qbbq

Quanto basta di cucina & altro

Low cost + cucina in tempo di crisi

with 21 comments

Ben trovati e auguri a tutti. Si preannuncia un 2011 tosto: vedete la dichiarazione, peraltro poco sorprendente, di Tremonti (“…La crisi non e’ finita… “…ma va? e noi che si pensava di andare tutti a festeggiare e ballare la samba) e soprattutto  e semplicemente osservando quanto sta succedendo in Italia e nel mondo: Marchionne e i falsi referendum, Tunisia & carovita, aumenti sconsiderati dei nostri vetusti e inaffidabile treni, studenti inglesi in rivolata ecc…)/citando a caso…
Io, fra un delirio di pane e uno di croissant (mi sono intestardito a voler imparare a farli bene e 40 croissant dopo, nelle ultime 2 settimane, penso di esserci quasi), mi sto dando sempre piu’ al food shopping low-cost.Oltre ai gia’ conosciuti pani integrali e marmellate del Lidl, ho appena scoperto due prodotti molto validi al Carrefour, entrambi della loro linea discount, quella più a buon mercato:  il burro dolce (non facilmente reperibile di marchi italiani/consumato in quantità industriali causa croissant), fatto in Francia e lo yogurt, fatto in Trentino. Questi due prodotti danno i punti a moltissimi prodotti blasonati.

Quest’anno, tra l’altro, a Natale niente panettone di Marchesi per me (eccezionale), ma il Panettone a marchio Carrefour, che comunque era prodotto dal piu’ che onorovole Maina:  2.90 euro/kg se non ricordo male e buono (non sto dicendo ovviamente che questo panettone fosse buono come quello di Marchesi, che andava a 25 euro/kg, semplicemente che era un buon prodotto medio).

Gia’ da tempo ho smesso di comprare il prosciutto di Parma, per me troppo dolce: preferisco il loro (Carrefour) prosciutto nazionale, piu’ sapido e simile a quelli che si trovano nel centro Italia e piu’ economico.
La farina bianca va benissimo quella a marchio loro, mentre per quelle integrali rimango fedeli a quelle biodinamiche (molto piu’ costose ovviamente). Anche su uova e olio d’oliva non transigo: uova biologiche, olii di chiara provenienza (dop  e simili).  Questo e’ il latte eccezionale che da poco consumo: costa a me un poco di piu’, ma e’ veramente  buono e mi sembra che provenga da un allevamento serio… quindi “piu’ economico per l’ambiente”, alla lunga.
Se avete dritte su come risparmiare, in modo intelligente, passate pure. Leggete anche qui: interessante.

Written by stefano arturi

09/01/2011 at 22:33

21 Responses

Subscribe to comments with RSS.

  1. […] di tornare a “studiare” , di tentare vie nuove. Da qui la fase croissant/pasta sfoglia di cui sotto.  Qualche giorno fa  … tramite il sempre valido David Lebovitz (di cui voglio anche […]

  2. for milan resident only!🙂
    recentemente ho riprovato il consorzio agrario di corso ripamonti (http://www.consorzioagrariomilo.eu/) e lo consiglio vivamente a chi è di zona; frutta e verdura fresca a km quasi zero e prezzi più che abbordabili. inoltre si sono riorganizzati, con parecchi piccoli banchi di produttori di formaggi, salumi, uova, nonché carni. infine c’è un “minimarket” che a prima vista sembra solo contenere attrezzature da giardino, ma in realtà offre una scelta piuttosto ampia di prodotti alimentari confezionati.aperto merc. e sab. mattina fino alla una.

    mjkmi

    21/01/2011 at 22:33

    • grazie per testimonianza. io da una vita voglio andarci ma per me, senza macchina, abbastanza scomodo, ma mi fa molto piacere che le cose si stiamo muovendo. ora anche slow food potrebbe tentare di fare mercato almeno bisettimanale: alcune cose molto costose, ma altre (verdure dal parco sud) a buon prezzo (per essere prodotti bio).
      anche l’ortomercato mi dicono essere stra vantaggioso

      stefano arturi

      21/01/2011 at 22:33

  3. Banca del tempo, buon modo per scambiare. Ci avrei scommesso che Stefano non amava facciadibecco (io la chiamo così, perché ne ho immaginato il profilo); per me è atterraggio morbido perché ci sono con una identità solo web e virtuale. Ritengo sia una comunità che balbetta, ma che potrebbe imparare a parlare. Quando mi sono occupata di 99 colombe (forse qualcuno ricorda) è stato un assai utile supporto. Se si parla di Stefano è colpa mia, mi hanno dato “un premio” e io sto dicendo chi premierei, indicando anche questo blog. Naturalmente nessuno parla male di Stefano, anzi🙂. Marmellate? Dicevo per dire (anch’io sono piena di marmellate di arance, grazie a un albero che sta in un vecchio giardino di campagna).

