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Quanto basta di cucina & altro

Torta di banana e rum (con il fioretto di mais)

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Aromatica e intrigante. Tratta da questo bel libro ma diminuendo notevolmente lo zucchero, introducendo il fioretto di mais e semplificando il procedimento. Parlando di banana bread, anche questo è molto buono (ma anche qui ho ridotto lo zucchero a 125 g, ho usato lo yogurt e ho omesso il cioccolato). Banana & rum: uno di quei matrimoni di successo.Torta di banana e rum (con il fioretto di mais)

10/12 porzioni
una tortiera quadrata di 24 cm x 24 cm, imburrata e cosparsa di polenta (io ho usato una teglia in ceramica)

180 gr burro
250 g zucchero, metà raffinato e metà grezzo
un pizzico di sale
2 uova
la buccia grattugiata e il succo di un limone
1/4 di cucchiaino di baccelli di vaniglia tritati (o un cucchaino di essenza naturale di vaniglia)
4/5 banane molto mature
200 g fioretto di mais
200 g farina 00
1 cucchiaino e un quarto di bicarbonato di sodio
un pizzico di sale
una grattatina di noce moscata o un pizzicco di cannella
250 ml di yogurt magro
8 cucchiai di rum

Schiacciate grossolanamente le banane e bagnatele col succo di limone. Mescolate le farine, il bicarbonato di sodio e la buccia di limone.
Nel mixer versate il burro, gli zuccheri, il sale, le uova, la vaniglia, la noce moscata/cannella e due cucchiai di farina. Azionate fino ad ottenere un composto omogeneo.
Aggiungete lo yogurt, 2 cucchiai di rum e le banane. Incorporateli velocemente: meglio se le banane non vengono interamente frullate.
Aggiungete le farine e azionate il mixer on /off giusto per incorporarle. Meno si lavora, meglio è: non si sviluppa il glutine e la torta rimarrà piu’ morbida.
Travasart nello stampo
Cuocere a 180° per circa 1 ora o fino a che la torta sia ben dorata.
Punzecchiatela con uno stuzzicadenti e versate il rum rimasto. Fatela raffreddare su una gratella. Al suo meglio il giorno dopo. Io non ho resistito

ps A proposito di banane e rum, non risco a non indicarvi questa mia vecchia ricetta per Mangiare bene: gelato di banana e rum.

——————————-

Update 2015: Torta di banane e cocco

la versione di Lebovitz, diminuendo zucchero come sopra e utilizzando un solo uovo, metà farina 00 e metà farina di cocco + stessi agenti lievitanti + 4 banane ben mature + rum, possibilmente scuro

Written by stefano arturi

09/06/2011 at 22:33

Posted in dolci, frutta, libri

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8 Responses

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  1. bella questa tortina.
    se poi si sostituisce quell’antipatica di 00 con un più sano mix di farina di riso e amidi, viene anche gluten free😉

    il fioretto è proprio una bella farina!

    lagaiaceliaca

    14/06/2011 at 22:33

    • .. già si potrebbe dire che con la fioretto .. oltre ai zàeti.. c’è di più..!!!!!!
      ‘notte

      clelia

      14/06/2011 at 22:33

  2. A me i dolci con le banane piacciono assai, ma finisco per non farne mai perché la Spia, invece, non ci va matto (e lui è il mangiatore di dolci in questa casa, io mi contengo il più possibile).
    Mi chiedo se sia mai possibile omettere completamente il burro e aumentare lo yogurt, o una roba del genere. Che dici? Viene un paciugo?

    Duck

    13/06/2011 at 22:33

    • NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO…. cosa ti ha fatto il povero burro!!!!

      stefano arturi

      14/06/2011 at 22:33

      • Duck.. la farina fioretto lega maluccio con l’olio…
        Ciao
        Clelia

        clelia

        14/06/2011 at 22:33

  3. Ciao a Milano,
    sopravvissuto al temporale di ieri?? Ho letto stamane ..
    Banana Cake: veramente very intrigante. Mi spiace non av nane in casa.. domani provvederò..
    Intanto ho iniziato a fare una traccia e dei crackers col L.M. … forse è per quello che ha diluviato…

    Un’ultima cosa.. hai eltto da Madama Sinoira il suo pane bread?? Che ne dici??
    Clelia

    clelia

    12/06/2011 at 22:33

    • ma dddaii! LM in azione?! brava!! ho visto, ho visto… mi sembra buono…. io mi sono fatto una urendamente torta porcosa da Julia Child_mastering vol2: 3 strati di meringa alle mandorle e una crema al burro a base di 6 tuori, 250 g zucchero e … tremate 350 g burroooo!!…. (al caffè)… che dire? interessante come esercizio di “come mangiavamo”, ma … datemi una crostata any day!
      ciao cleo
      ste

      stefano arturi

      14/06/2011 at 22:33

      • crostata forever.. anche per me… comunque non occorre andare indietro di 60 anni per dolci ‘porcosi’ come li chiami tu…fino a tutti gli anni 70 andavano di moda.
        Hai omesso una cosa.. quante ore di palestra ti sei fatto per smaltire??? o quanto hai biciclettato??
        Per il LM non sperare tanto.. forse farò le Streghe delle Simili.. ma là ci vuole il lievito di birra…e forse quacosaltro.. poi il forno andrà in vacanza…
        Ciao a Milano

        clelia

        14/06/2011 at 22:33


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