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Quanto basta di cucina & altro

Rabbit with mustard + coniglio con la senape

with 8 comments

Una ricetta splendida, tratta da un bellissimo libro. Cucina inglese al suo meglio. E’ semplicissima da preparare: si tratta di assemblare gli ingredienti e di mettere la pentola in forno. Ora che le serate iniziano a pizzicare dal freddo, piatti simili sono i benvenuti.

Per 4
Un coniglio, a pezzi
700 g circa di pancetta fresca, a pezzi non troppo piccoli (quella che si compra al banco della carne e non in salumeria)
4 cipolle, affettate (io le ho lasciate a quarti)
3 carote, affettate (fette spesse, per me)
2/3 rametti di timo
1 foglia di alloro
1 cucchiaio di prezzemolo tritato
2 spicchi d’aglio sbucciati e ammaccati (1, nell’originale)
124 ml vino bianco secco (oppure brodo di pollo e due cucchiaini di aceto)
100 ml scarsi di Brandy (nell’originale si parla di 2 bicchieri da liquore)
2 tuorli (1, nell’originale)
2 cucchiai di senape di Digione (1, nell’originale)
4 cucchiai di panna (3, nell’originale)
prezzemolo tritato per decorare

Mischiare le carote, le cipolle, l’aglio e le erbe.
Collocare meta della pancetta in una pentola pesante che possa andare in forno. Aggiungere metà delle verdure. Sale & pepe. Aggiungere il coniglio, il resto delle verdure, il resto della pancetta. Sale & pepe.
Versare il vino e il Brandy.
Coprire e cuocere a forno basso (150°)per circa 2.5/3 ore.
Rimuovere la carne e le verdure e tenere in caldo.
Sgrassare la salsa, aggiungere i tuorli sbattuti con la panna.
Non fare bollire. Quando la salsa si e’ addensata aggiungere la senape.
Versare sul coniglio
Spolverare con del prezzemolo tritato
Servire il coniglio con patate lesse.

Note
Il coniglio e’ più buono se viene salato anticipatamente, anche il giorno prima. Stesso dicasi per tutta la carne/pesce in genere.
La pancetta e’ essenziale. Se non trovate quella fresca potete anche utilizzare la pancetta_salume.
Io l’ho preparato con un giorno di anticipo e poi riscaldato: il riposo migliora questi brasati. Ridurre il tempo di cottura di mezz’ora.

Written by stefano arturi

28/09/2010 at 22:33

Posted in carne

8 Responses

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  1. Questa ricetta mi fa venire voglia di cimentarmi in imprese mai tentate.
    Mangio poca carne e in genere non mi avventuro in preparazioni elaborate. Non che questa lo sia: uno dei motivi del suo fascino è proprio la semplicità: tutto a crudo e poi in forno sono parole magiche per la mia pigrizia. Ma insomma prevede diversi ingredienti e la salsa finale.
    Ma vorrei provarci lo stesso.
    Quanto alla questione del nickname sono d’accordo con il padrone di casa: credo che ognuna debba esser libero di firmarsi come vuole, anche con una lettera puntata e via – tenuto conto di ovvii criteri di buon gusto e decenza (niente nickname offensivi o volgari, per intendersi). Che cosa importa sapere che dietro Duck c’è Alessia o viceversa? Per me Clelia potrebbe anche essere un nickname – tra l’altro molto bello e per me particolarmente evocativo (mi ricorda una mia lontana e ormai defunta parente, una signora elegantissima e ottima cuoca) – e la cosa non farebbe per me la minima differenza. Che ne pensi Clelia?

    Duck

    01/10/2010 at 22:33

    • Clelia è il mio nome di battesimo. Ho sollevato il discorso nickname più per una questione personale.
      Mi fa piacere quando un persona si identifica: nessun problema poi a chiamarla per nick se questo fa piacere. Tutto qua e con molta semplicità. Uso un nickname su un piccolo forum di cucina ed è ciccoepizza però, quando scrivo o rispondo ai post li firmo con clelia. Colgo l’occasione per scusarmi con nene . Sono stata troppo precipitosa..
      Ciao Duck, ciao padrone di casa.. ritorno alla mie cose.

      Clelia

      clelia

      01/10/2010 at 22:33

  2. ehm scusate…. n. è semplicemente il diminutivo di neene (grazie stefano per il link corretto) ovvero il mio soprannome da quando ho 5 anni e mio fratello ha iniziato a parlare🙂

    per quel che riguarda il coniglio di cui sopra… beh è passato in secondo piano quando ho letto “ossobuco alla guinness”… voglio la ricettaaaaaaaaaaa! …. sul fatto di essere vegetariani tranne che per certe debolezze, mi sa che condividiamo lo stesso tipo di visione… e per me on top of them all ci sta sua maestà il brasato (l’ho già detto che sono piemontese?)

    buona serata a tutti e scusate ancora l’anonimato assolutamente non voluto

    nene aka N.

    29/09/2010 at 22:33

    • ciao n. la ricetta all’ossobuco allla guiness o te la mando o lo posto presto. di fatto uno spezzzatino cotto nella guiness. brasati…. apriremo una discussione. io negli anni ho semplificato la procedura. ciao s

      stefano arturi

      30/09/2010 at 22:33

  3. ..chi sei n. ? Chiedo scusa al padrone di casa ed apro una parentesi..non sarebbe opportuno se ci si firmasse col proprio nome, lasciando il nickname per psw ed accessi vari??.. chiusa parentesi…

    Ora, padrone di casa, cosa dice se si usasse della senape al miele e si eliminasse la panna?? Mi sa che la proverò così questa ricetta….la prossima primavera però. Associo il conoglio alla primavera.. che ci posso fare??
    Ho l’impressione che il coniglio tu l’abbia tirato fuori dal cilindro .. non l’ho trovato in giro in questo periodo.. guarderò meglio

    Grazie Stefano
    Clelia

    clelia

    29/09/2010 at 22:33

    • … nel tuo caso, direi che le concedo di omettere panna, signora mia.
      no, minkzzate a parte: di fatto questo coniglio appartiene al mondo della carne in fricassesa, dove il legante puo’anche essere altro (nella cucina italiana di solito il tuorlo viene sbattuto con limone, ad esempio). la panna conferisce ricchezza, ma si puo’ omettere.
      senape al miele: ottima idea. (io amo senapi, mostarde, aceti ecc.., ovverso quei sapori decisi/con sottotoni delicati)
      il coniglio: in parte hai ragione, anche io ho un idea primaverile del coniglio, ma allo stesso tempo autunnnale: sai, di lepre (ok, non e’ un coniglio, ma il concetto e’ quello) in salmi’, di pappardelle sulla lepre ecc… di stufati di coniglio. mi ricordo anche di certi conigli ripieni/in porchetta mangiati fra umbria e toscana, che mamma mia…
      in questo periodo mi sta tornando voglia di mangiare carne: non bistecche, ma appunto brasati, spezzatini, trippa… una mia amica e’ appena tornata dal marocco e mi ha raccontato delle tagine mangiate e io sunbito sono andato a cercare nei miei file le ricette per le tagine (c’e’ stato un periodo anni fa in cui me le preparavo spesso..)…strano il gusto/la mente: come se o dopo le leggerezze insalatose estive, il corpo/la mente richiedono ora piatti piu’ “sostanziosi”, anche psicologicamente (soprattutto direi, dato che quasi tutti ormai viviamo perennemente al caldo): piatti che rimandano ad immagini in parte stereotipate in parte, ovviamente, “reali”: di tempo freddo, di case calde + cucine calde + cucine con pentole che sobbollono piano + piatti slow… ecc ecc… con quella (in parte) retorica, che pero’ da qualche parte funziona bene (su di me, per me): perche’ la sento proprio viva quella voglia di casa/caldo/brasati/polenta/.. un mini mulino bianco a bordo letto (no, qui sto scherzando🙂 ). fine commento pipposo. ste

      stefano arturi

      29/09/2010 at 22:33

  4. mmm… sento già il profumo del coniglio che gira nel mio forno…. buono, mi ricorda vagamente la carbonnade, a parte che li c’è la birra e non il brandy… da annotare e provare quanto prima!

    n.

    29/09/2010 at 22:33

    • ciao n
      “carbonnade” e piatti simili: io quasi vegetariano, li adoro! pensa che proprio oggi mi sono ritirato fuori ricetta per ossobuchi cotti nella Guiness, una ricetta da sballo (poi si aggiungono prugne alla fine). (vegetariano de noartri, forse: ma ci siamo capiti: poca poca carne… + confesso che mi e’ anceh venuta voglia di trippa con i fagioli).

      mi permetto di intervenire,in riferimeno alla parentesi aperta da clelia sotto: parto dal presupposto che ognuno si debba sentire libero di firmarsi come vuole. ma in questo caso, penso che ci sia di mezzo il fatto che wordpress a volte.. toppa… : n. avrebbe voluto forse linkare “n.” al suo blog ma qcosa non ha funzionato.
      spero di non fare cattiva cosa, mettendolo io
      qui:
      http:/ricecomfort.blogspot.com/ (un blog in cui ho visto alcune cose interessanti, tra altro)
      ciao
      ste

      stefano arturi

      29/09/2010 at 22:33


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