    artemisia

    20/01/2011 at 22:33

    • sai arte’ mi dicono che facebook sia un grande strumento di condivisione. effettivamente, facendomi un momento serio, i social network possono essere un grande strumento (esistono casi in cui la riposta comune dal basso ha avuto positivi impatti a livello di politiche aziendali, di prodotti ecc + oppure pensiamo a come siano importanti come possibilit’ di espressione e di diffusione delle notizie in tempo reale in alcuni paesi in cui la liberta’ e’ limitata), ma … a me, a pelle non “mi prende”. io gia’ passo molto tempo in un mio mondo parallelo (e solitario) di food/driven people + libri + articoli ecc… che non sento necessiti di un ulteriore scollamento dal quotidiano vero, fatto di uscire/riordinare casa/legger/parlare col panettiere/chiamare la mamma/andare in redazione ecc ecc ecc…. ma io sono molto pro cose nuove. il cambiamento a pelle mi piace. quindi benvenga faccialibro e pure il bimby, oserei dire! … sai che stavo proprio pensando giorni fa a 99 colombe… chissa’, un anno dopo, come se la passano. tu hai notizie di mara? … albero di arancio… invidioti molto.. ora tra altro e’ anche stagione di seville oranges… ah, averle! (detto cio’, a milano capitale immorale di italia, si trovano.. basta pagare!🙂 ) ciao a tutti ste

      stefano arturi

      20/01/2011 at 22:33

  4. Di banca del tempo ce ne sono.. cene sono .. e funzionano !!! Una mia collega è addiritura coordinatrice di una di esse. C’è la possibilità di aiutare ed essere aiutati. Pensa che hanno istituito il bookcrossing in paese (Casalserugo.. alluvione di nov 2010 ) poi hanno chi prepara dolci per le feste di compleanno.. chi accompagna anziani..insomma un buon giro.
    Um mio collega , neo pensionato, si è appena iscritto ed aiuta nel disbrigo del pagamento di utenze in posta o accompagna fare visite chi non può muoversi autonomamente. Lo scambio c’è.. c’è voglia di stare assieme e c’è la possibilità di non sentirsi inutili.
    Di solito hanno sede nei consigli di quartiere..
    Ciao
    Clelia

    clelia

    20/01/2011 at 22:33

  5. Artè.. un po’ di pettegolezzo.. please!!! Che si scrive?
    Clelia

    clelia

    20/01/2011 at 22:33

  6. be’, se foste miei vicini di casa, vi darei un po’ di marmellate: presa dalla samania, ne ho fatte molte di più di quanto non sia in grado di mangiarne. e magari voi mi dareste un croissant o un tocco di pane…anche questo è piuttosto low :)) lo scambio.

    artemisia

    20/01/2011 at 22:33

    • … ci si può prenotare??? Il problema è dove fare lo scambio.. Venezia?? Roma???
      Quando ero piccola mi ricordo che fra famiglie ci si scambiava qualcosa..poteva essere anche una semplice cortesia per avere maged in cambio ricevere dal sorriso ad una leccornia che in casa non c’era.
      Buona giornata
      Clelia

      clelia

      20/01/2011 at 22:33

      • potrebbe essere un’idea: creiamo una pagina di scambio su FB? Clelia, Stefano, Duck, voi ci siete? io ci sono sotto le vesti di Artemisia Comina, la mia identità virtuale. E non ci sto male. A proposito, Stefano, si sta parlando di te :)))

        artemisia

        20/01/2011 at 22:33

        • ragioniamoci… a me lo scambio piace… ma non mi piace faccialibro/ o meglio mi rifiuto di usarlo, ma non lo conosco. (pls dell’arturi parlate bene che gia’ si parla male lui di lui stesso).

          stefano arturi

          20/01/2011 at 22:33

    • lo scambio, questo sottovalutato. proprio oggi stavo meditando di andare a vedere come funziona La Banca del Tempo e offrire il mio tempo/servizi (pane/croissant/cene) per quei lavori che non so fare: riparare la porta del mio armadio che da due anni necessita amorevoli cure ecc…
      …. da voi esistono? ciao a dopo
      ste

      stefano arturi

      20/01/2011 at 22:33

    • e quali marmellate hai fatto? io mi sono limitato alla solita marmalade, lemon curd e di rabarbaro (ho anche provato una marmellata di prugne secche, ma non mi convince) (ah e poi mi sono fatto vasoni di quince jelly, da spennellare su tarte di mele e simili…ma che sto facendo fuori a cucchiaiate con lo yogurt)…ciao artemisia.s

      stefano arturi

      20/01/2011 at 22:33

  7. ehm, buongiorno e auguri a tutti… assente dal mio spazio per motivi vari, non rinuncio a un giretto negli spazi altrui… un consiglio ottimo per il burro è il burro che si trova da eurospin (mi ricordo di averlo letto anche altrove sto consiglio) ottimo davvero! e per quanto riguarda i famosi marchi per conto, beh se guardate chi li produce, molto spesso si tratta delle ditte più blasonate che ottimizzano le linee producendo per altri… quindi i surgelati del marchio selex (supermercati famila e altri) sono della ditta dal sole giallo e così via.. non che la qualità sia sempre proprio la stessa, ma per cose come farine e materie prime, mi sento di poter andare tranquilla🙂
    bella l’idea della capra sul balcone… temo i miei vicini non apprezzerebbero molto, ma mi piacerebbe imparare l’arte casearia francese … (mi spiace per i nazionalisti, ma quando si parla di formaggio di capra non ce n’è… i francesi la sanno più lunga di noi!)

    n.

    11/01/2011 at 22:33

    • concordo sui caprini oltralpe. ci sono alcuni libri sui formaggi, interessanti. io mi sono limitato a provare il formaggio fresco fatto col caglio (rennet in inglese, sara’ caglio?)….buono… ma onestamente, per me nn ne vale la pena, considerando quelli buoni che si trovano… ma ora che ci penso …potrei riprovare a fare un soft goat cheese.
      …. ah, io sto ora mangiano i panettoni seconda scelta della baudi (non buoni come maina, ma ok)… comprati a 1 eruo a pezzo! ciao ne
      ste

      stefano arturi

      20/01/2011 at 22:33

      • .. una volta, anni 70, c’era il 3×2 dalla Befana fino a quasi San Biagio. Almeno a casa mia. E se si era stanchi di mangiare panetone e ce ne erano.. allora si preparava una specie di tortaal panettone o lo si farciva in terrina con crema. Se giri fra i blog.. hanno riscoperto quest’arte di reciclo. Nulla si inventa.. è una ruota..un pò miseria, un pò nobi. La bontà però è uguale!!!
        Low cost è anche semplicità..
        Ciao
        Clelia

        clelia

        20/01/2011 at 22:33

        • … il tortino di panettun a me mi piace nella versione British: panettone bread and butter pudding. da sballo! di fatto fette di panettone non freschissimo e custard. il tutto cotto a bagno maria e mangiato tiepido. cia’

          stefano arturi

          20/01/2011 at 22:33

  8. Un regalo very intelligente quest’anno è stato un cesto di frutta di stagione con l’aggiunta di banane
    per la sottoscritta che le adora! E’ un pò che uso prodotti a marchio ‘primo prezzo’.Ultimamente ho scoperto il burro ‘economico’ che c’è alla Coop che da poco ha aperto un ipermercato vicino a casa mia.
    Evvai col reciclo!!! Grande Ste, perchè non ti fai una bella pinza col pane?? Scoprirai che tutto il mondo è paese.
    Grazie per le dritte,sempre utili e un sincero BEN RILETTO!!!
    Clelia

    clelia

    10/01/2011 at 22:33

    • anche a me le banane piacciono molto, soprattutto quelle piccine. ma le compro raramente… ma il gelato di banane e rum una delle mie cose preferite.
      per pinza, cosa intendi clelia/una torta di pane? io ho ricetta di pinza con polenta… mentre se e’ la torta di pane: mi piace molto ed ho anche una buona versione in Pudding. cmq, si lo sto raccogliendo e fra poco scatta operazione riciclo.
      grazie per dritta su burro economico coop, che non conoscevo (ma io amo la coop e prima, in casa vecchia, era il mio supermercato di fiducia, tanto quanto non sopporto la esselunga, per motivi “ideologici” soprattutto)
      ciao clelia

      stefano arturi

      10/01/2011 at 22:33

  9. Dico una banalità: consumare verdure e frutta di stagione e possibilmente locali. Si risparmia noi e si fa risparmiare qualcosa anche in termini di inquinamento all’ambiente. All’inizio può esser difficile rinunciare all’uzzo del momento che fa desiderare una macedonia di fragole in dicembre o una torta all’arancia in luglio; ma al di là delle considerazioni etico-ambientaliste, mettiamoci anche il gusto, suvvia! Quanto può essere saporita una fragola esangue di serra o che ha passato una settimana in un camion refrigerato che l’ha trasportata dal Sudafrica?
    E poi, altro suggerimento banale da casalinga: comprare solo ciò che si è sicuri di poter consumare. Anche solo tagliando gli sprechi (orrore) si finisce per risparmiare parecchio.
    Infine, darsi a un po’ di sana autarchia: invece di comprare prodotti finiti acquistare buone materie prime e fare un po’ di DIY. Dolci, biscotti, conserve fatte in casa sono quasi sempre più buone di quelle già pronte e di sicuro sono più sane.
    Ciao caro, attendo con ansia altri post simili (moooolto interessanti)

    Duck

    10/01/2011 at 22:33

    • qui sfondi porta aperta, ben sai. se potessi avere una gallina sul balcone e una capretta… sarei quasi autonomo… a proposito: notizie dal fronte del dado: hum… non so, non riesco a dare un giudizio.
      ciao
      st
      ps e domani a ri/croissant (integrali, per dare svolta salutista al tutto)🙂

      stefano arturi

      10/01/2011 at 22:33


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: