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Quanto basta di cucina & altro

Dolce di ricotta, cioccolata e Strega – Ricotta, chocolate and Strega trifle

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Stiamo giocando in cucina pensando a nuove cose per il menù della prossima stagione. Quest’idea potrebbe farcela. Nasce dai miei ricordi d’infanzia quando a Salerno, durante le vacanze estive, la torta fredda di ricotta era un must di cui io ero golosissimo: pandispagna farcito con una ricca crema di ricotta, canditi e cioccolata. Il tutto conservato in freezer.Anni dopo ho ritrovato una crema di ricotta simile in uno dei libri che mi hanno portato a fare questo lavoro: Italian Food di Elizabeth David. Questa la ricetta, liberamente tradotta:

Budino Toscano 
350 g ricotta, 60 g mandorle macinate (stefano: tostate e tritate grossolanamente. A vole le metto, spesso no), 50 g di canditi d’arancia, 120  g zucchero (stefano: io ho sempre diminuito questa dose), 60 g di uvetta sultanina (stefano: io uso sempre uvette già macerate nel rhum), 4 tuorli, la buccia di un limone, zucchero vanigliato, (stefano: io aggiungo anche sempre un cucchiaino di vaniglia).

La ricotta va passata al passaverdura/schiacciapatate. Poi si uniscono gli altri ingredienti. Il tutto di dovrebbe cuocere a mo’ di torta (da qui quel nome di “budino toscano”), MA  E. David suggerisce, giustamente, di consumarlo come crema e così ho sempre fatto io.

La ricotta vera qui in UK non si trova e io uso la mia simil ricotta, che oggi però faccio utilizzando acido citrico e non succo di limone (qui la ricetta).
Abbiamo spesso servito questa crema l’anno passato, con successo. Ora sto valutando se introdurre anche l’elemento “torta”.
Ho sperimentato con queste quantità. Il risultato è molto goloso, anche se forse la prossima volta introdurrò anche un po’ di panna montata (incorporata alla crema di ricotta).
Qualora si decidesse di introdurre questo dolce nel menù, probabilmente il nome sarà qualche cosa del tipo:

Ricotta, chocolate and Strega trifle
5 x 150 ml bicchieri da vino bianco

200 g circa torta Madeira o Pandispagna, rafferma (dettaglio importante: altrimenti si ammolla troppo, se fresca)
400 g ricotta
un pizzico di sale
2 cucchiai di panna
1 tuorlo
mezzo cucchiaino di pasta di vaniglia
buccia grattugiata di mezza arancia
buccia grattugiata di mezzo limone
2 cucchiai di Strega
3 cucchiai di zucchero (unrefined caster sugar)
50 g di canditi d’arancia a cubettini
2 cucchiai di uvette macerate in un qualche liquore (Strega ovviamente sarebbe meglio, ma ho osservato che pur usando uvette macerate nel rhum, il tutto funzionava ugualmente)
50 g cioccolato amaro tritato grossolanamente

Per inzuppare la torta:
2 cucchiai di strega mescolati ad un cucchiaio di acqua fredda

Per la crema: tutti gli ingredienti vanno mescolato energicamente.
La torta va tagliata a cubetti. Io ho messo 8 cubetti a porzione.
Il primo strato, in ogni bicchiere, è di crema di ricotta, poi va la torta bagnata con il liquore ecc ecc… l’ultimo strato è di ricotta.
Si copre e si fa riposare in frigo per almeno dodici ore.

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Written by stefano arturi

05/03/2014 at 22:33

Posted in dolci, libri

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8 Responses

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  1. golosa sicuramente.

    artemisia

    06/03/2014 at 22:33

  2. Belle le coppette e ti confermo che qui al sud questi ripieni si usano molto, sia riempiendo le crostate, sia farcendo un morbido pan di spagna! Buona giornata e piacere di rivederti qui sul web :D

    giulia pignatelli

    07/03/2014 at 22:33

  3. mi ispira assai… un’ottima alternativa al mio “solito” (amatissimo) Tiramisù :D

    Gata da Plar Mony

    10/03/2014 at 22:33

    • Ancheio amo il tiramisu … Sarà banale, trito e ritrito…ma amo… Ho provato diverse versioni, con e senza uova, con ricotta, con pandispagna ecc ecc… Alla fine torno sempre al mio classico con uova crude, mascarpone, savoiardi,cacao e caffè….ste

      stefano arturi

      13/03/2014 at 22:33

  4. Wow!

    Godot

    12/03/2014 at 22:33

  5. Usare i calici trasparente per i dolci a strati rende il tutto molto scenico, questi strati “disordinati” mi fanno venire proprio voglia di tuffarci dentro un cucchiaio..e magari accompagnarlo con un bel caffè della moka! Visto che qui di ricotta ne abbiamo (povero te!) io andrei di ricotta di pecora, che dici?

    anna

    15/03/2014 at 22:33

    • Yes!!! + massimamente approvo caffè di moka! ( che io amo quanto espresso del bar, se non di più )

      stefano arturi

      15/03/2014 at 22:33

      • il caffè della moka è il caffè della moka..adoro l’espresso amaro, ma quando c’ho voglia di moka non c’è niente da fare! Anche il caffelatte per me deve essere fatto rigorosamente con il caffè della moka, ha tutto un altro gusto!

        anna

        15/03/2014 at 22:33


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