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Quanto basta di cucina & altro

Torta di cioccolato bianco, cocco, rum e lamponi (o ciliegie)

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Per fortuna riesco ancora a essere stupito in cucina. Intrigato da questa ricetta, ho messo il bavaglio ad alcune radicate convinzioni (basate su esperienze passate, non su stupidi pregiudizi) e mi sono deciso a comprare del buon cioccolato bianco…… Miracolo ! I love  it!! Il mese scorso è diventato il mio fine pasto preferito: qualche quadrotto di cioccolato bianco e una manciata di ciliegie o di lamponi. Notevole senso di colpa: non è che faccia proprio benissimo al giro vita.

Sì, lo so benissimo: non è vero cioccolato, è tutto grasso, bla bla bla…  che dire? A me piace molto, soprattutto, appunto, abbinato a certa frutta brusca: albicocche e frutti di bosco, ma anche ciliegie e prugne.
Che sia cambiato il mio palato? Probabile. Che in passato avessi assaggiato soltanto cioccolato bianco di bassissima lega? Sicuro (Ciocorì bianco: qui lo dico e qui lo nego).
Non vedo l’ora di provare questo.

La ricetta del Guardian è stata provata due volte e progressivamente e radicalmente modificata, con lo scopo di “tagliare” il più possibile l’innegabile perentorietà zuccherina del cioccolato bianco. Ho ridotto lo zucchero, ho ammorbidire il cocco nel rhum, ho aggiunto della frutta (sia lamponi sia ciliegie: non so quale versione preferisca).Uno dei dolci migliori di questi ultimi mesi.

Torta di cioccolato bianco, cocco, rum e lamponi (o ciliegie)
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imburrate una tortiera di 20 cm circa. Ricopritela con alluminio, facendolo strabordare. Imburrate anche l’interno.

150 g cioccolato bianco
40 g burro
80 g cocco non zuccherato, disidratato a scaglie (io ho usato un buon cocco bio comprato da NaturaSi)
150 ml rum
2 uova
25 g zucchero non raffinato fine
1 cucchiaino di essenza naturale di vaniglia
1 cucchiaino di cannella
90 g farina auto-lievitante (ho anche usato la farina di riso + 1 cucchiaino di lievito)
200 g lamponi (o ciliegie: ma non ho segnato quante ne avessi usato, sorry).

Coprite il cocco con il rum.
Fate sciogliere a bagnomaria 100 g di cioccolato bianco e il burro. Tritate grossolanamente il cioccolato rimasto.
Montate le uova e lo zucchero, aromatizzando con la vaniglia, la cannella e un pizzico di sale.
Incorporate il cocco&rhum, il cioccolato sciolto e quello tritato alle uova.
Incorporate delicatamente la farina. Non lavorate eccessivamente: giusto per combinare gli ingredienti
Versate l’impasto nella tortiera.
Collocateci delicatamente la frutta. Cuocete per 30-40 minuti a 180°. Se non volete che la frutta precipiti sul fondo (ma a me piace), infornate il dolce per 10 minuti e aggiungetela soltanto quando l’impasto ha iniziato a rapprendersi.
È migliore il giorno dopo.

_______________________________________________________________
Aggiornamento Luglio 2014: sarà forse cambiato il mio palato, ma questa volta a me non è piaciuta: avvertivo troppo il rhum. Voglio provare a rifarla facendo macerare il cocco in acqua (o latte di cocco? forse però diventerebbe così troppo “coccola”?). La cannella va diminuita.

Written by stefano arturi

17/07/2011 at 22:33

Posted in dolci, frutta

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11 Responses

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  1. se troverò qualcosa provvederò! ma la vedo dura, molta dura…

    Chi?

    26/07/2011 at 22:33

  2. come al solito sono in ritardo…esiste questo blog e me ne sono accorta solo adesso??? mi ci vorrebbe una bella tirata di orecchie. ho giusto giusto in borsa ” pausa pranzo “, un libro che adoro.
    adesso che ti ho trovato ti leggerò sempre!
    Chi

    Chi?

    25/07/2011 at 22:33

    • ..beati gli ultimi, perchè a loro appartiene il regno del cioccolato (se i primi son discreti)
      ste

      stefano arturi

      25/07/2011 at 22:33

      • ..e anche il regno della michetta con il salame. è stato il mio pranzo di oggi, goduto all’ombra di uno striminzito alberello, ma almeno all’aria aperta, e al costo totale di 1,52 €!
        Chi

        Chi?

        25/07/2011 at 22:33

        • ah grandeee! ovunque tu sia e se hai indirizzo di un prestinaio che faccia michetta degna di cotanto nome, passa a noi tutti comuni mortali. ciau

          stefano arturi

          25/07/2011 at 22:33

  3. hola clelia
    hai ragione… forse un po’ da pazzi accendere il forno..io stesso sto quasi mollando lo straccio.. sto cercando ricette per no-cook cakes, tipo cheesecaks o salame cioccolata o st emilion au chocolate. ma già so che vorrei anche provare creme al forno, e sperimentare con creme brule con ciocco bianco, come suggeriva arte.
    … ferie… una settimana a londra per evitare afe lumbard … il piatto piange..🙂
    tu? ciao e a presto
    ste

    stefano arturi

    21/07/2011 at 22:33

  4. buono buono buono.. solo con gli occhi ci si tira su!!!!!! ooopppsssssss!!!
    Rimandato a settembre.. ora non ce la posso fare a caldo a voglia.. Lo proverò con il ciocco bianco Icam.. per la serie: ho molte buone intenzioni..
    Niente ferie padrone di casa??
    Ciao a te, Artè e Duck
    Clelia

    clelia

    21/07/2011 at 22:33

  5. Vabbe’, ogni mio commento è inutile, a questo punto.
    Che io deliri per il cioccolato bianco è fatto risaputo. E questa torta mi piace molto.
    Due domande da “sono appena caduta dal pero, proprio stamattina fresca fresca”:

    – si sente molto il rum? – non amo molto le torte “alcoliche”
    – mi sono sempre chiesta: perché imburrare la teglia e poi anche la carta da forno (o l’alluminio)?

    Saluti!

    Duck

    19/07/2011 at 22:33

    • il rum si sente perchè deve, per me, tagliare l’eccesso zuccherino del ciocc bianco… nella versione originale il cocco era macerato in succo di arancia.
      non ne sono sicuro: io imburro la tortiera per fare aderire la carta. mentre poi imburro la carta per evitare attaccamento.. ma sono mie convizioni.

      stefano arturi

      21/07/2011 at 22:33

  6. magnifica suggestione; tentata di farla in questo momento di fermo assoluto in cucina, ma con la nostalgia di veder passare la bella frutta senza usarla, e magnifico il cioccolato bianco fuso nei dolci e specie nelle creme tipo crème brûlée.

    artemisiacomina

    18/07/2011 at 22:33


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