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Quanto basta di cucina & altro

Insalata di melanzane a funghetto – quasi fusion?

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Guardo sempre con circospezione gli esperimenti gastronomici che vogliono mischiare tradizioni differenti, che prendono a prestito elementi di cucina diverse per dare vita a piatti nuovi: a volte funzionano, spesso pero’ creano “cose” senza anima e identità.
Non mi sento tuttavia di generalizzare: valuto volta in volta.  La polenta calda con pecorino e rucola spezzettata è un piatto bastardo, che mischia Nord e Sud Italia, ma mi piace e funziona (certo, mi si potrebbe obiettare, cosa NON funziona la polenta?). Una volta ho provato a fare dei ravioli usando la pasta cinese per wonton e non mi ricordo salti di gioia; non sono tentato dal cucinare una tart Tatin all’ananas, eccepisco alla mozzarella con il pesto (combinazione che gli inglesi amano), mi rifiuto di usare la panna nella carbonara. Mi rendo conto che il terreno sia molto scivoloso e di fatto puramente soggettivo.

Qualche sera fa sono partito da italianissime melanzane a funghetto, per arrivare appunto alla sopra citata insalata di melanzane tritate che ha piu’ di un aggancio con le cucine mediorientali, ad esempio. Qui un thread interessante sulle melanzane a funghetto.

Ho deliberatamente cotto le 3 melanzane (prima messe sotto sale, sciacquate e asciugate) in poco olio, due cucchiai  Alla fine le ho condite con poco prezzemolo e menta e aglio e buccia di limoni tritati, a meta’ strada fra una gremolata milanese e una persillade oltralpe. Alla fine ho tritato grossolanamente le melanzane, alla moda di certe insalata mediorientali. Ho aggiunto un’ombra di concentrato di pomodoro, disciolto in acqua, in onore della nostro meridione e un sospetto di succo di limone per tagliare il gusto importante delle melanzane (perche’ il succo di limone io metto quasi dappertutto, confesso).
…. Cosa essere questo piatto? Donde arriva?
Non lo so. Ma è molto buono, soprattutto se lo si lascia riposare per 24 ore in frigorifero.
Come l’ho mangiato?
Come insalata di melanzane, come crema di melanzane per panino e piadina, come sugo di melanzane  per spaghetti… se provassi ora con la polenta?

Written by stefano arturi

04/05/2011 at 22:33

Posted in pane, pasta, Varie & Eventuali, verdure

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6 Responses

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  1. concordo con quanto hai scritto e con quanto hai riportato dal blog di Anice e cannella. Aggiungo solo che per delle buone melanzane al funghetto la buccia dela verdura dev’essere tagliata in parte.. cioe’ la melanzana dev’essere alla juventina per intenderci. poi prezzemolo, aglio, peperoncino o menta . Non conoscevo l’aggiunta del limone.. ma ci sta.
    Peccato non poterle assaggiare.. ma solo preparare!!!
    Clelia

    clelia

    04/05/2011 at 22:33

    • hai ragione cle’, effettivamente anche io spesso adotto la sbucciatura alla juventina.. ciao
      ste

      stefano arturi

      09/05/2011 at 22:33

  2. stavo giusto pensando a come far fuori una melanzana solitaria … la melanzana a funghetto però ha sempre il suo perchè… piace molto questo post interrogativo🙂 io sono per l’assecondare il proprio gusto e le prorie inclinazioni..a nche a dispetto di quanto schifo possa fare ad altre persone… 🙂

    nene

    04/05/2011 at 22:33

  3. Io faccio da anni delle melanzane in agrodolce con menta, aceto e zucchero che mi piacciono molto (e che riempiono di orrore e sconcerto il coniuge, lo ammetto, soprattutto per via dell’aceto).
    E d’estate le melanzane le mangio spessissimo, anche solo passate in forno con sale grosso – magari insieme ad altre verdure (cipolle e zucchine, soprattutto, ma qualche volta anche patate e pomodori) – o come condimento per il bulgur, come nel tuo libro, dove sono arrostite in forno e poi condite con pomodoro e timo, se non erro.
    Anche passate in forno intere, svuotate della polpa e trasformate in baba ganoush con yogurt, aglio e prezzemolo sono fenomenali.
    W le melanzane!

    Duck

    04/05/2011 at 22:33

  4. ma sarà stagione di polenta???

    io ringrazio il cielo che inizi la stagione delle melanzane, finiti tutti i vari cavoli invernali (che adoro), questo è un momento di buco (piselli, fave non hanno certo la stessa flessibilità e praticità del mondo dei cavoli). con le melanzane ci si può fare di tutto, io spesso e volentieri per evitare di friggere o peggio di friggere in poco olio, le griglio a piastra caldissima in fette erse (circa un cm) e poi quando le ritiro dal fuoco irroro ogni fetta con sale una/due fettine di aglio e un filo d’olio a crudo, “ricostruendo” la melanzana a torretta; le lascio riposare così per una ventina di minuti e il risultato è succulento; non dico che sostituisca le melanzane fritte, ma…

    mjkmi

    04/05/2011 at 22:33


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