2013 at 22:33

  8. nessun suggerimento e un solo consiglio: non farti prendere dalla assurda tentazione di fare ritorno in patria. un caro saluto

    dedeleoncedis

    22/01/2013 at 22:33


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: