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Quanto basta di cucina & altro

Il compromesso del cetriolo

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Non avendo figli sono a digiuno delle dinamiche “cosa-mangiano-i-bambini”. Qui al Caffè confesso che spesso rimango stupito dalle richieste dei genitori e devo concludere che gli inglesi hanno veramente poche chance di sviluppare un palato decente. Il genitore medio inglese non espone il pargole a nessun cibo che possa essere vagamente interessante: la cioccolata deve essere non solo diluita, ma MOLTO diluita e appena tiepida, il panino al prosciutto non deve avere ombra di cetriolino alcuno nè, orrore, essere accostata anche ad un solo quarto di pomodorino (francese, molto buono). Il pane dovrebbe essere quello molliccio e plasticoso del supermercato (che io mi rifiuto di avere in cucina), ovviamente.

I bambini hanno gusti tutti loro, dappertutto. Ma qui, mi sembra, facciano di tutto per imbarbarire e annientare il loro palato (ps: ovviamente il succo di frutta NON può essere quello bio di mela e pera che serviamo ma possibilmente l’orrido squash…) mah….. res barbarorum.

 

ah, dimenticavo: il cetriolo del titolo: mi hanno convinto a servire, come compromesso, ai bambini, dei bastoncini di cetriolo (per accompagnare le polpette) – sembra che i piselli da me proposti fossero assolutamente intollerabili per i pargoli inglesi.

Written by stefano arturi

07/06/2012 at 22:33

Posted in Uncategorized

5 Responses

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  1. Ah carissimo Stefano, welcome back to England! Come nutrizionista ti posso dire che e’ terrificante quello che gli inglesi ( ma non solo loro) ritengono opportuno dare ai bimbi da mangiare. Qui si ostinano a proporre disgustosi ‘children’s menus’………. ma perche’ non nutrite i bambini con cibi sani e naturali come quelli che dovremo gustare tutti ? In bocca al lupo….!

    Zara

    16/06/2012 at 22:33

  2. ricordi di gioventu’ : settimane passate in casa di inglesi, con cene servite alle 4 e mezza del pomeriggio. Solitamente pasta condita con ketchup. Le premesse non sono certo entusiasmanti, ma la speranza e’ l’ultima a morire, no?!?😉

    Barbara

    13/06/2012 at 22:33

  3. Ai tempi dell’antipsichiatria inglese, gloriosi anni Settanta, uno di loro, Laing mi pare, ci raccontò di un bambino che gli disse: mi torturano col cibo. Ma in tutto il mondo occidentale a me noto i bambini vengono torturati col cibo dai genitori e specie dalla mamme, che da sempre lo usano come arma di controllo e di aggressione del desiderio. Non a caso nei documenti OMS e ONU i minori sono indicati tra le categorie a rischio per via del loro scarso potere sociale (commento tra il serio e il faceto, ma più sul primo versante che sul secondo). Cambiando registro: potrà essere uno degli indicatori del tuo successo, invitare gli inglesi ad amare l’assaggio del nuovo.

    artemisia

    08/06/2012 at 22:33

    • già cambiando registro e catturando il loro interesse con un ‘self service’ di verdure, assaggi di torte salate, insalata di pasta fredda/riso, mini cotolette.. magari tipo spinacine…. Non conosco i bimbi inglesi.. ma resto del’idea che debbano essere accompagnati verso il cibo.. non obbligati a mangiare..
      Perchè non fai un ‘mini sondaggio’ per capire i loro gusti e non quello suggerito dai genitori??? il cibo non dev’essere un’arma e lo stare a tavola dev’essere un piacere
      Clelia

      clelia

      08/06/2012 at 22:33

  4. la questione di cosa mangino i bambini e della loro educazione alimentare è molto controversa. di sicuro però si presenta, comunque la si rigiri, come un gran rompimento di scatole per qualunque ristoratore.
    però poi crescono e migliorano


    di solito😉

    lagaiaceliaca

    07/06/2012 at 22:33


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