Alle 5 della sera, a Lyme
Incavolato che anche ‘sta volta i croissant non mi sono venuti (mi sa che quelli perfetti della prima volta, la prima volta del 2013 ovviamente, erano perfetti giusto per trarmi in inganno…), me ne sono uscito per una passeggiata. Luce meravigliosa.


che bel paesino romantico, di sicuro la passeggiata ti avra’ fatto andar via l’arrabbiatura,.. spero
Giulia
15/01/2013 at 22:33
ps se ti fa sentire meglio, io e’ due settimane che riprovo a fare la stessa cosa e proprio non mi vuol venire la consistenza che voglio. oggi mi sa che ci ho azzeccato, forse la pubblico domani. buonanotte
Giulia
15/01/2013 at 22:33
E io che immaginavo un paesino avvolto dalla nebbia della brughiera inglese, invece è pieno di luce e bellissimi scorci
supercaliveggie
16/01/2013 at 22:33
che luce, che luce!
artemisia comina
16/01/2013 at 22:33
bellissime immagini che fanno venire voglia di saltare nello schermo per raggiungere di persona quei luoghi.
Clelia
clelia
16/01/2013 at 22:33
OT: Stefano, tu che te ne intendi, conosci questo tipo di cucina? Se hai la pazienza di scorrere il post e arrivare al cosiddetto riso canarino, secondo te cosa può essere quallla massa di formaggio fuso sul pilaf l’uovo in camicia? http://aaaaccademiaaffamatiaffannati.blogspot.it/2008/12/roma-sala-da-te-babington.html
artemisia
17/01/2013 at 22:33
Non sono riuscito a capirci nulla: cioè cercando nella memoria piatti inglesi che avessero quell’aspetto (francamente sinistro), non ho ritrovato nulla, mah…. le uova però sembrano perfette
… cmq a pelle: ribadisco: la buona cucina inglese ben altra cosa, anche quanto a luncheon-pranzi leggeri.
stefano arturi
17/01/2013 at 22:33
grazie dell’attenzione
confesso che forse proverò e replicare l’ammasso (se dai e dai, superati i pregiudizi, ti è piaciuta Nigella forse ti piacerà anche la mia prova). Ps su Nigella: anche a me turba parecchio tra gridolini, leccamenti, burri e fianchi e seni che in un certo momento erano cresciuti come in un incubo (ora pare tornata a semplice prosperità) e provai una sua torta cioccolato frutti rossi che risultò mappazza magari per mia colpa; ma ci rifletterò.
artemisia comina
19/01/2013 at 22:33
Non tutto il male viene per nuocere: una luce cosi’, mi avrebbe ripagato dal fallimento dei croissant. E non è un modo di dire. Bello, il posto dove vivi. E le tue foto ne raccontano in un modo che vien voglia di venirlo a vedere…
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Teresa, che non riesce a sloggarsi dall’account di irene.
irenezampino
21/01/2013 at 22:33