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Quanto basta di cucina & altro

Cipolle rosse di Tropea: un, due, tre

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Insalata di cipolle

Insalata di cipolle

Non so quale sia la ragione, ma la cipolla rossa di Troppa mi sembra effettivamente piu’ dolce di quella “normale”.  Costicchia, ma la sua stagione e’ breve e io ne approfitto.Per addomesticarne ulteriormente la potenza (che comunque rimane cipollosa) e, conseguentemente, avere un alito meno pestilenziale, ho imparato a non utilizzarla cruda ma a versarci sopra dell’acqua bollente. Questo la rende meno sfrontata, pur rimanendo croccante.

Preparazione base:

la sbucciare e la taglio ad anelli/fette (grossi, piccoli, spessi ecc…: de gustibus). Ci verso sopra dell’acqua bollente. Lascio raffreddare.

Onion sandwhich
Pane imburrato (o spalmato di maionese) + pochissimo prezzemolo tritato + cipolle preparate come sopra + sale

Insalata di cipolle rosse
Cipolle preparate come sopra + condite con olio & aceto + prezzemolo/origano + capperi + filetti d’acciuga sott’olio spezzettati + qualche oliva.
Fare insaporire in frigorifero per un’ora circa.  Ci mangio assieme: acciughe sott’olio/pecorino/melanzane grigliate/scamorza grigliata/salsicce.

Cipolle rosse sottaceto
Cipolle preparate come sopra. Coprire con dell’aceto bianco sgrauso (perché bianco? Per puri motivi estetici: quello rosso le scurisce troppo).
Lasciarle riposare in frigorifero per circa 12 ore. Condirle con dell’olio. Si conservano in frigorifero (nell’aceto) per giorni e giorni e giorni.
Se all’aceto si aggiunge una puntina di zucchero, si avranno ovviamente delle cipolle in agrodolce.

Written by stefano arturi

15/08/2010 at 22:33

Posted in pane, Ricette per lazzaroni, verdure

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12 Responses

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  1. Questa interpretazione dell’uso delle cipolle tropea l’ho letta cercando fra dei vecchi giornali
    Crostata di cipolle tropea, olicve e feta
    ( non servono dosi, ma buonsenso nelle quantità..)
    1) pasta sfoglia ben stesa e bucherellata (ricordarsi si appoggiarla su cartaforno per una migliore resa)
    2) un filo d’olio poi aggiungere le tropea tagliate sottili. Quando sono morbide, aggiungere un goccio di aceto balsamico e un pizzico di zucchero ( in pratica si ‘glassano’).
    3)Far saltare per bene le cipolle e poi, quando sono abbastanza asciutte, adagiarle sulla base di sfoglia – consiglio un pò di panegrattuggiato e grana sul fondo.. poco poco –
    4) aggiungere le olive tagliate a rondelle ed a metà e disporle sopra alle cipolle
    5) sbriciolare del formaggio feta
    6) infornare a 175° per i soliti 30 min o secondo il vs forno.
    Non so come venga.. ma mi sembra ben assortita come gusti.
    Da provare
    Ciao
    Clelia

    ps. per le torte salate preferisco preparare una brisèe.. nella ricetta che ho letto e riportato ‘a memoria’ si aprla di sfoglia..
    Padrone di vcasa.. de gustbus, vero??

    clelia

    24/09/2010 at 22:33

    • approvo, approvo e stra/approvo. bella idea. fatta alcune volte (con brise’). bella, bella e buona. quando favevo catering cucinavamo mini red onion tart tatin (per riprendere tema sfoglia + cipolla rossa caramellata), in cui le red onion venivano cotte in burro e balsamico (de poveri, ovviamente). mangiare cafunciello forse, ma strabuono. cius/ ste

      stefano arturi

      24/09/2010 at 22:33

  2. […] posto della cipolla rossa cruda ho utilizzato le mie cipolle rosse marinate. De gustibus. A me me gusta […]

  3. essre in un melting pot a me era piaciuto molto: la mia cucina bastarda si e’ formata negli anni della permanenza londinese. si e’ costantemente bombardati “dall’altro, da quello che e’ diverso, a volte opposto da te”. esplori, scopri cose totalmente nuove ma anche ritorni sui tuoi passi: non so da quanto abiti in argentina, ma io che ho vissuto molto fuori italia ho sviluppato una “cucina italiana” da emigrante, che torna, a volte ossessivamente, sui piatti che, nella tradizione orale, libresca e della realta’ quotidiana dei fornelli, hanno fatto e fanno la nostra storia gastronomica: il risotto alla milanese o alla parmigiana, la caponata, l’ossobuco, la ribollita ecc…
    cioe’ stando lontano e’ come se volessi riandare all’essenza della tua cucina, quindi del tuo essere, della tua storia e non ti interessassero molto le divagazioni ibride, le cose nuove.
    filone molto interessante e fecondo
    ciao ste
    ps: ma come si vive? e come percepisci il nostro paese da quelle distanze? che immagine hanno di noi e delle nostre vicende?

    stefano arturi

    28/08/2010 at 22:33

  4. Oohhhhhh finalmente ho trovato il blog di Stefano Arturi !! Dopo aver letto tutto sui puddings inglesi, aver chiesto di comprarmi il libro delle schisciette da usare in questo mio esilio argentino, mi chiedevo se anche l’Arturi avesse un blog…eccolo qui…
    Bello bello..cosi anche a testa in giu’ ti posso seguire…Ciao, Simonetta

    Glu.fri

    25/08/2010 at 22:33

    • ciao simonetta e benvenuta
      … in’italiana in esilio in argentina? e come si vive in argentina? mi dicono (Buenos Aires, quanto meno) paese bellissimo e dove si vive bene. cosa racconti?
      ciaio a dopo
      stefano

      stefano arturi

      26/08/2010 at 22:33

      • Ciao Stefano,
        per forza di cose devo sintetizzare.Buenos Aires e´la cittá piu´europea dell’america del Sud e adesso guarda molto a Nord, ossia agli USA, quindi immaginati che contrasti ci siano architettonicamente e nella maniera di percepire le cose, se poi aggiungi che metá della popolazione é di origine spagnola e l’altra metá italiana ti ritrovi a Palermo (che tra l’altro e´un quartiere enorme). E poi c’é un po’ di melting pot: pochi indigeni, russi, slavi, arabi, marocchini, francesi, inglesi. Insomma come tutto il nuovo continente e questo si riflette anche nel cibo..se si evita la onnipresente vacca..
        il seguito alla prossima puntata…sono o non sono nel paese delle telenovelas…?
        Oh ‘ste cipolle sono buonissime, ci sono anche qui le cipolle rosse, non sono di tropea ma si difendono bene.
        Ciao e a presto…

        Glu.fri

        26/08/2010 at 22:33

  5. Mai provato il risotto con le Tropea ed il gorgonzola?? oppure la gli spaghetti spadellati con le tropea, pomodorini, olive e basilico e qualche cappero??
    Le bavette integrali o gli spaghetti integrali sono una favola…fatte e spazzolate. Ho appena fatto in tempo ad assaggiare per il punto cottura… .
    Per altro ti rimando a quanto anticipato via @
    Ciao
    clelia

    clelia

    17/08/2010 at 22:33

    • ciao clelia
      scusa ritardo.
      ma questa tropeda spadellata con pomodorini… come essere?? grazie ciao
      s

      stefano arturi

      26/08/2010 at 22:33

  6. si’ esatto: aceto sgrauso, ovvero quello che costa pochissimo. Non penso che per questo tipo di ricette sia necessario usare un’aceto di rango (che cmq nei supermercati generalmente non si trova).
    io sono un grande estimatore del buon aceto (consiglio di provare quelli di cesare giaccone: costano molto ma sono veramente eccezionale), ma qui sarebbe sprecato. io sono fortunato: il balsamico non mi fa impazzire. una ampollina di vero balsamico tradizionale (comprato in un momento di grande follia) mi e’ durata anni e annni.. forse sulle fragole…ma in generale non mi piace.

    marmellata di cipolle: io la amo! mi hai fatto venire voglia di rifarla.
    sta spia che: no cipolla, no peperoni… !! meno male che si redime predeligendo le rigorose, umili, semplici crostate alle porcate triple choc/choc + tripla panna e triplo burrro di Ms Lawson

    stefano arturi

    17/08/2010 at 22:33

  7. Duck perchè non prepari della marmellata di cipolle rosse e la invasi nei bormiolini piccoli così
    ‘ti levi la voglia’ quando arriva?
    L’aceto sgrauso è l’aceto bianco quello ‘ normale’ cioè non aromatizzato o invecchiato qua o la’.. Non so da te.. ma io lo uso in lavastoviglie.. per i capi colorati che non devono stingere .. la lana…
    Stefano probabilmente lo usa perchè 1) costa nulla 2) è una ricetta per lazzaroni.. 3) perchè funziona comunque e non copre oltre modo il gusto…
    Ciao
    Clelia

    clelia

    17/08/2010 at 22:33

  8. A be’, in qualunque modo mi vengano presentate, a me le cipolle rosse piacciono sempre – peccato non poter condividere questa passione con la Spia.
    Che cosa intendi per aceto bianco ‘sgrauso’? Di qualità non eccelsa? E se sì, perché?

    Duck

    17/08/2010 at 22:33


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