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Quanto basta di cucina & altro

yogurt casalingo con latte in polvere + un proiettile

with 11 comments

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Io e lo yogurt casalingo siamo conoscenti, non proprio amici. Quanto meno fino a non molte settimane fa. Forse ora  le cose si mettono al meglio…
Ci avevo provato anni fa con risultati discreti, ma nulla di cui vantarsi. A volte poi lo yogurt assumeva una consistenza… “viscidosa”,
alquanto inquietante.
Alla fine, mi erano girati i cabbasisi e avevo smesso. Tanto piu’ che lo yogurt Carrefour_linea discount è pazzescamente buono, fatto in Tirolo Poi, leggendo qui e il corrispondente libro, mi è venuta voglia di riprovare. Questa volta però mi sono fatto prestare una vetusta yogurtiera anni 70, anziche’ adoperare il metodo barattolo+coperta di lana…

Ho seguito scrupolosamente le indicazioni e ho ripetutamente ottenuto ottimo yogurt, veramente denso e vellutato, usando latte parzialmente scremato. Il trucco che fa la differenza e’usare anche del latte disidratato non zuccherato: non quello per bambini, ovviamente (io l’ho trovato all’Esselunga).
I risultati migliori li ho ottenuti come meta’ latte di capra e meta’ latte di mucca + yogurt di capra, come base.  Ogni volta ho utilizzato una nuova base di yogurt.

Scaldare 1 lt latte + 40 g latte disidratato a fiamma bassa fino a che raggiunga 82 gradi.
Spegnere e aspettare che scenda a 43 gradi.
Mescolare 110 g yogurt intero con un terzo del latte tiepido. Versare nel latte rimasto. Mescolare bene e versare nei barattolini. Azionare la yogurtiera per 9 ore.  Fare riposare in friogorifero per cinque/sei ore prima di consumarlo.

In una foto e’ anche osservabile il foro provocato da un protiettile sparato per sbaglio da una rivoltella che mi era caduta nel minestrone, una sera di maggio. Naturalmente.

ps: in tutta verita’: e’ cotesto yogurt migliore di a) yogurt Scaldasole, b) yogurt COOP e c) yougurt Carrefour_linea discount????

No, ma mi piace occasionalmete cullarmi in questi deliri di autarchia alimentare.

Written by stefano arturi

15/03/2011 at 22:33

11 Responses

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  1. ciao a tutti
    silenzio da assenza. per quanto riguarda le foto: tranquilli: sto solamente facendo il sciemo cn macchinetta. nulla di piu’ (anche se mi piace sperimentare per vedere di scoprire altri modi di comunicare)
    la storia della rivoltella ovviamente non esiste. la mia cucina e’ sgarrupata di suo.
    unita’ di italia: io non ho festeggiato con cibo tricolore. mi sento italiano? non lo so, io mi sento mediterraneo piu’ che altro, sento che in me scorre l’olio di oliva, che il mio respiro sa di pomodoro e aglio, anche nella nebbiosa milano, che i miei avi si nutivano di fave ma anche di lardo… e questo mi piace. per il resto: io pessimo nazionalista, direi.
    ciao
    ste

    stefano arturi

    20/03/2011 at 22:33

    • non sei un pessimo nazionalista..per un menu’ veramente ‘nazionale’ si dovrebbe avere un piatto per il Nord, uno per il Centro ed uno per ilSud.. anzi.. uno per il Sud ed uno per la Sicilia ed uno per la Sardegna..a scelta per la portata..ed in combinazione..
      Unità d’italia non è sedano carota cipolla o insalata finocchio e pomodoro.. è altro.
      Mi verrebbe da citare il Piccolo Principe …
      Bella la cucina sgarruppata.. la mia è semplicemente on air che non intendo per in onda .. ma per aria….!!!!!!!
      Buona domenica a tutti
      Clelia

      Ste .. sperimenta con la macchinetta..e poi fai vedere.

      clelia

      20/03/2011 at 22:33

      • ciao cle
        io sull’ “essere italiano” ci ho abbastanza meditato nei miei anni londinesi. cosa era quel mio sentirmi “diverso” rispetto a loro, gli inglesi? non sono particolarmente fiero di questo paese, ma sicuramente, vedi non lo dicevo solo per una battuta, sono fiero, anzi fieramente porto, diciamo, (del) il mio essere latino, mediterraneo, uomo di olio di oliva e aglio… ecco “quel substrato” di meditteraneita’ e caldo e sole e melodramma e viscere & pancia e cialtroneria (come improvvisazione, come giullare/ria).. quello lo sento; substrato che in modo poco facile da descrivere, mi rende (ci rende?) cosi’ diversi dai popoli nordeuropei.
        il resto sono stronzate per larussaandcompany +vivailtricoloreeilnabucco… direi.

        stefano arturi

        21/03/2011 at 22:33

  2. devo dire la verità: la storia della rivoltella mi interessa di più dello yogurt. che ci posso fare… sono curiosa di natura!
    stefano, ti stai dando alla fotografia! diventerai un foddblogger patinato?

    valentina

    17/03/2011 at 22:33

  3. ma che bello rientrare e trovare questo post davvero …. condivisibile? non mi viene voglia di provare perchè… boh non so perchè, ma il barattolo della scaldasole è più che soddisfacente per me… però condivido la merenda di mjkmi… io oltre alle noci e alla marmellata (o miele a scelta…) a volte ci butto su anche 2 cereali, giusto per dare quel croc che mi piace tanto… anzi vado a farmi una dosa quasi quasi🙂

    n.

    16/03/2011 at 22:33

    • @n.: bella lì, alla prossima merenda aggiungo anche due cerealini!

      mjkmi

      16/03/2011 at 22:33

  4. adorabile la tua autarchia alimentare. io ti suggerisco sempre un giro al consorzio; ad un banchetto vendono della mozzarella (freschissima, ma nulla di che), ma dello yoghurt invece davvero buonissimo. io in genere lo mangio con un cucchiaino di marmellata di mirtilli senza zucchero e un gheriglio di noce sbriciolato. una delle ultime merende preferite!

    mjkmi

    16/03/2011 at 22:33

    • mi sa che ci andremo assieme un giorno, se ti va…
      + pollice su di approvazione per yogurt mirtilloso
      buona pioggia (per chi legge: a milano piove)
      ste

      stefano arturi

      16/03/2011 at 22:33

  5. .. e se non trovo il latte disidratato?? Ho riposto nello scaffale la yogurtiera la scorsa primavera.. devo riprendere le buone abitudini…
    ciao
    Clelia

    clelia

    15/03/2011 at 22:33

    • ciao clelia ho provato a farlo anche senza latte disidratato…sempre buono, ma effettivamente meno denso. penso che sia proprio quell’ingrediente che faccia la differenza

      stefano arturi

      16/03/2011 at 22:33

      • … ci racconti della rivoltella nel minestrone???
        Oggi che fai di tricolorato?? Qua insalatina pomodorini & mozarelline.. con anello di riso ai tre colori: piselli, pomodoro & formaggio grana..
        Alla prossima
        Clelia

        clelia

        17/03/2011 at 22:33


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