qbbq

Quanto basta di cucina & altro

Il polpettone toppato clamorosamente

with 10 comments

This slideshow requires JavaScript.

La sera prima tutto ok, poi sabato scorso il disastro: il polpettone alla toscana… faceva schifo!! ma proprio schifo… mi sono vergognato…. ma come si fa a toppare un polpettone? Per carità non è ovviamente che fosse immangiabile, ma proprio non c’azzeccava niente con quello squisito del giorno prima. Non ho mescolato a sufficienza, non ho lasciato raffreddare a sufficienza… non sono stato attento a sufficienza! Bestia che sono. Io sono sempre stato un cliente rompiballe lo ammetto, ora che sono dall’altra parte mi rendo conto di quanto sia difficile, ma proprio difficile tenere tutto sempre controllo… Toppi eppure devi servire: the show must go on (ovviamente quanto ritengo che non vada proprio bene, non servo, ma in linea di massima: gli errori costano caro: fatichi come un somare per costruirti reputazione e magari poi in una sera venuta male rischi di fare dieci passi indietro!)… Per consolarmi il giorno dopo passeggiata nel vento: qui tira il freddo ora, giornate belle ma fredde… ma a me ‘sti colori nordici mi fanno impazzire e la salsedine ti rimette in sesto e poi magari arriva anche un timido arcobaleno a rimettere tutto in prospettiva. notte.

Written by stefano arturi

26/09/2012 at 22:33

Posted in carne, The Mill cafè

10 Responses

Subscribe to comments with RSS.

  1. ciao stefano, leggerti è sempre bellissimo. Ti scrivo presto. Bacio,
    Marianna

    marimast

    28/10/2012 at 22:33

  2. Salve…seguo il blog da un po’ e lo trovo davvero delizioso.
    E quel pane? Ne vogliamo parlare? O meglio ne vuoi parlare? ^___^ So che hai poco tempo ma se potessi condividere qualche ricetta…..
    Ciao

    vivasangria

    01/10/2012 at 22:33

    • ciao e grazie. Il pane,,, ah il pane! mio alimento preferito e mia cucina del cuore (fra tutte le cose che mi piace di più cucinare e che mi danno più soddisfazione, il pane in primis)—- il pane che vedi è di fatto basato su questa ricetta
      Negli anni ho l’ho in parte modificata (uso quasi sempre un mix di farina bianca da pane, farina integrale e un poco di farina di segale), ma quella è. se fai ricerche on line “baguette a l’ancienne + peter reinhart”, trovi un mondo di ricette. io sono anni che faccio il pane e secondo me questa ricetta, questo approccio è fra i migliori: poco impegno, grande resa.
      ciao e fammi sapere se ti metti ad infornare. ste

      stefano arturi

      02/10/2012 at 22:33

      • Ciao Stefano e grazie per i suggerimenti…..i libri di reinhart sono già nella lista dei miei prossimi acquisti!
        Adoro impastare/infornare, soprattutto pane+ croissants, ma non riesco ad ottenere quella ricca alveolatura
        e quella crosta lucida,color nocciola-ambrato delle varie ciabatte, ciabattine, baguette etc…che vedo in rete.
        Ad ogni modo, io persevero, sostenuta dai risultati + confortanti sul fronte della viennesoire…
        Ciao

        vivasangria

        04/10/2012 at 22:33

        • ciao mariellaio non sono un panettiere fanatico, mi piace molto fare il pane e lo faccio da anni e spesso, ma non ho sicuramente quella conoscenza tecnica di molti (due siti che magari conosci ma te li raccomando nel caso contrario: the fresh loaf e wild yeast). la crosta e il colore si possono ottenere cuocendo il pane in una pentola di ghisa pesante, coperta- su questo sono sicurissimo: io il mio pane a pasta acido lo cuocio ormai solo li e i risultati sono notevoli, senza dubbio. alvelolatura: ahi. ahi ahi..li effettivamente diventa pi complesso, molto dipende dalla manipolazione finale. i risultati migliori li ho ottenuti o con un classico sourdough oppure, senza dubbio, con le baguette a l’ancienne di reinhart.io ora sto facendo (per il ristorante) dei filoni al 50% per cento integrali (dal libro sui pani integrali di reihart) e i risultati non sono disprezzabili….cmq come dici tu si tratta di provare e riprovare (e poi diciamocelo: anche in italia spesso il pane che vendono i fornai non che poi sia cos straordinario, quindi anche noi fornaretti di casa possiamo ogni tanto toppare….) + invidioti successi nelle viennesererie: io facci un appena, appena passabile croissant, ma mi rendo conto che sono ancora nello stato “bestiolina”. ciao ste

          > Date: Wed, 3 Oct 2012 23:27:43 +0000 > To: stefanoarturi@hotmail.com >

          stefano arturi

          04/10/2012 at 22:33

          • Cavolo! Avevo sottovalutato le pentole di ghisa..ma ho fatto un giretto in rete…..
            Manco io sono una panettiera fanatica ma sono golosissima di pane,soprattutto quello di semola di grano duro (so’ sicula). Non conoscevo wild yeast…. grazie

            P.S. d’accordissimo con https://qbbq.wordpress.com/2010/06/03/lusso-in-cucina-nel-2010/

            vivasangria

            05/10/2012 at 22:33

  3. voglio quel quadretto! Lo voglio! E’ davvero una delusione per se stessi, ci si potrebbe anche perdonare ed imputare tutto alla stanchezza ed alla fretta, ma vedere le facce degli altri che hai servito… dopo tutto quel lavoro…
    Il mare pero’ che spettacolo.
    ciao Scake

    scake

    28/09/2012 at 22:33

  4. Il mare cura tutto. Sempre.
    Keep on rockin’

    Sergio

    27/09/2012 at 22:33

  5. ah come capisco queste emozioni…

    artemisia

    26/09/2012 at 22:33

    • ..anch’io

      clelia

      clelia

      27/09/2012 at 22:33


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: