qbbq

Quanto basta di cucina & altro

Semifreddo allo zenzero

with 13 comments

Adoro i semifreddi casalinghi. Mi “parlano” di una cucina di casa semplice ma piena di ingegno che mi mette allegria – quella cucina di cui mi sono innamorato anni e anni fa e che continua ad essere l’oggetto/soggetto delle mie avventure e disavventure.Questo semifreddo e’  basato su un fenomenale Semifreddo alla Frutta Secca, contenuto in Marcella Cucina, di Marcella Hazan. Erano giorni che volevo farlo e avendo nel frigo una teglia di prugne arrostite col marsala.. ho pensato.. quale occasione migliore?  L’abbinamento era fantastico.

Semifreddo alla zenzero
Montate a bagnomaria: 4 tuorli + 80 g di zucchero + i semi di  un baccello di vaniglia (o un paio di cucchiaini di essenza naturale di vaniglia). 5 minuti circa. Il composto deve risultare molto spumoso e “fare i nastri”. Rimuovete dal fuoco e continuate a sbattere fino a che le uova si siano raffreddate. Incorporate 200/250 g di panna montata e i 4 albumi montati a neve/meringa con 40 g di zucchero. Aromatizzate con un cucchiaio di brandy (che serve anche ad abbassare il punto di gelatura del semifreddo e a mantenerlo cosi’ piu’ morbido).Agiungete un paio di cucchiai di zenzero candito tritato (o delle uvete lasciate a macerare nel rum per alcune ore, per un semifreddo Malaga). Lasciate in freezer per almeno 12 ore, di piu’ e’ meglio.

Variazioni
A volte ho aggiunto alla fine dello sciroppo di melograno/pure’ di fragole o lamponi, senza mescolare eccessivamente e cercando di ottenere un effetto marmorizzato. Altre volte delle briciole di pane nero fritte in burro e zucchero fino a che siano croccanti (diventano tipo mandorle pralinate):  in questo caso diventa un classico della cucina ricca vittoriana: Brown Bread Ice Cream.

Written by stefano arturi

17/10/2010 at 22:33

Posted in dolci

13 Responses

Subscribe to comments with RSS.

  1. No, ti eri espresso benissimo. Ho riletto il passo ‘incriminato’ ed è chiarissimo. Non so perché l’avessi trovato tanto oscuro. Grazie comunque!
    (Le idee con il melograno sono tutte belle, a me piace tanto)

    Duck

    20/10/2010 at 22:33

  2. I love it…anche io non amo tanto i semifreddi, forse perché sono apparentemente facili in genere quelli che mangio in giro sono troppo…pannosi. Lo zenzero deve dargli in tocco “allegro”…proveró proveró…

    Glu.fri

    18/10/2010 at 22:33

    • prova la variante col pane nero! strabuono e inusuale. se interessa passo la ricetta tratta dal mio Pudding. ciao ste

      stefano arturi

      19/10/2010 at 22:33

  3. non mi sono mai messa alla prova con questo tipo di semifreddo e credo che apprezzerei volentieri, ma quel che mi ha incuriosito di più sono le varianti nello specifico lo sciroppo di melograno, anche perchè ne ho qualcuno qui che vorrei adoperare al meglio, ne hai per caso la ricetta? ciao!

    astrofiammante

    18/10/2010 at 22:33

    • il succo o sciroppo di melograno a cui facci riferimento in realta’ e’ un prodotto in bottiglia che io trovo nei negozi etnici. e’ usato dalle cucine iraniane e libanesi e varia quanto a dolcezza. molto denso, quasi una melassa. ma con punta di aspro. io ho anche usato lo sciroppo di tamarindo (sempre comprto negli stessi negozi).
      Ma ti do una idea per il melograno, buona e molto scenografica: lo sbucci e lo sgrani. Lo metti in frigo (deve essere servito freddissimo)
      questa e’ una mia ricetta da Mangiarebene
      http://www.mangiarebene.com/ricette/contorni/contorni-crudi/insalata-di-kaki-e-melograno-con-rucola-e-noci_IDa_3323.htm

      oppure piu semplicemente: lo servi sgranato freddissimo in una coppa di cristallo/vetro/o in una coppa di argento. magari condito appena con acqua di rosa e pochissimo zucchero. io non sono generalmente per le presentazioni “carine”, ma una montagna di chicchi di melograno cosi’ presentati e’ veramente scenografica: quasi una cascata di rubini.
      ciao
      ste

      stefano arturi

      19/10/2010 at 22:33

  4. a me invece i semifreddi in genere non piacciono, li trovo stucchevoli e difficili da gestire (ho un freezer piccolino :)) però questo mi stuzzica…. immagno anche che lo zenzero tolga quella sensazione di pesantezza che in genere non mi piace…e poi il ginger fa così tanto vecchia inghilterra! dovevi pur restare in tema no? bentornato😉

    n.

    18/10/2010 at 22:33

    • n. hai ragione: i semifreddi possono essere stucchevoli perche’ hanno quasi sempre notevoli dose di zucchero e grassi. io non ho uno sweet tooth, ma i semifreddi mi piacciono. ti mentirei se non riconoscessi che questo mio E’ effettivamente dolce, ma lo zenzero ha appunto quella funzione di “tagliare’. La stessa funziona ha il succo di melograno di cui sotto, oppure delle salse di frutta acidual che puoi incorporare (tipo mirtillo). grazie e ben trovati a tutti voi.

      stefano arturi

      19/10/2010 at 22:33

  5. …oggi cake allo zenzero…ricetta di Alda Muratore riproposta da Artemisia.. a seguire la pulizia delle briciole.
    Scappo!!!!!
    Clelia

    clelia

    18/10/2010 at 22:33

    • sono andato a vedere quella torta. buona. classicona. il problema quando mi faccio ste cose e’ che io, piano piano e vivendo da solo, alla fine me le sbaffo tutte. ieri sera guardavo un po’ con aria colpevole il piatto sporco della tart tatin che e’ stata fatta fuori dal sottoscritto in 4 giorni. tra altro ho scoperto che si era conservata benissimo in frigo. quel tipo di cake da te di Artemisia per me sono fre le mie cose preferite. nella cucina inlese tradizionale (leggi 700 e 800, prima che si “scoprisse/inventasse” la polvere lievitante) quelle torte erano a base di pasta da pane, speziata e dolcificata pochissimo, con uvette e simili. anche loro molto buone. poi sono cadute in disuso (dato che, ovviamente richiedono molto piu’ tempo da preparare). s

      stefano arturi

      19/10/2010 at 22:33

  6. A me stanno simpatici i semifreddi: vengono praticamente sempre, sono morbidi e non diventano tocchi di marmo nel freezer (dunque si possono mangiare anche lì per lì, in preda alla frenesia), si prestano a infinite variazioni.
    Lo zenzero a me piace da matti anche se lo sto scoprendo solo ora.
    Stefano, non ho capito una cosa: quando, avendo già montato le chiare a bagnomaria con 80 gr di zucchero, incorpori a queste ultime la panna montata, quei 40 gr. di zucchero di cui parli li aggiungi così insieme alla panna? (che si vede che sono un po’ pedante? no, vero?)
    Ciao caro

    Duck

    18/10/2010 at 22:33

    • mi sono forse espresso male. a bagnomaria vanno montati i tuorli. poi monti la panna senza zucchero. montli gli albumi a meringa con quei 40 g di zucchero.incorpori il tutto. anzi di solito si fa cos (per non dovere lavare troppe ciotole): prima fai la meringa e travasi. nella stessa ciotola monti la panna.

      stefano arturi

      18/10/2010 at 22:33

  7. Zenzero.. zenzero.. delle mie brame….chiè il più buono del reame?? il semifreddo o il biscotto o l’ultima ricetta di Edith Pilaff??? Mi prendo qualche giorno per pensare..
    Ciao Stefano, bentornato
    Clelia

    clelia

    17/10/2010 at 22:33


Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: