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Quanto basta di cucina & altro

Olio extra v. d’oliva: bene e male + scienza in cucina

with 6 comments

Non si discute che un buon O.E.V.O sia uno degli ingredienti fondamentali per la nostra cucina mediterranea. Sapore, storia, cultura, passato, futuro. Tempo pero’ di riconsiderarlo, forse.Harold Mc Gee afferma che, una volta scaldati, non c’e’ (per il palato) molta differenza tra un olio di oliva super, uno medio e un normale olio di semi.  Ovviamente le differenze di prezzo, a monte, sono invece notevoli. Forse dovremmo riconsiderare come usarlo: magari vale la pena (per il portafoglio, s’intende) usare un buon olio di semi per la cottura e poi un giro di olio crudo solamente alla fine, per gustarne veramente tutte le sue fantastiche qualita’ … che ne dite?

Written by stefano arturi

31/03/2011 at 22:33

6 Responses

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  1. …. mazza… vedo che argomento e’ ricco di spunti…
    …confesso che anche io bestia… peccato che i geni di Marie Claire abbiano oscurato l’archivio: .. avevo scitto un pezzo sulle mie disavventure in terra di Toscana, presso l’azienda Mazzei… dove ebbi il piacere di gustare svariati e pregievolissimi olii… alla fine ne comprammo uno… a casa, facendo du conti, mi resi conto che avevano pagato na cifra spropositata (60 euro al litro, ma spero di sbagliarmi: avevam comprato delle bottigliette e li per li non era sembrato cosi’ pazzesco):… buono era buono… ma cosi’ diverso dall’olio bio del GS a circa 9 euro?? …. hemmm… err.. humm… hemm… No, confesso.
    soprattutto in america e inghilterra su olio si dicono un sacco di cretinate: come la bufala dell’olio nuovo in vendita a …. in primavera! (tipico di molti supermercati inglesi)…. io, neo povero, mi sto inirizzando verso digntose nulla di piu’/nulla di meno.. bottiglie sui 5/8 euro al litro…. periodo di ristrettezze, si abbassano forse gli orizzonti… non so: ma, come dire, fanno il loro lavoro… ste

    stefano arturi

    03/04/2011 at 22:33

  2. Credo di essere piuttosto bestia in questo, perché uso l’olio extravergine di oliva che compro col gas praticamente per tutto, tranne che per friggere – in questo caso mi fido della suocera e uso olio di arachidi – e per qualche dolce – olio di girasole.
    Tendenzialmente, però, mi rifiuto di acquistare olii d’oliva che costino uno sproposito: tendo anch’io, come Azabel, a non sentire enorme differenza tra un olio buono e un olio sopraffino e allora preferisco comprarne uno da 8 euro al litro e ciao.
    Quest’anno, in Toscana, tra l’altro, c’è stata un’iper produzione e l’ultima partita di olio acquistata col gas (olio extravergine, biologico, a freddo e bla bla) l’abbiamo pagata 6 euro al litro.
    Saluti unti

    Duck

    31/03/2011 at 22:33

  3. credo che gli olii di semi si differenziano dall’evo per il gusto e sopratutto per la loro composizione chimica che cambia e può essere più o meno cancerogena se l’olio viene scaldato- insomma cerco nei prossimi giorni di essere più precisa, portando informazioni maggiormente dettagliate. (ma non prima della prox settimana, per via del week end al mare che sto veramente aspetando di godermi!)
    gli oli di semi possono fare molto bene se bio e spremuti a freddo ( ahimè costosi e facilmente deperibili), come l’olio di semi di lino o di girasole (bio)- fanno molto bene perchè sono ricchi di omega 3 e omega 6.

    ciao a tutti

    valentina

    31/03/2011 at 22:33

  4. tra semi e oliva si sente la differenza. per quanto riguarda il super olio o uno normale, credo che la differenza vera non stia nel gusto, ma in quello che entra nelle bottiglie etichettate come “olio di oliva”, parlo prima di tutto di salute, cioè un prodotto di cui non conosciamo l’origine, la qualità, i processi RISCHIA spesso e volentieri di essere una vera schifezza. siamo sicuri che il consumatore tipo sia sufficientemente informato su cosa implica il fatto che un litro d’olio gli costi 2,5 euro al litro?

    se per olio evo “normale” consideriamo invece ciò che è la base per un VERO olio evo (6/8 euro litro) e per uno “super” quello che ne costa 15 allora penso che sia proprio questione di palato, sensibilità, ma anche proprio gusto.

    io prediligo i delicati (taggiasco, o gardense) e per esempio odio la moda dei fruttati, quindi il pianogrillo non è il mio genere (anche se è il top) e ci abbiamo messo una vita a farne fuori un litro.

    in casa mia c’è buon evo (Roi) e buon olio di semi, da usare per qualche (rarissima) preparazione.

    mjkmi

    31/03/2011 at 22:33

  5. Mah… nonostante non abbia un palato particolarmente fine la differenza, in cottura, tra olio evo e di semi la sento eccome (ed infatti per alcuni tipi di cucina -indiana, ad esempio- uso quello d’arachidi).
    Ammetto invece di non sentirne moltissima tra un olio extravergine eccellente ed uno normale, o perlomeno la trovo talmente poco percepibile da non giustificare la spesa.

    Azabel

    31/03/2011 at 22:33

    • io voglio ri/provare. comunque penso che il punto in questione appunto sia di non sprecare super olio evo per cucinare, come giustamente fai notare tu. ciaos

      stefano arturi

      31/03/2011 at 22:33


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