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Quanto basta di cucina & altro

Porcini rumeni + polenta con olio

with 14 comments

Milano. supermercato Iper (molto buono). Porcini rumeni a 14 euro/kg o a 16 euro/kg.  I miei ottimi verdurieri vendono i porcini italiani a 25 euro /kg. Provo, per curiosita’ (mezzo kg ovvero due porzioni).

Non sono buoni come lo erano i porcini italiani assaggiati giorni fa. Non sono adatti da mangiare in insalata (non sono sodi e l’interno e’ spugnoso in un paio).  Li faccio trifolati. Buoni_ok: ma i porcini sono altra cosa. Paranoie da italico “noi abbiamo er mejo?”.

Comunque la cena e’ stata: polenta condita con olio e pecorino + porcini trifolati . Piove. Caldo non fa. Buona cena. In inverno alla polenta aggiungo spesso taleggio o fontina, ma per la fine di settembre mi sembrava eccessivo.

(detto cio’ mi sono anche preparato una insalata di melone, rucola e cipolla rossa: che e’ un poco tardiva, lo confesso. Sono un 3-4 giorni che costituisce una parte essenziale del mio mangiare: ci ritorno)

Written by stefano arturi

24/09/2010 at 22:33

Posted in Ricette per lazzaroni, verdure

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14 Responses

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  1. io la polenta bianca l’ho cucinata anni fa e non mi sembrava molto buona. ma penso di avere sbagliato io le dosi forse. qui in lombardia la polenta rimane molto soda, mentre, mi sembra, voi nel veneto, la lasciate piu’ lenta. inoltre, e di questo sono convinto (per esperienza e per letture): la polenta va cotto a lungo, dai 45 minuti all’ora. solamente cosi’ sviluppa un gusto pieno (da qualche parte ho anche letto una spiegazione scientifica relativa a gelatinazzazione degli zuccheri ecc.. ma temo di dire mega kzzte, quindi tralascio/ ma esiste/forse harold mcgee).
    mi piace molto l’immagine (che non e’ solo tale, oleografia, ma rimanda a VERI modi di vivere, che rimandano a loro volta ad altre epoche, ad un altra italia) della zia di clelia che OGNI SANTA SERA preparava la polenta: zoccolo duro quindi di quel modo di nutrirsi.

    clelia: cosa essere polenta a musso’? potrei googolare, e’ vero: ma la storia piu’ bella se raccontata.

    duck: i tuoi ritagli caldi caldi… ci meditavo oggi. la polenta che mi sono fatto ieri sera, fritta nel burro..era da urlo.. e pensavo che alcuni alimenti: pane e olio, ad esempio… polenta e burro.. sono proprio matrimoni perfetti. ho anche usato una quantita’ di burro che Brera/Veronelli/La Pacciada sarebbero stati fieri di me. ciao a todos.ste

    stefano arturi

    26/09/2010 at 22:33

    • certo che era un altro vivere.. le zie della mamma si sono fatte letteralmente due guerre.. e quindi di necessità virtù.. come si dice. La polenta, cotta alla sera, serviva per la cena e poi col latte alla mattina dopo. Erano indubbiamente altri tempi, dove si camminava e si andava in bicicletta e le auto erano contate e per ricchi…
      La polenta e musso.. non è altro che un cibo povero della campagna. Si tratta di polenta ed asino la cui carne è cotta o o stracotto, o come spezzatino o in salmi’. E’ un piatto da osteria che si mangiava accompagnato da un rosso corposo ( macchè cantina tal dei tali!!).. Ora ci sono le vecchie sagre paesane che hanno degli stand appositi e la fila è luuuunga.. Tempi di cottura lunghissimi per l’asino.
      Per la polenta e fagioli.. da noi si chiama polenta infasolà cioe’ si prepara la polenta e verso la fine si mettono i fagili borlotti lessati. Rimestate finali e poi sul tagliere. Quacuno la taglia a fette e la farcisce o con pancetta o altri fagioli però con il pomodoro. E poi, tipo pasticcio, si mette n forno il tempo di ‘legare’…
      Polenta burro e zucchero…goduria dei bambini.. invece…. preferivo però polenta e cannella…
      Ok Stefano per la cottura di circa 1 h…mai meno.
      Ciao
      Clelia

      ps… ora padrone di casa, non pensare che sia Nonna Abelarda!!!!..neppure Giovanna la nonna del Corsaro Nero…

      clelia

      26/09/2010 at 22:33

  2. Interessanti queste annotazioni familiari-sociologiche-storiche e geografiche nonché antropologiche e culturali sull’uso della polenta bianca e gialla.
    Io ho la mamma veneta e infatti la polenta ogni tanto ce la preparava: la preparava, poi la faceva raffreddare, la tagliava a fette che metteva in una pirofila unta di burro e che condiva con formaggio e sugo di pomodoro (ogni tanto ragù). I ritagli invece li passava in padella: croccanti e bollenti, me li spolverava di sale e me li offriva. Che buoni.
    Polenta con fagioli mai sentita in Toscana. So che la polenta è più diffusa su in Garfagnana, comunque – e non stupisce.
    Polenta e pajata/ polenta e coratella? YUK!

    Duck

    26/09/2010 at 22:33

  3. belle queste curiosità sull’uso della polenta, non per niente a noi veneti ci chiamano polentoni ;-)) concordo con clelia, la bianca col pesce in particolare con sughetto rosso, gialla con la carne….io purtroppo la uso poco avendo sposato un terruncello che preferisce la pagnottona di pane…..ma ogni tanto solo alla semplice ha imparato a mangiarla anche lui, però credo che con il pecorino gradirebbe, grazie delle idee che avete lasciato, ciauzzzz

    astrofiammante

    26/09/2010 at 22:33

    • .. non necessariamente bianca col pesce.. dipende dai gusti e dalle tradizioni familiari.
      Avevo due zie materne originarie una di Padova e l’altra delle campagne limitrofe.. bene.. una preparava TUTTE le sere la polenta gialla (compito del più piccolo rimestarla in pentola..) l’altra bianca… e non hanno mai cambiato.
      La polenta bianca è più leggera ce sis sposa bene col pesce.. ma anche la gialla, se è ben preparata e non precotta non sfigura, anzi esalta i sughi…
      Ciao e buona domenica
      Clelia

      clelia

      26/09/2010 at 22:33

  4. Anche noi abbiamo provato i porcini rumeni e concordo. Trifolati in padella bene, crudi no.
    Polenta con olio e pecorino… yum!

    Duck

    25/09/2010 at 22:33

    • ma … polenta e coratella?? polenta e pajata????? che ne dici?

      stefano arturi

      25/09/2010 at 22:33

      • .. se è per quello ci sono dei ristoranti che la servono con la carne di cavallo, non necessariamente in spezzatino/brasato. Diciamo che la portano al posto del pane…
        Qui da noi , in campagna, si usa molto la polenta e musso…
        A venezia polenta e schìe…
        Clelia

        clelia

        26/09/2010 at 22:33

  5. ..i funghi a casa mia sono considerati antistress…
    polenta condita con olio e pecorino. M hai fatto veniin mente la polenta taragna dove il formaggio si mette ‘dentro’ alla quasi fine…buona buona con le uova o i funghi…
    A me piace molto anche la polenta con la cannella…
    però non dev’essere polenta ‘precotta’.. si sente la differenza…
    Ciao
    ps bianca o gialla da voi???
    Clelia

    clelia

    25/09/2010 at 22:33

    • ciao clelia
      io.. la polena la adoro. da sola, col burro, con olio, con formaggi, col lardo, col brasato, con le uova, con i fagioli ecc… mi piace anche molto la polenta incatenata, quando ci metti delle verdure dentro (tipo fagioli borlotti gia’ cotti)/ricetta toscana forse (duck??).
      la polenta con la cannella?? tu ogni tanto mi lanci il sassolino.. e io abbocco.. cosa essere??? dolce o salata?
      da noi Arturi (royal we)… si usa polenta gialla bramata biodinamica.. che dire, anche qui, sara’ paranoia, saranno pipponi da fighetto cittadino…ma mi sembra piu’ buona rispetto a quella normale.
      io la tengo moderatamente densa (255 g/1.75 lt acqua).
      quella bianca e’ bella, sta bene nel piatto, e’ poetica… ma non la facccio quasi mai.
      io ho anche sviluppato modi poco ortodossi di mangiarla, influenzato da certa cucina inglese/californiana: molto buona la polenta condita con olio al peperoncino, rucola e parmigiano ad esempio, ma anche con broccoli bolliti e ripassati in padella, con le uova fritte… durante un mio festone in casa, ad un certo punto ho visto che mettevano la nutella sulla polenta: li mi sono fermato. dovrei provare???

      stefano arturi

      25/09/2010 at 22:33

      • polenta gialla bramata ok ma biodinamica non l’ho mai vista nè sentita…
        parlavo della polenta bianca perchè qua a Padova c’è chi la considera la POLENTA mentre per altri lo è quella gialla. Nessuna poesia, solo abitudini. Alcuni dicono che bianca col pesce, gialla con carne – altri l’esatto contrario..
        polenta e cannella.. un vizio che mi ha ‘passato’ mia mamma.. me ne metteva un cucchiaio su un piatino e poi una spruzzata di cannella. Di solito era l’assagio prima di versala sul tagliere (col filo per il taglio)…
        tutto qua
        ‘notte
        Clelia

        clelia

        26/09/2010 at 22:33

  6. io ho comprato dei porcini che a dire del fruttivendolo erano italiani, volevo farli crudi con il culatello come li avevamo mangiati stupendamente buoni una settimana prima sui colli piacentini ma questi erano solo belli….il sapore sciapo e quindi li ho ripassati velocemente in padella con classico aglio e prezzemolo….del fruttivendolo mi fido, anche se adesso una piccola pulce rumena mi salta nel cervello ^______^

    astrofiammante

    25/09/2010 at 22:33

    • questo prova che col fruttivendolo (e col macellaio e col pescivendolo, ma soprattutto col fruttivendolo, perme), bisogna sviluppare una ottima relazione di totale fiducia reciproca: lui deve sapere che noi siam bravi clienti e noi dobbiamo credere che lui non ci freghi. io i miei fruttivendoli (bravi e simpatici) me li sono “guadagnati” con anni di acqusti molto “dollorosi” , ovvero ci ho lasciato una barcata di soldi.. ma, fin dall’inizio, confesso, mi avevano fatto un’ottima impressione. quando mi avventuro in territori non conosciuti (mercato, supermercato ecc), so che corro rischi. stasera ho finito i porcini (con polenta fritta nel burro) e confermo che: ok lo erano ma il tutto finiva li. non ho avuto l’autunno in bocca, come dovrebbe essere. ciao ste

      stefano arturi

      25/09/2010 at 22:33

      • polenta fritta e poi zuccherata… quella la si faceva ‘con gli avanzi’ (pochi). Poi la polenta da noi la si usava nella pinza (periodo invernale) con uvetta frutta secca…al posto del pane avanzato.
        meglio che torni a nanna…
        clelia

        clelia

        26/09/2010 at 22:33


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